Rapporto 2009/2010

Rapporto 2009/2010. Intervento di Angelo Agostini

di Angelo Agostini

Da quale dato partire? Dalle pagine che seguono, che completano, aprono nuove prospettive, aggiornano il lavoro presentato dalla rivista insieme a Ossigeno nel primo doppio numero di quest’anno? Oppure dalle difficoltà che m’avevano fatto scrivere qualche nota un po’troppo brusca nei toni, sebbene sempre aperta alla collaborazione con tutti.

Facciamo così, non si parte né da una, né dall’altra parte. Procediamo invece dalle parole che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto per la seconda volta rivolgere a tutti i colleghi che lavorano sul fronte delle cronache sulle mafie.

Il Presidente ha ringraziato Ossigeno per «l’impegno del giornalismo italiano a sostegno dell’azione delle forze dello Stato e delle rappresentanze più illuminate della società civile per contrastare e debellare la inquietante presenza e la minaccia della criminalità organizzata». Grazie a Lei, Presidente. Anche le parole talvolta fanno bene, soprattutto quando vengono dalla massima autorità dello Stato, che non si stanca nella sua azione quotidiana a invitare tutti ad alzare la guardia contro le mafie. Non c’è davvero bisogno di andare oltre: se è il Presidente a incoraggiarci, molte nostre piccole difficoltà passano in secondo piano. Fatto sta che l’estate ha portato davvero delle messi. L’integrazione del Rapporto di Primavera, le schede allegate, le traduzioni in inglese pronte per il primo Rapporto dell’anno passato, l’impegno dell’Ordine e della Fnsi a diffondere anche a stampa i materiali liberamente messi a disposizione da «Problemi dell’Informazione» (per Ossigeno ci mancherebbe: è una diretta emanazione dell’Ordine e della Federazione).

Ma ci sono anche le testimonianze (non fatemi dire toccanti, lasciatemi dire umanamente professionali) dei colleghi che hanno voluto essere a Napoli il 23 settembre di quest’anno per il premio intitolato a Giancarlo Siani.

E poi c’è (da quanto mancava) finalmente un contributo accademico. Milly Buonanno ha voluto regalarci l’anticipazione di un lavoro suo corposo sulla rappresentazione mediatica (e soprattutto sulla fiction tv) a proposito delle mafie. Non voglio mettermi a discutere se «La Piovra» abbia fatto bene o male all’immagine

dell’Italia, il livello sarebbe quello dell’aulico dibattito su quanto i «Cesaroni» contribuiscano all’auto rappresentazione delle famiglie italiane. E qui ora c’è, invece, un contributo scientificamente controllato. Meglio partire da quelle analisi e da quelle riflessioni. Forse ci s’avvicina di più alla vita di tutti quei cronisti e di quei colleghi che lavorano quotidianamente sotto minaccia.

L’auspicio viene da sé: che Ossigeno sia uno strumento scientifico e professionale perla rilevazione di tutte le minacce (o peggio) ai cronisti che indagano sulle mafie; che Ordine e Federazione siano i primi a offrire quelle scorte mediatiche delle quali c’è un bisogno disperato.

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