Libertà d'informazione

Onorificenze a Borrometi e Angeli. Consenso alla scelta di Mattarella

Il Presidente dell’Odg nazionale, il Presidente e il Segretario della Fnsi ringraziano il Capo dello Stato. “Orgogliosi” per l’onorificenza anche i frati di Assisi

E’ stata accolta da un coro di consensi la decisione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di conferire motu proprio, il 21 gennaio 2016, l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana ai giornalisti Federica Angeli e Paolo Borrometi, che da anni, come decine di loro colleghi, sono costretti a vivere sotto scorta a causa delle minacce di morte e delle aggressioni che hanno subito per il loro lavoro di cronisti.

Esplicito consenso è stato manifestato dal mondo della stampa e da altri settori: dal Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Enzo Iacopino, dal presidente e dal segretario della Fnsi, e  Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso, da Ossigeno, da padre Enzo Fortunato, a nome dei frati del Sacro Convento di Assisi, e da numerosi altri.

Tutti hanno ringraziato il Capo dello Stato per la sensibilità dimostrata con un gesto che dimostra attenzione al tema, spesso trascurato, della protezione di quei giornalisti che, come Angeli e Borrometi, rischiano la loro incolumità per riferire vicende di malaffare e retroscena delle imprese della criminalità organizzata.

L’ODG NAZIONALE – “È un riconoscimento che va a due colleghi che onorano la nostra professione con un impegno che li ha esposti a minacce da parte della criminalità organizzata che non ha risparmiato ad uno di loro atti di violenza fisica – ha affermato Iacopino – Ringrazio il Presidente Mattarella per questo gesto di attenzione che leggo come la prova di una sensibilità non usuale. Avverto il bisogno di apprezzarlo pubblicamente”.

LA FNSI – “La scelta compiuta del Presidente Mattarella – commentano il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti – conferma la sua sensibilità rispetto ai temi che Borrometi e Angeli, con il loro lavoro, hanno contribuito a illuminare e al tema, fondamentale per ogni Paese democratico, della libertà di informazione in Italia”.

I FRATI DI ASSISI – “Orgogliosi” per questo riconoscimento che li spinge a “tenere sempre alta l’attenzione sulle periferie del mondo che solo in pochi hanno il coraggio di raccontare”, si sono detti con una nota a firma del direttore della sala stampa, padre Enzo Fortunato, i frati del Sacro Convento di Assisi dove il 22 gennaio 2016 si è tenuto un incontro sulle periferie dimenticate con i giornalisti sotto scorta e i preti di periferia.

RDM

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