Rapporto 2009/2010

Rapporto 2009/2010. Il messaggio di Nello Rega

di Nello Rega

Purtroppo a quasi un anno dall’inizio delle prime minacce di morte a firma di Hezbollah (nel nome di Allah) con tanto di proiettili, non ho ancora ricevuto da parte dello Stato una adeguata protezione. I messaggi e i proiettili che nel corso di questi mesi sono stati lasciati davanti alla mia abitazione di Roma, a quella di mia madre a Potenza, sulla mia auto nel parcheggio Rai di Saxa Rubra a Roma, ecc,hanno destabilizzato la mia quotidianità e quella dei miei familiari. Minacce di morte sempre più pressanti e assenza da parte dello Stato sempre maggiore.

Nonostante gli appelli della Fnsi, Ossigeno, Ordine nazionale e di Basilicata, UsigRai e una campagna stampa (anche se poco sufficiente) non hanno«convinto» il Viminale a dare risposte concrete al mio caso.

Per questo care colleghe e cari colleghi vi chiedo di darmi una mano, di stringermi attorno alla mia situazione che, credetemi, non è facile. Le ultime minacce di morte mi sono arrivate il 6 settembre scorso. Una busta con due pallottole di fucile appoggiate sulla mia auto nel parcheggio condominiale a Roma. E lo Stato? C’è, ovviamente, un’inchiesta in atto ma la protezione è assai poco incisiva. Sono state adottate misure da parte della Prefettura di Potenza ma non totali e con«molti buchi».

A questo punto non so davvero cosa fare. Il mio è un grido di dolore e un appello per poter tornare a vivere tranquillamente.

La mia «unica colpa» è di aver scritto un libro per denunciare le «incongruenze» dell’Islam. Ma non deve essere sempre rispettato il diritto di espressione e di informazione? Vi ringrazio per quello che vorrete fare.

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