Cosa accade in Italia – Safety Net Ossigeno –19-25 gennaio 2015

Il 47esimo dei 48 rapporti settimanali realizzati con il sostegno dell’Unione Europea e diffusi in undici paesi per promuovere una consapevolezza comune

Safety Net Ossigeno – Report settimanale 19-25 gennaio 2015
Che cosa è accaduto in Italia: giornalisti minacciati e notizie oscurate

Spesso Ossigeno si trova a tornare a parlare di giornalisti già bersagliati in passato: accade quando questi si ostinano a raccontare fatti che molti preferirebbero rimanessero nel silenzio. È il caso di Luigi Centore, giornalista della provincia di Roma, che il 21 gennaio, per la terza volta in un anno e mezzo, ha subìto lo stesso tipo di intimidazione: l’incendio dell’auto. Lui però continua infatti ad affrontare questioni, come il rilascio di autorizzazioni commerciali nel quartiere Salzare di Ardea, molto importanti per il territorio, ma che danno fastidio. Il vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia, Claudio Fava, ha espresso pubblicamente preoccupazione per la vicenda, annunciando il suo impegno in merito.

AGGRESSIONE – L’operatore Lorenzo Cecutti del TgR Friuli Venezia Giulia è stato aggredito dal proprietario di un allevamento di cani a Torsa di Pocenia, in provincia di Udine, il 20 gennaio. L’uomo gli ha stretto la gola – lesionandogli le corde vocali -, lo ha spinto a terra e preso a calci e pugni.

A Casagiove, in provincia di Caserta, è stata danneggiata da ignoti la macchina di Enzo Santoro, direttore della testata online ViviCasagiove. Il giornalista lo scorso 19 gennaio ha trovato la scritta “Stai attento” sulla fiancata destra della sua Toyota Yaris, parcheggiata nella via dove si trova la redazione.

Un allevatore di cani ha minacciato l’inviato di Striscia la notizia Edoardo Stoppa e ha preso a calci uno degli operatori fino a rompergli la telecamera. Il fatto è accaduto a San Giovanni Vesuviano in provincia di Napoli dove la troupe si trovava per realizzare un servizio sui combattimenti fra animali.

DIFFAMAZIONE – Il Consiglio d’Europa ha rivolto un nuovo appello all’Italia chiedendo di proseguire l’iter di modifica della riforma sulla diffamazione, depenalizzando il reato e introducendo accorgimenti che garantiscano il rispetto degli standard stabiliti dall’organizzazione. Proprio in relazione al disegno di legge al vaglio della Camera, il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti il 22 gennaio ha espresso forte preoccupazione per quanto sta maturando nel dibattito parlamentare. A parte l’abolizione della pena carceraria, varie modifiche, se confermate, sarebbero peggiorative, mettendo ulteriormente a rischio il diritto dei cittadini di disporre di una corretta e completa informazione, e quello dei giornalisti di informare.

COLLETTA – Il giornalista abruzzese Pino Cavuoti, di Vasto (Chieti), è stato condannato per diffamazione a pagare 12mila euro: ha confessato di non avere quei soldi e ha lanciato una sottoscrizione pubblica. La condanna a versare il risarcimento è stata emessa a maggio 2014 dalla Corte d’Appello civile di Roma per un articolo pubblicato a gennaio del 2006 dal quotidiano Nuovo Molise.

Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, durante una conferenza stampa a palazzo Zanca, lo scorso 8 gennaio, ha accusato pubblicamente giornalisti e social network di aver “creato un clima di pregiudizi, offese e contrapposizioni” che ha indotto un assessore di nuova nomina, Elio Conti Nibali, a rinunciare all’incarico. Due giorni dopo però il primo cittadino ha ridimensionato le critiche.

PROCESSI – Otto giornalisti – tra i quali i direttori de Il Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro, e di Servizio Pubblico, Michele Santoro – sono stati rinviati a giudizio a Roma per diffamazione nei confronti di alcuni ufficiali dell’Arma in servizio a Palermo tra il 2001 e il 2006. Avevano realizzato servizi giornalistici in cui si parlava di presunte azioni messe in atto per ostacolare la cattura di alcuni criminali, fra cui i boss mafiosi Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro.

Marina Morpurgo, ex inviata dell’Unità, dovrà affrontare un processo penale per diffamazione a mezzo stampa per aver criticato su Facebook la campagna pubblicitaria di una scuola professionale di Foggia.

L’amministrazione comunale di Cefalù ha querelato lo scorso novembre le testate La Repubblica e CefaluWeb per due articoli in cui si riferiva di una nota prefettizia riguardante possibili infiltrazioni mafiose a carico di un’azienda interessata in un appalto pubblico del comune.

PROCEDIMENTI CHIUSI – Il giudice civile di Roma Donatella Galterio ha respinto il ricorso della società Aurelia 80 che aveva richiesto 10 milioni di euro di risarcimento danni in seguito alla pubblicazione di articoli con i quali Repubblica nel 2009 segnalò carenze igienico-sanitarie e strutturali all’interno della Casa di cura Aurelia Hospital di Roma.

Il Tribunale di Roma ha respinto la causa per diffamazione intentata dalla Cgil nei confronti del Tg1 e del giornalista Luigi Monfredi con la quale aveva chiesto settantacinquemila euro di danni.

A distanza di 14 anni la Corte di Cassazione ha respinto definitivamente la richiesta di 10 milioni di euro di danni presentata da Silvio Berlusconi per un’intervista di Daniele Luttazzi a Marco Travaglio, andata in onda su Rai2 nel 2001: in quell’occasione il comico e il giornalista avevano discusso sulla provenienza delle risorse economiche dell’ex presidente del Consiglio.

I giornalisti Mauro Giubellini e Santo Zaccaria de Il Canavese sono stati assolti dall’accusa di diffamazione fatta dal comune di Prascorsano (Torino), che li aveva citati per tre articoli pubblicati nel 2011. I giornalisti erano stati condannati in primo grado dal Tribunale di Ivrea a versare cinquantamila euro di danni più le spese legali.

È stata archiviata dal gip del Tribunale di Palermo la querela per diffamazione presentata nel 2012 dell’attrice Stefania Mulè contro il blogger Pierpaolo Farina. Per il gip non sono stati riferiti dei fatti oggettivamente non veri e non è stato superato il limite della continenza.

Ardea (Roma). A fuoco l’auto di Luigi Centore. Non è la prima volta
Le fiamme intorno le 2.30 della notte fra il 20 e il 21 gennaio. Il giornalista: “Ormai vivo nella paura e nel terrore”
L’auto del giornalista Luigi Centore è andata a fuoco la notte scorsa. La Fiat Panda era parcheggiata sotto la sua casa di Ardea, Un comune a trenta chilometri da Roma. Continua a leggere

Centore: “Corro rischi, ma continuerò a raccontare cosa accade”
Il giornalista, vittima di un altro incendio doloso, non rinuncia a denunciare l’illegalità diffusa sul territorio. La preoccupazione di Claudio Fava: occorre intervenire
“Sono i rischi del mestiere, finché si vendicano sulle macchine, poco male”. C’è tanta amarezza nelle parole del giornalista Luigi Centore, che così ha commentato l’attentato incendiario che ha colpito la sua auto parcheggiata davanti alla sua abitazione nella notte tra il 20 e il 21 gennaio ad Ardea, in provincia di Roma. Continua a leggere

Torsa di Pocenia (Ud). Aggredito videoperatore Rai
Lesione alle corde vocali per Lorenzo Cecutti, picchiato dal proprietario di un allevamento di cani. Solidarietà da CdR e Assostampa
Una troupe del TgR Friuli Venezia Giulia è stata aggredita dal proprietario di un allevamento di cani, che si è scagliato contro l’operatore Lorenzo Cecutti, gli ha stretto la gola fino a provocargli una lesione delle corde vocali, lo ha spinto a terra e infine l’ha preso a calci e pugni. Continua a leggere

Campania. Danneggiata l’auto del direttore di Vivicasagiove
Enzo Santoro ha trovato la scritta “Stai attento” sulla fiancata destra della sua Toyota Yaris
È stata danneggiata da ignoti a Casagiove, in provincia di Caserta, la macchina di Enzo Santoro, direttore della testata online ViviCasagiove. Il giornalista lo scorso 19 gennaio ha trovato la scritta “Stai attento” sulla fiancata destra della sua Toyota Yaris, parcheggiata nella via dove si trova la redazione. Continua a leggere

Striscia la notizia. Edoardo Stoppa minacciato a Napoli
Stavano realizzando un servizio sui cani da combattimento. Aggredito un cameramen. L’inviato ha presentato denuncia per minacce. Sms intimidatorio a moglie e figlia
“A quello devo spaccare la testa”. È la minaccia rivolta da un allevatore di cani all’inviato di Striscia la notizia Edoardo Stoppa. Anche uno dei due operatori video è stato preso a calci, fino a rompere la telecamera. Continua a leggere

Diffamazione

Nuovo richiamo del Consiglio d’Europa all’Italia
L’organizzazione chiede ancora la depenalizzazione del reato e il rispetto degli standard europei. In arrivo un rapporto sulla protezione della libertà di stampa
L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha chiesto all’Italia di proseguire l’iter di modifica della legge sulla diffamazione depenalizzando il reato e introducendo accorgimenti per il rispetto degli standard stabiliti dall’organizzazione. Continua a leggere

Ddl diffamazione. L’Ordine dei Giornalisti, così il Parlamento peggiora le cose
Allarme dal Consiglio nazionale sul testo all’esame della Camera mentre scade il termine per presentare gli emendamenti in Commissione Giustizia
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, riunito a Roma il 22 gennaio 2015, esprime forte preoccupazione per quanto sta maturando nel dibattito parlamentare in relazione alle modifiche di legge sulla diffamazione a mezzo stampa. Continua a leggere

“Non ho i soldi”. Giornalista condannato fa una colletta
Pino Cavuoti deve pagare 12mila euro. “Il mio giornale non c’è più e io non ho i soldi”. Non è l’unico caso
Condannato a pagare dodicimila euro a seguito di una condanna per diffamazione a mezzo stampa, il giornalista abruzzese Pino Cavuoti di Vasto (Chieti) ha messo da parte l’orgoglio, ha confessato di non avere quei soldi e ha lanciato una sottoscrizione pubblica. Continua a leggere

Messina. Sindaco accusa i giornalisti ma poi fa marcia indietro
Ondata di proteste per il comunicato in cui attribuiva ai cronisti il motivo della rinuncia di un assessore. “Ci vede come nemici”, dice un sindacalista
Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, durante una conferenza stampa a palazzo Zanca, lo scorso 8 gennaio, ha accusato pubblicamente giornalisti e social network, di aver “creato un clima di pregiudizi, offese e contrapposizioni” che ha indotto un assessore di nuova nomina, Elio Conti Nibali, a rinunciare all’incarico. Continua a leggere

Notizie su cattura Provenzano ostacolata, otto giornalisti a processo
 Fra i rinviati a giudizio dal gup di Roma, Michele Santoro e Antonio Padellaro, due carabinieri e un avvocato
Due carabinieri, un avvocato e otto giornalisti, tra i quali i direttori de Il Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro, e di Servizio Pubblico, Michele Santoro, sono stati rinviati a giudizio dal gup di Roma Cinzia Parasporo per diffamazione nei confronti di alcuni ufficiali dell’Arma in servizio a Palermo tra il 2001 e il 2006 in relazione a dichiarazioni e servizi giornalistici nei quali si parlava di presunte azioni messe in atto per ostacolare la cattura, tra gli altri, di Bernardo Provenzano e di Matteo Messina Denaro. Continua a leggere

A processo per commento Facebook a campagna pubblicitaria
La giornalista Marina Morpurgo ha criticato la decisione di usare l’immagine di una bambina su un manifesto. A maggio la prima udienza al tribunale di Foggia
Un processo penale per diffamazione a mezzo stampa per un commento su Facebook. È quello che dovrà affrontare Marina Morpurgo, ex inviata dell’Unità, per aver criticato sul social network la campagna pubblicitaria di una scuola professionale della città. Continua a leggere

Cefalù. Infiltrazioni mafiose in appalti? Il Comune querela chi lo dice
Repubblica e CefaluWeb hanno riferito il contenuto di un comunicato della Prefettura. Il sindaco non conosce la nota e dice che deve difendere il buon nome della città
L’amministrazione comunale di Cefalù ha querelato lo scorso novembre le testate La Repubblica e CefaluWeb per due articoli in cui si riferisce di una nota prefettizia, che riguarda una azienda interessata in un appalto pubblico del comune, per possibili infiltrazioni mafiose. Continua a leggere

Clinica voleva 10 milioni da Repubblica. Giudice nega
“Giornalismo d’inchiesta, non diffamazione”, secondo il tribunale civile di Roma
(ANSA) – ROMA, 22 gennaio 2015. Nessun contenuto diffamatorio negli articoli con i quali Repubblica nel 2009 segnalò carenze igienico-sanitarie e strutturali all’interno della Casa di cura Aurelia Hospital di Roma. Continua a leggere

Cgil ha perso la causa con il Tg1. Chiedeva 75mila euro
Nel 2011 il sindacato aveva contestato un servizio di Luigi Monfredi sulla manifestazione di protesta di alcuni dipendenti
Il Tribunale di Roma ha respinto la causa per diffamazione intentata dalla Cgil nei confronti del Tg1 e del giornalista Luigi Monfredi. Continua a leggere

Cassazione: nel 2001 Travaglio non diffamò Berlusconi
Respinta definitivamente dopo 14 anni la richiesta di dieci milioni di euro di danni per la celebre intervista a Daniele Luttazzi. Altre cause sono ancora pendenti
A 14 anni dai fatti, la Corte di Cassazione ha respinto definitivamente la richiesta di dieci milioni di euro di danni presentata da Silvio Berlusconi per la celebre intervista di Daniele Luttazzi a Marco Travaglio andata in onda su Rai2 il 14 marzo 2001 nel corso del programma televisivo di Rai2 «Satyricon», in cui il noto comico e il giornalista si chiedevano “dove ha preso i soldi Berlusconi”. Continua a leggere

Ivrea. Annullata condanna a Giubellini e Zaccaria (Il Canavese)
I giornalisti Mauro Giubellini e Santo Zaccaria in primo grado costretti a pagare di tasca loro 50mila euro più le spese al Comune di Prascorsano
Assolti dalla Corte di Appello civile di Torino i giornalisti Mauro Giubellini e Santo Zaccaria, che in primo grado erano stati condannati dal Tribunale di Ivrea a versare cinquantamila euro di danni più le spese legali al Comune di Prascorsano (Torino). Continua a leggere

Archiviata querela Stefania Mulè contro blogger Farina
Respinte le accuse dell’attrice. Per il gip non sono stati riferiti dei fatti oggettivamente non veri e non è stato superato il limite della continenza
È stata archiviata dal gip del Tribunale di Palermo la querela per diffamazione presentata nel 2012 dell’attrice Stefania Mulè contro il blogger ventiquattrenne Pierpaolo Farina. Continua a leggere

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