Giornalisti uccisi. Le richieste dei familiari in un documento

Approvato dopo l’incontro con la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, in occasione della esposizione della Mehari di Siani a Montecitorio

I familiari delle vittime della mafia in Campania e i familiari di dieci dei ventisei giornalisti italiani uccisi in Italia e all’estero che il 26 novembre 2013 hanno partecipato all’incontro con la presidente della Camera Laura Boldrini nella Sala della Regina, subito dopo si sono riuniti è, interpretando anche i sentimenti dei familiari di altri dieci giornalisti uccisi che avevano aderito all’invito ma non hanno potuto essere presenti, hanno approvato all’unanimità il seguente documento:

I familiari delle vittime

ringraziano calorosamente la Presidente per la sensibilità e l’attenzione che ha mostrato ascoltando le loro istanze di verità e giustizia e per avere accolto la Mehari di Giancarlo Siani in Piazza Montecitorio dichiarando di condividere pienamente i valori che questa esposizione intende promuovere: il rispetto della memoria delle singole vittime e la difesa attiva della libertà di informazione e del diritto dei cittadini di essere informati in modo completo;

apprezzano l’impegno della Presidente a trasmettere alle competenti Commissioni della Camera dei Deputati le richieste formulate;

apprezzano il suo interessamento affinché si giunga a un completo accertamento delle responsabilità in merito a tutte le vicende in cui hanno perso la vita ventisei giornalisti italiani e siano recuperati i corpi dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni, scomparsi in Libano nel 1980;

apprezzano l’impegno della Presidente di dare visibilità e attenzione pubblica al drammatico problema rappresentato dalle sempre più numerose minacce e intimidazioni che colpiscono i giornalisti italiani e limitano la libertà di informazione, che secondo i dati dell’osservatorio Ossigeno per l’Informazione negli ultimi sei anni hanno colpito oltre millecinquecento giornalisti;

condividono il richiamo della Presidente alla trasparenza nell’operato delle istituzioni pubbliche;

condividono l’esigenza che le istituzioni parlamentari tengano conto del contributo dato all’accertamento della verità dalle notizie di cronaca e delle inchieste giornalistiche e contribuiscano, con le decisioni di loro competenza, a fare luce sulle vicende oscure e controverse messe in luce dai media, come è avvenuto, nell’interesse pubblico, con la decisone di togliere il segreto su alcuni atti relativi all’inquinamento nella Terra dei Fuochi;

si impegnano a fornire alla Presidente della Camera aggiornamenti sulle esigenze rappresentate e memorie dettagliate sugli aspetti che attendono risposte sul piano politico e giudiziario;

si costituiscono in comitato di garanti del rispetto delle vittime in vista delle prossime tappe della mostra itinerante “In viaggio con la Mehari” terranno altre riunioni per verificare la possibilità di collegare in modo sinergico iniziative esistenti e per consolidare la prassi del ricordo collettivo delle vittime.

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