Memoria

Magosso: A Tobagi fu chiesto di mediare per il rilascio di Aldo Moro

L’autore del libro rivela che il giornalista del Corriere della Sera sapeva che il Vaticano era disposto a pagare dieci miliardi di lire di riscatto

Il giornalista Walter Tobagi, assassinato a Milano il 28 maggio 1980, era al corrente del fatto che il Vaticano aveva messo a disposizione dieci miliardi di lire di riscatto per ottenere la liberazione di Aldo Moro. Lo sapeva perché gli fu chiesto di fare da intermediario in quella trattativa fallita. Lo afferma Renzo Magosso, giornalista e amico di Tobagi, in un’intervista a Stefania Limiti per il giornale online Affaritaliani.it in cui riassume ciò che ha scritto nel libro Le carte di Moro, perché Tobagi, volume nel quale ricostruisce i retroscena e i depistaggi degli anni delle inchieste giudiziarie sulle Brigate Rosse, sull’uccisione di Tobagi e sul rapimento Moro.

“L’ipotesi che la morte del mio amico Walter Tobagi sia stata una coda tragica del caso Moro è assolutamente plausibile”, afferma Magosso che poi descrive il delicatissimo ruolo che il giornalista del Corriere della Sera avrebbe avuto nei tentativi di ottenere il rilascio di Aldo Moro. Racconta fra l’altro che a Tobagi fu proposto di fare da intermediario per la liberazione del presidente della Democrazia Cristiana.

Il libro è stato a lungo osteggiato. Magosso è stato accusato e condannato per diffamazione da Agata Bonaventura, sorella di Umberto Bonaventura, ufficiale dei carabinieri che seguì l’operazione in via Monte Nevoso, un covo dove i brigatisti tenevano i verbali dell’interrogatorio a Moro. L’autore del libro aveva riferito che le carte del cosiddetto ‘memoriale Moro’, trovate durante un’irruzione dei carabinieri nel covo delle Brigate Rosse, furono asportate dall’appartamento prima della numerazione dei fogli di cui era composto il fascicolo, che conteneva documenti scritti nel corso della prigionia del presidente democristiano.

Soltanto l’8 maggio 2015, la seconda sezione civile della Corte d’Appello di Milano ha assolto Magosso dall’accusa di diffamazione riconoscendo al suo racconto contenuto nel libro la veridicità dei fatti accaduti.

RDM

Licenza Creative Commons I contenuti di questo sito, tranne ove espressamente indicato, sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *