Bindi: Antimafia continuerà indagine su cronisti minacciati

Messaggio a Ossigeno. Apprezzamento a promotori mostra Mehari. Difendere giornalismo inchiesta e memoria vittime

In un messaggio inviato a Ossigeno per l’Informazione, la presidente dell’Antimafia, Rosy Bindi, annuncia che la Commissione parlamentare riprenderà, per completarla, l’indagine sui cronisti minacciati avviata nella precedente legislatura, e fa affidamento anche sul contributo dell’Osservatorio per “definire interventi e proposte a tutela della professione e a sostegno dei familiari delle vittime” ai quali esprime solidarietà. Bindi manifesta inoltre apprezzamento per il progetto in Viaggio con la Mehari, che ha coinvolto i due rami del Parlamento.

Ecco la dichiarazione dell’on. Bindi:

In viaggio con la Mehari è molto più di un progetto per coltivare la memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie come Giancarlo Siani, trucidato dalla camorra nella sua Mehari verde a Napoli il 23 settembre 1985. È un esempio di quell’impegno civile indispensabile a promuovere una cultura della legalità e dei diritti, presupposto di ogni buona democrazia.

Sono convinta che il giornalismo d’inchiesta sia una delle frontiere più sensibili dell’antimafia civile e sociale: illumina infatti quella zona oscura fatta di silenzi, omertà, connivenze imbarazzanti e paura in cui operano i poteri criminali.

Con il loro lavoro i giornalisti contribuiscono a rivelare connessioni non sempre evidenti e a mostrare la faccia feroce e violenta dei mafiosi, ne smascherano l’apparente normalità e contribuiscono a indebolirne il consenso.

La mafia teme soprattutto la ricerca della verità, e non a caso troppi giornalisti scomodi diventano oggetto di minacce e intimidazioni al pari dei magistrati e delle forze dell’ordine che hanno il compito istituzionale di contrastarne l’azione. E come loro spesso rischiano la vita.

La precedente Commissione Antimafia aveva avviato un’indagine sul rapporto informazione e criminalità organizzata. Un lavoro significativo di cui terremo conto per completare quella ricognizione e definire con la vostra collaborazione, interventi e proposte a tutela della professione e a sostegno dei familiari delle vittime, a cui rinnovo la mia commossa solidarietà”.

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