Memoria

Costruire cose buone. Marcello Torre, il sindaco gentile di Pagani

Agnese Moro ha dedicato a ”Marcello Torre, il sindaco che nessuno ha dimenticato” l’ultimo numero della rubrica settimanale che tiene su La Stampa.

“Carissimi, ho intrapreso una battaglia politica assai difficile. Temo per la mia vita.(…) Torno alla lotta soltanto per un nuovo progetto di vita a Pagani. Non ho alcun interesse personale». Così scriveva l’avvocato Marcello Torre, sindaco di Pagani, poco prima di essere assassinato dalla camorra di Raffaele Cutolo, l’11 dicembre 1980.

Lo ha ricordato a 35 anni dalla morte, con una serie di iniziative belle e toccanti, l’Associazione a lui dedicata (www.associazionemarcellotorre.it) voluta da sua moglie Lucia e da sua figlia Annamaria.

Innanzitutto la presentazione della sua biografia, “Il sindaco gentile” (Melampo), scritta da Marcello Ravveduto. Ne hanno parlato Roberto Montà (Avviso Pubblico), Sandro Ruotolo, Franco Roberti (Procuratore nazionale antimafia), Rosy Bindi; moderatore Riccardo Christian Falcone.

Una riflessione tutt’altro che formale o celebrativa, capace di guardare la vita di Marcello per il suo senso di allora, e per quanto ci dice sulle necessità dell’oggi. Il professor Luigi Kalb ha poi presentato il bando per la borsa di studio con la quale la famiglia intende premiare giovani che studiano le mafie pensando anche alle vittime innocenti.

E proprio ad altre vittime, Pasquale Cappuccio e Domenico Beneventano, uccisi dalla camorra; Raffaele
Delcogliano e Pino Amato, vittime del terrorismo sono andati gli attestati alla memoria.

Il Premio nazionale per l’Impegno civile è stato assegnato a “Ossigeno per l’informazione”, osservatorio della Federazione della stampa e dell’Ordine dei giornalisti sui cronisti minacciati e sulle notizie oscurate, diretto da Alberto Spampinato (fratello di Giovanni, giornalista ucciso dalla mafia nel 1972).

Un attestato di merito è andato all’Icatt di Eboli, casa di reclusione a custodia attenuata per il trattamento delle tossicodipendenze e/o alcoldipendenze che ha presentato “Uomini contro”, spettacolo teatrale bello e coinvolgente sulle vittime innocenti delle mafie, scritto e interpretato dai giovani reclusi.

Un dialogo serrato si è svolto, infine, tra i ragazzi delle superiori e don Luigi Ciotti, presidente di Libera.
Domande difficili: si potranno mai sconfiggere le mafie, cosa possiamo fare, chi ci aiuta? Risposte coinvolgenti che parlano della responsabilità di ognuno, di ricerca della verità, di amore per la giustizia.
Marcello sorride.

Agnese Moro da La Stampa, domenica 20 dicembre 2o15

ASP

Leggi A Ossigeno il premio Marcello Torre 2015 per l’impegno civile

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