Libertà d'informazione

“Cercavano la verità: 28 volti una sola storia”. Un pannello di Ossigeno

Per ricordare collettivamente i giornalisti uccisi. Sarà consegnato a istituzioni e scuole. Un libro su mafia e informazione

Ossigeno per l’Informazione ha inserito in un grande pannello murale i volti e i nomi dei giornalisti italiani uccisi a causa del loro lavoro. Il collage è incorniciato dalla scritta “Cercavano la verità . 28 nomi una sola storia”. Le foto sono quelle dei nove giornalisti uccisi dalla mafia, dei due uccisi dai terroristi, dei 17 uccisi durante missioni di lavoro all’estero in zone di guerra. Il pannello è stato realizzato in occasione della Giornata mondiale per la Libertà di Stampa, che ricorre il 3 maggio, ed è stata celebrata a Roma da Ossigeno.

“Abbiamo prodotto questo pannello in un numero limitato di esemplari. Li doneremo alle istituzioni pubbliche e alle scuole disposte a esporlo in modo visibile. Vogliamo sollecitare così il ricordo collettivo dei giornalisti uccisi, la libertà di informazione e la protezione dei giornalisti minacciati”, ha detto il direttore di Ossigeno, Alberto Spampinato, durante la conferenza stampa alla quale ha partecipato insieme all’on. Claudio Fava, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, nella sala stampa della Camera dei Deputati.

IL LIBRO – Spampinato ha inoltre presentato la pubblicazione, in un volume di 229 pagine, della ricerca eseguita da Ossigeno per incarico della Commissione parlamentare Antimafia sui giornalisti minacciati in Italia e all’estero. Il volume dal titolo “L’antitesi mafia-informazione” è fuori commercio. Sarà distribuito gratuitamente ai collaboratori e ai sostenitori dell’Osservatorio e a chi ne farà richiesta.

“Sia per i dati inediti sia per lo spessore dell’analisi – ha detto l’on. Claudio Fava – questa ricerca è stata utile alla Commissione Antimafia nello svolgimento dell’indagine sui giornalisti minacciati e sullo stato dell’informazione in Italia”.

“Per capire come e perché in Italia ci sono tanti giornalisti minacciati – ha aggiunto Spampinato – bisogna superare barriere mentali e luoghi comuni che impediscono di vedere ciò che è sotto i nostri occhi. Questo libro aiuta a farlo”. Spampinato ha poi invitato a leggere le proposte specifiche per la protezione dei giornalisti contenute in questa ricerca che, a suo avviso, sono più che mai attuali. Il direttore di Ossigeno ha invitato i cronisti a conoscerle e discuterle e i parlamentari a trasformarle in proposte di legge.

In particolare, Ossigeno propone di istituire il reato di ostacolo all’informazione per proteggere penalmente i diritti elencati nell’articolo 21 della Costituzione, prevedendo pene specifiche per chi impedisce di esercitarli (proposta che la Commissione Antimafia ha fatto propria).

Inoltre Ossigeno invita il Governo e il Parlamento a istituire uno sportello unico attraverso il quale segnalare tempestivamente, con un unico atto, a tutte le autorità competenti, le intimidazioni, le minacce e gli abusi. Fra l’altro, ha detto Spampinato, una richiesta analoga è stata formulata il 13 aprile scorso dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa che ha chiesto – anche all’Italia – di creare un organismo indipendente in grado di segnalare le violazioni della libertà di stampa e di aiutare economicamente le organizzazioni non governative che, come Ossigeno, già lo fanno.

L’INCONTRO CON 250 STUDENTI – Il primo pannello “Cercavano la verità” è stato consegnato la mattina di martedì 3 maggio 2016 al presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, durante la manifestazione organizzata da Ossigeno, con il sostegno dell’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, per celebrare la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa.

Durante l’incontro hanno preso la parola Alberto Spampinato, Giovanni Tizian, l’avv. Andrea Di Pietro, responsabile dello Sportello legale di Ossigeno e l’on. Marta Bonafoni, vice presidente della Commissione Antimafia del Consiglio Regionale del Lazio, alla quale è stato consegnato un altro pannello.

Fra il pubblico 250 studenti degli istituti superiori di Roma, accompagnati dai loro insegnanti, in rappresentanza di dieci classi del Liceo Statale Artistico di Ripetta, Liceo Scientifico-ITIS di Tor Sapienza “Giovanni XXIII”, Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Tecnico per il Turismo “Luigi Einaudi”, Liceo Scientifico Plinio Seniore, Istituto Professionale Alberghiero “Pellegrino Artusi”.  A ciascuna scuola è stato consegnato un pannello commemorativo.

ASP

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