Commento

Querela a Pappaianni rivela allergia al giornalismo. Commento

“Questa vicenda dimostra che in Italia le querele vengono considerate sostitutive delle smentite o delle lettere di rettifica”, osserva il direttore di Ossigeno

«Sono considerate – dice il direttore di Ossigeno per l’Informazione – le uniche risposte possibili al lavoro del giornalista, e nelle ultime settimane abbiamo assistito a vari casi dalla Sicilia al Veneto, tutte vicende che mostrano l’allergia verso chi fa inchiesta giornalistica. Secondo i dati dell’Osservatorio tra il 2011 e il 2013 su 886 intimidazioni, 240 sono querele e richieste di danni pretestuose, senza fondamento. Tanto che sono state archiviate o il cronista è stato prosciolto”.

Questo il commento alla querela di don Antonio Polese, “il boss delle cerimonie” contro il giornalista Claudio Pappaianni per l’articolo con il quale lo ha chiamato in causa riferendo un’ipotesi investigativa su presunti rapporti con il capo della Nuova Camorra Organizzata, Raffaele Cututo.

ASP

Leggi l’articolo di Giovanni Tizian su repubblica.it

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