Cosa accade in Italia – Safety Net Ossigeno – 26 gennaio-1 febbraio 2015

L’ultimo dei 48 rapporti settimanali realizzati con il sostegno dell’Unione Europea e diffusi in undici paesi per promuovere una consapevolezza comune

Safety Net Ossigeno – Report settimanale 26 gennaio-1 febbraio 2015
Che cosa è accaduto in Italia: giornalisti minacciati e notizie oscurate

Per un anno Ossigeno ha raccolto nei suoi report settimanali, realizzati con il sostegno dell’Unione Europea, le principali notizie di minacce e intimidazioni ai danni dei giornalisti in Italia. Ora il progetto si chiude, ma di fronte alla tentazione di fare un bilancio ci si scontra con l’attualità, che presenta in maniera evidente, ancora una volta, una vera e propria situazione di emergenza: quella di un paese in cui attaccare un giornalista è un’opera quotidiana che viene costantemente sottovalutata. Che, semplicemente, non fa notizia. Anche quando ciò accade, se ne parla poco: come è accaduto riguardo all’intimidazione subita da Sabrina Pignedoli, corrispondente ANSA da Reggio Emilia e cronista del Resto del Carlino.

L’indagine ‘Aemilia’ della Direzione distrettuale antimafia di Bologna, che ha portato all’arresto di 160 persone per ‘ndrangheta, ha fatto emergere una telefonata che la giornalista ha ricevuto da Domenico Mesiano, già autista del Questore di Reggio Emilia, il quale insisteva per non far pubblicare notizie sulla famiglia di Antonio Muto, tra i nomi emersi nell’inchiesta.

Nell’indagine è emerso anche che la criminalità ha cercato di servirsi della stampa per raggiungere consenso mediatico: un giornalista è infatti indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Sulla vicenda si è espresso Claudio Fava, vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, che in un’intervista ha tracciato un quadro sulla capacità delle mafie di penetrare nel tessuto sano della società, al Nord quanto al Sud, condizionandone anche l’informazione.

L’ultima settimana però ha lasciato spazio anche ad una notizia positiva: Lirio Abbate, inviato de l’Espresso e primo osservatore di Ossigeno, è stato nominato da Giorgio Napolitano Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica, pochi giorni prima che questi si dimettesse da Presidente della Repubblica.

DIFFAMAZIONE – Il Consiglio d’Europa ha richiamato nuovamente il nostro Paese a riprendere la riforma, attualmente bloccata in Parlamento, della legge sulla diffamazione, depenalizzando il reato e adeguando la normativa agli standard europei.

Sullo stesso argomento si è espresso anche il segretario uscente della Federazione Nazionale della Stampa, Franco Siddi che, al congresso nazionale del sindacato a Chianciano ha parlato della necessità di non “abbassare la guardia” di fronte a leggi liberticide “sempre in agguato”.

Sempre durante lo stesso congresso due giornalisti minacciati di morte e attualmente sotto scorta, Michele Albanese e Paolo Borrometi, hanno chiesto una maggiore attenzione da parte della FNSI per le realtà locali, in cui il lavoro dei cronisti si rivela spesso più difficile e pericoloso.

PROCESSO – Si è chiusa al tribunale di Lanciano (Chieti), la fase istruttoria del processo per diffamazione che vede imputati Xavier Jacobelli e Paolo Rosato, giornalisti di Quotidiano.Net denunciati dall’ex portiere del Napoli (ora alla Roma) Morgan De Sanctis. La prossima udienza ci sarà il 26 marzo 2015. Le parti mirano a raggiungere un accordo risarcitorio, chiudendo il procedimento attraverso una remissione di querela.

INSULTI – Lo scorso 24 dicembre il sindaco di Padova, Massimo Bitonci (Lega Nord), infastidito da un servizio del Tg5 firmato da Alessandro Ongarato, ha insultato quest’ultimo – pur non nominandolo – sui Facebook e Twitter, definendolo “prezzolato”.

Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Firenze, Sergio Paparo, ha attaccato i giornalisti durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario: lo scorso 24 gennaio nel suo intervento ha parlato di “pesantissimi tentativi di condizionare l’autonomia decisionale del giudice”. L’Ordine dei giornalisti della Toscana ha espresso forte preoccupazione per queste dichiarazioni.

Emilia-Romagna. Pressioni a giornalista per non pubblicare
Sabrina Pignedoli (Resto del Carlino e ANSA) ha denunciato l’intimidazione subita da Domenico Mesiano, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso
Tra i risvolti dell’indagine ‘Aemilia’ della Dda di Bologna che ha portato a oltre 160 arresti scoperchiando la rete di legami della ‘ndrangheta in Emilia-Romagna, ci sono anche i tentativi della criminalità di servirsi della stampa per raggiungere consenso mediatico (un giornalista è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa) e la vicenda di una cronista, Sabrina Pignedoli – corrispondente ANSA da Reggio Emilia e cronista del Resto del Carlino nella città emiliana – sottoposta a pressioni per non pubblicare notizie. Continua a leggere

Claudio Fava: le mani della mafia sull’informazione
Il vicepresidente della commisione parlamentare Antimafia in un’intervista annuncia l’intenzione di approfondire le connivenze fra criminalità e informazione
Dopo l’operazione “Aemilia” che ha portato a 160 arresti e 200 indagati in varie province dell’Emilia Romagna – e che ha portato fra l’altro alla luce le minacce a Sabrina Pignedoli, giornalista del Resto del Carlino -, il vice presidente della commissione Antimafia Claudio Fava, in un’intervista al direttore della Gazzetta di Reggio, traccia un quadro sulla capacità delle mafie di penetrare nel tessuto sano della società, al Nord quanto al Sud, condizionandone anche l’informazione. Continua a leggere

Lirio Abbate nominato da Napolitano Ufficiale al merito della Repubblica
L’onorificenza al giornalista sotto scorta ripetutamente minacciato dalla mafia è uno degli ultimi atti compiuti dal Capo dello Stato
Prima di firmare la lettera di dimissioni con cui il 15 gennaio scorso ha concluso il suo mandato bis di presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha conferito al giornalista Lirio Abbate l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. Continua a leggere

Diffamazione: Consiglio d’Europa all’Italia: depenalizzate
L’Assemblea richiama ancora il nostro Paese a riprendere la riforma bloccata in Parlamento, adeguandola agli standard europei
STRASBURGO, 29 GEN – Il Parlamento italiano deve riprendere il processo di modifica della legge sulla diffamazione in modo da depenalizzare il reato e portare la legislazione in linea con quanto stabilito dagli standard del Consiglio d’Europa. Continua a leggere

Diffamazione: Siddi, “leggi liberticide sempre in agguato”
Il segretario uscente della Fnsi lancia l’allarme per le norme sulla diffamazione. Napolitano: giornalismo e sindacato risorse per le istituzioni
Non ci si può permettere di abbassare la guardia, le leggi liberticide sono sempre in agguato, a cominciare dalla legge sulla diffamazione allo studio del Parlamento. Continua a leggere

Congresso FNSI: Pensate a noi, dicono due giornalisti sotto scorta
Michele Albanese e Paolo Borrometi hanno parlato dei rischi e delle difficoltà delle “periferie” in cui vivono, in Calabria e in Sicilia
Venerdì mattina 29 gennaio, a Chianciano Terme, dalla tribuna del congresso della Fnsi, hanno preso la parola Michele Albanese e Paolo Borrometi, due giornalisti che nell’estate del 2014 sono stati minacciati di morte e da allora vivono sotto scorta. Continua a leggere

Querele. A Lanciano processo a due cronisti sportivi
Xavier Jacobelli e Paolo Rosato accusati di diffamazione dall’ex portiere del Napoli Morgan De Sanctis per un commento
Si è chiusa, al tribunale di Lanciano (Chieti), la fase istruttoria del processo per diffamazione che vede imputati Xavier Jacobelli e Paolo Rosato, direttore e conduttore di una trasmissione su Quotidiano.Net.Continua a leggere

Padova. “Prezzolato”. Sindaco insulta giornalista del Tg5 che lo critica
“Tanto ci votano i cittadini e non i giornalisti prezzolati”, ha scritto sui social network dopo un servizio a lui non gradito
PADOVA – Lo scorso 24 dicembre il sindaco della città Massimo Bitonci (Lega Nord) se l’è presa con il giornalista del Tg5 Alessandro Ongarato – autore di un servizio sulla decisione del primo cittadino di cancellare oltre 100 contravvezioni stradali. Continua a leggere

Firenze. L’Ordine degli avvocati: “Fermare la deriva mediatica”
Lamentati “tentativi di condizionare l’autonomia decisionale del giudice”. L’OdG toscano: “giornalismo risorsa democratica, non condizionamento”
Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Firenze ha attaccato i giornalisti durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Continua a leggere

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