Pontida. “Lecchini di regime”. Leader del Carroccio insultano i giornalisti

“Cagnacci” e “lecchini di regime”: sono le definizioni pronunciate da Umberto Bossi, Roberto Maroni e Matteo Salvini dal palco di Pontida, durante l’annuale ritrovo del partito

PONTIDA – Bossi, Maroni e Salvini, rispettivamente fondatore, segretario federale ed europarlamentare della Lega Nord hanno insultato i giornalisti a loro sgraditi durante il ritrovo annuale del partito a Pontida, in provincia di Bergamo, chiamandoli “Lecchini di regime” e “cagnacci”.

Il fondatore e presidente del partito, Umberto Bossi, non è nuovo ad insulti ai cronisti. Stavolta, sul palco della manifestazione, il parlamentare ha risposto ad alcuni fischi provenienti dai militanti presenti dicendo: “I fischi teniamoli per i lecchini di regime, i giornalisti che scrivono sui giornali che noi della Lega ci stiamo dividendo. C’è un momento di crisi di democrazia che supereremo” (VIDEO-‘repubblica.it’).

Anche il segretario della Lega e presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, mentre nel suo discorso insisteva sull’unità del partito, ha attribuito la colpa di diffondere l’immagine di inesistenti divisioni interne ai “giornalisti di regime” che, “remano contro”, non raccontano la verità e per questo devono “andare a quel paese”, ha detto Maroni.

Matteo Salvini ha invece definito i cronisti “cagnacci spesso pagati per raccontare cazzate” (VIDEO-‘repubblica.it’).

Ad alcuni cronisti, scrive ‘ilfattoquotidiano.it’, è stato anche impedito di raggiungere il palco, con spintoni e minacce.

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