Libertà d’informazione. Convegno in Senato con Grasso e Boldrini

Il 14 novembre alle ore 15. Con i presidenti delle Camere e lo “Special Rapporteur” dell’ONU per la promozione e la tutela della libertà di informazione

Ossigeno per l’Informazione e Open Media Coalition invitano a partecipare al convegno La libertà di informazione che vorremmo, quella che abbiamo e quella che rischiamo di non avere, che si svolgerà giovedì 14 novembre 2013, alle ore 15.00 al Senato della Repubblica (Palazzo Giustiniani, Sala Zuccari – Via della Dogana Vecchia, 29).

I lavori saranno introdotti dal presidente del Senato Pietro Grasso e dalla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. Ospite d’onore Frank La Rue, “Special Rapporteur” dell’ONU per la promozione e la tutela della libertà di informazione. La Rue, in visita ufficiale in Italia, prenderà la parola dopo i rappresentanti della società civile e delle istituzioni, fra i quali il Garante per il trattamento dei dati personali e la riservatezza, Antonello Soro. Il convegno è organizzato in tre sessioni: Giornalisti minacciatri; Diritto all’oblio; Diritto d’autore.

Giornalisti minacciati. La prima sessione dal titolo “La censura violenta e le querele pretestuose. I rischi più gravi che corrono i giornalisti.Testimonianze e statistiche italiane sulle minacce che oscurano notizie di rilevante interesse sulla mafia e sul malaffare. Le norme e le misure di protezione che si potrebbero adottare”, sarà coordinata da Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l’Informazione. Interverranno: Lirio Abbate, giornalista del settimanale l’Espresso sotto scorta dal 2007; Marilù Mastrogiovanni, giornalista pugliese minacciata per aver rivelato come le imprese aggirano le norme antimafia; Luigi Centore, giornalista di Ardea vittima di attentati per le inchieste sulla criminalità nel litorale romano.

Diritto all’oblio o oblio dei diritti? È il tema della seconda sessione, introdotta da Guido Scorza, coordinatore di Open media coalition. Ne parleranno: Antonello Soro, Garante per il trattamento dei dati personali e la riservatezza; Isabella Splendore, Ufficio Legale FIEG; Betto Liberati, Presidente ANSO, Associazione nazionale stampa online.

Diritto d’autore. È il tema della terza sessione. Si può tutelare la proprietà intellettuale comprimendo la libertà di informazione? Fino a che punto? Arturo Di Corinto introdurrà il tema di cui parleranno Antonio Martusciello, membro dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; Stefano Quintarelli, deputato Scelta civica, esperto di Internet e telecomunicazioni; Paolo Nuti, associazione italiana internet providers; Marco Pierani, responsabile attività istituzionali di Altroconsumo.

Durante l’incontro saranno presentati l’ebook di Ossigeno per l’Informazione Taci o sparo (sulle audizioni presso la Commissione Parlamentare Antimafia dei giornalisti minacciati) e i Report annuali di Open Media Coalition.

COME PARTECIPARE – Per accedere ai locali del Senato è necessario iscriversi inviando una email a segreteria@ossigenoinformazione.it entro il 13 novembre. L’accesso alla sala sarà consentito fino al raggiungimento della capienza massima. Necessario esibire un documento. Per gli uomini è obbligatorio indossare giacca e cravatta.

IL PROGRAMMA

Apertura dei lavori
Piero Grasso
Presidente del Senato della Repubblica
Laura Boldrini
Presidente della Camera dei Deputati

Prima sessione
La censura violenta e le querele pretestuose. I rischi più gravi che corrono i giornalisti.
Testimonianze e statistiche italiane sulle minacce che oscurano notizie di rilevante interesse sulla mafia e sul malaffare. Le norme e le misure di protezione che si potrebbero adottare.
Introduce:
Alberto Spampinato
Direttore di Ossigeno per l’Informazione
Ne parlano:
Lirio Abbate
giornalista del settimanale l’Espresso sotto scorta dal 2007
Marilù Mastrogiovanni
giornalista pugliese minacciata per un’inchieste che svela come le imprese aggirano le norme antimafia
Luigi Centore
giornalista di Ardea vittima di attentati per le inchieste sulla criminalità nel litorale romano

Seconda sessione
Diritto all’oblio o oblio dei diritti?
Siamo tutti padroni della storia o dobbiamo accettare che sia raccontata online libera dai nostri condizionamenti ed indipendentemente dai nostri desideri? Quale deve essere il punto di equilibrio tra il diritto del singolo ad essere dimenticato se lo desidera e quello della collettività a ricordare?

Introduce:
Guido Scorza
Coordinatore Open media coalition
Ne parlano:
Antonello Soro
Garante per il trattamento dei dati personali e la riservatezza
Isabella Splendore
ufficio Legale FIEG
Betto Liberati
Presidente ANSO, Associazione nazionale stampa online

Terza sessione
Diritto d’autore: tutelare un diritto violandone un altro?
Per tutelare i diritti di proprietà intellettuale si rischia di comprimere oltre il lecito la libertà di informazione? È un rischio democraticamente sostenibile? Lo stiamo correndo?

Introduce:
Arturo Di Corinto
Ne parlano:
Antonio Martusciello
membro dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
Stefano Quintarelli
deputato Scelta civica, esperto di Internet e telecomunicazioni
Paolo Nuti
Associazione italiana internet providers
Marco Pierani
responsabile attività istituzionali di Altroconsumo

Conclusioni
Frank La Rue
Special Rapporteur ONU per la promozione e tutela della libertà di informazione

Durante l’incontro saranno presentati:
– l’ebook di Ossigeno per l’Informazione Taci o sparo sulle audizioni dei giornalisti minacciati presso la Commissione Parlamentare Antimafia
– i Report annuali di Open Media Coalition

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IL TEMA – Riforma della disciplina sulla diffamazione, nuove regole per la tutela del diritto d’autore online e nuovi orientamenti in materia di diritto all’oblio sono gli ingredienti che stanno rivoluzionando il mondo dell’informazione. Tante novità e tanto fermento. Ma è la direzione giusta? I cambiamenti in atto sono sufficienti a garantire maggiore libertà di informazione in un Paese nel quale ce n’è ancora poca?
Cosa si sta facendo, cosa non si sta facendo e cosa si dovrebbe fare per garantire di più la libertà di chi vuole fare informazione e quella di chi all’informazione vuole accedere?

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