In Italia

Anna Izzo, corrispondente di “Cronache di Caserta”: “Qui è bello ma l’aria è pesante”

Ha denunciato un commerciante che l’ha aggredita e minacciata

Roccamonfina (Caserta). Anna Izzo, 51 anni, corrispondente del quotidiano Cronache di Caserta da Roccamonfina, ha denunciato un commerciante del paese che in tono minaccioso le ha intimato di non scrivere articoli a proposito di un poco ortodosso volantinaggio vicino al Municipio. Il giorno dopo Anna ha pubblicato l’articolo che non si doveva pubblicare.

L’aggressione, senza un apparente motivo, risale a lunedì 10 ottobre, alle ore 14.40 ed è avvenuta nel tratto di strada che collega Piazza Nicola Amore alla Casa Comunale a Roccamonfina, piccolo comune in provincia di Caserta.

“Un’intimidazione è un fatto gravissimo, e quello sembrava un avvertimento in stile camorrista e, tutto sommato, lo era”, spiega a Ossigeno Anna Izzo, che ha ottenuto la solidarietà del sindaco di Roccamonfina, Letizia Tari.

“Quell’uomo – aggiunge Anna – mi ha gridato pubblicamente: “Bada, se esce qualcosa sul giornale te la faccio pagare…”. Come si permette? Il mio lavoro consiste nell’informare i cittadini. In Italia il diritto di informare e di essere informati è costituzionalmente garantito e nessuno si può permettere di impedire a un giornalista di fare il suo lavoro. Io non mi faccio intimidire da nessuno, sono e continuerò ad essere una persona e una giornalista libera”.

“Ero appena uscita dal Comune – racconta Anna – e attraversando la piazza ho visto che c’erano centinaia di volantini sparsi per terra. Com’è possibile?, ho pensato, l’amministrazione comunale sta facendo una campagna di sensibilizzazione per tenere le strade pulite, invita i cittadini a fare la raccolta differenziata e a non buttare carte sui marciapiedi e proprio sotto al Municipio avviene tutto questo… Perciò ho scattato un paio di foto con la mia macchina digitale. Poi ho raccolto un volantino. Mentre lo leggevo un noto commerciante si è avventato contro di me inveendo. Ha tentato di strapparmi il volantino dalla mani e poiché resistevo mi ha strattonato. Per fortuna sono accorsi alcuni passanti e un ex maresciallo dei carabinieri, che mi hanno difeso. A questo punto il mio aggressore ha urlato contro di me per cinque-sei volte : “Stai attenta, se fai uscire qualcosa sul giornale te la faccio pagare…”. Naturalmente non ci ho pensato due volte. Sono andata alla stazione dei carabinieri ed ho sporto denuncia”.

Nel volantino l’Associazione Sportiva Dilettantistica Libertas di Roccamonfina accusa il Comune di avere ridotto il campo sportivo Campo Marzio in uno “stato comatoso”. È questo che accende gli animi?
“Non lo so. Si tratta di una polemica del presidente di una associazione con l’Amministrazione comunale per fatti che risalgono al marzo scorso e il volantino criticava anche un articolo del Corriere di Caserta del 30 marzo scorso. Io volevo mettere in evidenza la contraddizione fra la presenza dei bidoni per la raccolta differenziata dei rifiuti, installati per tenere pulita la città e il fatto che un volantinaggio potesse imbrattare proprio lo spazio antistante il Comune. Tutto qui”.

Ti aspettavi una reazione così violenta?
“Assolutamente no. Faccio questo lavoro di corrispondenza da undici anni e non era mai successo. Non intendo accettare intimidazioni adesso. A Roccamonfina, nei Comuni della comunità montana di Santa Croce e del parco regionale mi conoscono tutti. Sono una persona onesta e leale. Questo è il mio territorio e io non sono una che fa giornalismo al telefono, né con il copia ed incolla dei comunicati stampa. Io scendo in strada, consumo le suole delle scarpe, scrivo quello che vedo. Ho scelto di restare a lavorare nella mia zona, e di lavorare a viso scoperto… Credo che attraverso l’attività giornalistica fatta onestamente si possa contribuire a cambiare le cose che non vanno”.

Sono molte le cose che non vanno?
“Questi piccoli comuni non sono il paradiso terrestre. Ci sono signorotti che fanno i loro interessi a pensando solo a sé stessi e anche a scapito dei cittadini. C’è sempre qualcuno che storce il naso e s’infastidisce quando un cronista racconta come vanno le cose, quando un giornalista non si ferma alle semplici apparenze, ma scava, raccoglie storie e le racconta allora. Io nei miei articoli scrivo i problemi della gente che lavora: degli agricoltori, dell’operaio, dei condizionamenti che subiscono…”.

C’è qualcuno che ti ha preso di mira?
“Non lo so. Può darsi che senza accorgermene io abbia pestato i piedi a qualcuno che fa imbrogli e vuole nascondere qualcosa … Perché qui, è vero, c’è lo spettacolo incantevole della natura, ci sono tante cose belle, si gustano prelibatezze, ma si respira un clima pesante che a volte mi fa pensare all’omertà che regna a Casal di Principe e in tanti altri posti. Io però non mi faccio intimidire da nessuno, sono una persona e una giornalista libera e continuerò ad esserlo”.

Licenza Creative Commons I contenuti di questo sito, tranne ove espressamente indicato, sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CHIUDI
CLOSE