La Rue (ONU). Un’agenzia nazionale per proteggere i giornalisti

Considerare i giornalisti come i promotori dei diritti umani e istituire un’agenzia per la tutela dalle minacce, dice lo “Special Rapporteur”

ROMA – Occorre lavorare per garantire ai giornalisti una protezione completa, per tutelarli sia dalla minacce fisiche (intimidazioni dirette, danneggiamenti), che da quelle giuridiche (querele, liti temerarie), ha detto al termine della sua visita in Italia, Frank La Rue, l’osservatore indipendente incaricato dall’ONU di esaminare la situazione della libertà di espressione nel nostro Paese.

“Spesso si dimentica che i giornalisti in Italia vengono minacciati dalla criminalità organizzata, dalla mafia, e da altri, come ci ricorda Ossigeno per l’Informazione“, ha detto La Rue.

Per proteggere i giornalisti, ha spiegato La Rue, occorre sia una diversa e più profonda considerazione del valore del loro lavoro, sia meccanismi di protezione che vadano oltre i singoli episodi, come aveva spiegato già qualche giorno fa durante il convegno al Senato Dialogo sull’informazione.

AGENZIA AD HOC – Per questo lo “Special Rapporteur” ha auspicato la creazione di una agenzia nazionale – come è stato già fatto in altri Paesi – formata da autorità di diverso livello che elabori strategie e meccanismi generali di intervento.

DIRITTI UMANI – “Il ruolo dei giornalisti e dei comunicatori sociali è tanto importante per una società democratica quanto il ruolo dei difensori dei diritti umani”, ha detto La Rue. I giornalisti rappresentano “una garanzia del rispetto dei diritti umani e forniscono informazioni alla società che consentono la piena partecipazione dei cittadini alla vita pubblica”, ha aggiunto, notando però che non bastano le tutele giuridiche esistenti, neanche quelle fornite dal diritto internazionale umanitario: “i giornalisti e gli altri operatori del settore continuano a essere vittima di minacce di violenza e attacchi in tutte le regioni del mondo”.

Nonostante riconosca che “questo è per l’Italia un periodo di transizione”, “vorrei incoraggiare tutte le autorità statali”, ha concluso, “a cogliere questa opportunità per rafforzare i diritti umani e le libertà fondamentali, segnatamente per quanto attiene al loro impegno a proteggere il diritto alla libertà d’espressione”.

ORGANISMO NAZIONALE PER I DIRITTI UMANI –  “Mi è stato riferito che, a febbraio di quest’anno, è stato presentato al Parlamento un disegno di legge sulla creazione di una commissione per i diritti umani: sono fortemente a favore di questa iniziativa, e vorrei anzi incoraggiare la creazione di un siffatto organismo senza ulteriori ritardi, in linea con i principi di Parigi. La sua istituzione è infatti essenziale per la promozione e il monitoraggio dell’efficace attuazione delle norme internazionali in materia di diritti umani a livello nazionale”, ha detto La Rue.

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