Libertà d'informazione

A Palermo devastato giardino di una cronista di mafia

Massi e tronchi sono stati lanciati nell’abitazione di Dina Lauricella. La giornalista: “Non so se è collegato alla mia attività”. Cinque mesi fa incendiata la sua auto

Nella notte tra il 30 e il 31 maggio 2016, a Mondello (Palermo), ignoti hanno lanciato massi e tronchi nel giardino dell’abitazione dei genitori della giornalista Dina Lauricella, devastandolo. È accaduto cinque mesi dopo l‘incendio della sua automobile, data alle fiamme a Roma nella notte tra il 9 e il 10 dicembre 2015. Lauricella si occupa di criminalità organizzata e pubblica inchieste.

“Posso dire che può essere letto come uno sfregio – ha detto la giornalista a Ossigeno – ma se questo episodio è legato alla mia attività, se è di natura mafiosa, questo non sono in grado dirlo. Ho messo tutto in mano ai carabinieri. Non c’è nulla di preciso che rimandi alla mia attività”.

La mattina del 31 maggio 2016, l’episodio è stato denunciato ai carabinieri di Mondello. Lauricella ha ricevuto solidarietà dall’Odg Sicilia.

La giornalista spiega che nell’intervallo fra le due vicende si è verificato un altro episodio sul quale preferisce mantenere il riserbo perché indagano gli inquirenti: “si tratta di un piccolo episodio, di consigli non richiesti”, accenna.

Dina Lauricella, che in passato ha lavorato per la Rai e per la trasmissione Servizio Pubblico,  è l’autrice del libro “Dalla Parte sbagliata”, scritto a 4 mani con l’avvocato Rosalba Di Gregorio, difensore del falso pentito Vincenzo Scarantino. Il volume racconta proprio il caso di Scarantino, figura chiave per il depistaggio dell’inchiesta sulla strage di via D’Amelio, nella quale morì il giudice Paolo Borsellino.

RDM

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