Minacce

Mantova: direttore e tre cronisti indagati per pubblicazione atti

Gli articoli parlavano di un’operazione della Dda di Brescia sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia. Coinvolto anche il sindaco della città. Solidarietà

Indagati per pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale: sono il direttore del quotidiano Gazzetta di Mantova Paolo Boldrini, il caposervizio della cronaca Gabriele De Stefani e i cronisti Igor Cipollina e Rossella Canadè. La procura della città interviene dopo che la testata ha diffuso nelle scorse settimane atti di un’operazione della Direzione distrettuale antimafia di Brescia sulle infiltrazioni dell’ndrangheta nelle istituzioni e nell’economia lombarda.

Gli articoli all’esame dei magistrati – scritti da Canadè, Cipollina e De Stefani – riguardavano l’operazione “Pesci” e riportavano il contenuto di un’informativa dei carabinieri del nucleo investigativo di Mantova. Il materiale pubblicato era già conosciuto dalle persone arrestate e da quelle indagate. Fra questi ultimi, corruzione e peculato, c’è anche il sindaco di Mantova Nicola Sodano.

La notifica dell’atto di indagine è stata recapitata a Boldrini, scrive la testata sul suo sito web, la sera del 5 marzo. “Alla Gazzetta“, si legge ancora, “non vengono mossi rilievi rispetto alla veridicità del contenuto degli articoli. La notifica dell’iscrizione nel registro degli indagati di quattro giornalisti è un provvedimento serio, che la Gazzetta, rispettosa del lavoro dei carabinieri, tiene naturalmente nella massima considerazione. Nella consapevolezza, tuttavia, che questi sono i rischi del mestiere e che il dovere di informare i nostri lettori resta irrinunciabile. Il reato che viene contestato ai giornalisti prevede l’arresto fino a trenta giorni o un’ammenda da 51 a 258 euro”.

Nello stesso articolo la testata riporta vari messaggi di solidarietà – a cui si aggiunge quella di Ossigeno per l’Informazione –  giunti sui social network.

Per approfondire http://gazzettadimantova.gelocal.it

MF

Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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