La Rue (ONU): Sanzioni penali intimidiscono giornalisti

“Mi dicono: ‘abbiamo depenalizzato’, ma hanno tolto solo il carcere”

“Io ho sempre detto che non dovrebbe esistere la sanzione penale per
chi esercita la libertà di stampa, anche per chi ha fatto una ricostruzione errata o ha riferito male una una dichiarazione. Possono esserci correzioni, scuse, una affermazione può essere corretta facilmente da un’altra, o in altre forme. Invece un processo penale non può essere eliminato facilmente. Influisce sulla fedina penale e resta inscritto nel nostro passato”, ha detto il Relatore Speciale dell’ONU sulla libertà di stampa durante il convegno di giovedì 14 novembre al Senato (Guarda il VIDEO del convegno).

“Qui in Italia alla Camera dei Deputati parlano di depenalizzazione. In realtà hanno eliminare solo la pena detentiva per i giornalisti. Ma l’atto penale rimane. Inoltre hanno aumentato le sanzioni, quindi l’elemento intimidatorio del processo penale e le spese sono rimaste. Anche se si tratta di cause non molto costose, anche se il giornalista alla fine vince, le spese per gli avvocati della difesa sussistono.

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