Scrittore dona a Ossigeno il risarcimento ottenuto per un plagio

“Per difendere la libertà di espressione”, dice il giallista Luigi Guicciardi. Tre suoi libri erano stati riprodotti a sua insaputa e firmati con un altro nome

Tre libri copiati di sana pianta ripubblicati con un altro titolo, il nome di un’altra casa editrice, la firma di un altro autore. Un caso di plagio accertato nel corso di un procedimento penale conclusosi prima della condanna con l’ammissione di colpa del plagiatore e il versamento di un indennizzo simbolico al vero autore, il quale ha deciso di donare a Ossigeno la somma ottenuta. Si è chiusa così, dopo due anni, la vicenda giudiziaria che ha danneggiato lo scrittore di gialli Luigi Guicciardi, modenese, docente al liceo.

“Non ho voluto infierire, non ho calcato la mano sull’autore del plagio, per vari motivi. Perché è un ex amico che ha approfittato della mia buona fede, e non capisco ancora perché lo abbia fatto. Perché le copie plagiate erano poche, e infine perché ha ammesso pienamente la sua  colpa. Gli ho fatto causa per una questione di principio, per difendere la mia dignità di autore”, ha spiegato lo scrittore a Ossigeno.

Guicciardi è uno scrittore noto soprattutto quale autore delle avventure del commissario Cataldo, protagonista dei suoi racconti polizieschi. Due anni fa, fu informato che in Liguria circolavano tre libri dal contenuto identico a quello di altrettante sue opere. Differivano soltanto per il titolo e il nome dell’autore. Superata la sorpresa, Guicciardi presentò una formale denuncia. I Carabinieri rintracciarono i libri plagiati e li ritirarono dal mercato. Risultò che l’autore delle copie era Gian Luigi Mattavelli, uno sceneggiatore televisivo di Genova che lo scrittore conosceva da tempo. Guicciardi gli aveva chiesto di vedere se dai suoi romanzi si potevano ricavare delle sceneggiature televisive.

I due si frequentarono, parlarono, ma alla fine non se ne fece nulla. All’epoca, su sua richiesta, lo scrittore modenese inviò allo sceneggiatore i testi di alcuni suoi romanzi. Gli stessi che, con enorme sorpresa, alcuni mesi dopo furono distribuiti in molte edicole della Liguria. Erano copie autoprodotte. Il romanzo Errore di prospettiva diventò Delitto a Chiavari senza cambiare una sola parola del testo.

Scoperta la frode, Guicciardi denunciò l’episodio, ma poi decise di essere clemente e bloccò l’azione giudiziaria per danni accontentandosi di una lettera di scuse di Mattavelli, del pagamento delle spese legali e di un risarcimento “simbolico” di cinquecento euro che decise di devolvere per sostenere Ossigeno.

Spiega così la sua decisione: “Considero Ossigeno per l’Informazione estremamente meritevole di aiuto. Ho letto il suo Rapporto Annuale e mi ha colpito il fatto che sia realizzato con prestazioni volontarie non retribuite. La mia donazione vuole sostenere la libertà di espressione, che l’Osservatorio difende, e il coraggio che dimostra con la sua attività. Ho scelto Ossigeno anche perché, in qualche modo, mi considerò un collega di chi svolge quest’attività riconoscendo, come me, la forza e il valore della parola scritta”.

Ossigeno ringrazia Guicciardi per il nobile gesto e per l’apprezzamento. La sua disinteressata donazione, insieme alle altre che Ossigeno ONLUS riceve, sono il propellente che permette di far girare il motore dell’Osservatorio senza condizionamenti, nell’interesse della libertà di espressione.

GM

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