Minacce

Napoli. Esplode ordigno davanti casa di giornalista

Per Pasquale Napolitano (Retenews24)  l’episodio potrebbe collegarsi agli articoli sulla campagna elettorale. Indagano i Carabinieri

Poco dopo la mezzanotte del 3 giugno 2016, ignoti hanno fatto esplodere un grosso petardo davanti al cancello della casa di Camposano (Napoli) del giornalista Pasquale Napolitano di Retenews24.

Sul posto sono intervenute le forze dell’Ordine che hanno eseguito i rilievi e raccolto le testimonianze. E’ ora in corso un’indagine, condotta dai carabinieri del Comando di Nola, cittadina del napoletano. Secondo le prime ipotesi avanzate dal cronista, la vicenda potrebbe collegarsi agli articoli scritti in occasione della campagna elettorale di Camposano, che sceglierà il suo nuovo sindaco domenica 5 giugno.

“Provo tanta rabbia perché c’è chi pensa di poter con la violenza, le minacce e le intimidazioni, impedirmi di raccontare la verità e denunciare le zone d’ombra. Tutto questo non accadrà mai”, ha scritto Napolitano Su Facebook. Il giornalista ha ricevuto solidarietà dall’Ordine e dal sindacato della Campania che, in una nota, esprimono “forte preoccupazione per quanto è accaduto”.

Al momento dell’esplosione, il giornalista non era in casa. Ad avvertirlo è stata la mamma, che si trovava in casa insieme alla zia. Negli articoli, ai quali potrebbe legarsi l’intimidazione, Napoletano aveva raccontato di alcune candidature sospette per presunti legami con la criminalità organizzata.

La deflagrazione ha provocato qualche danno al cancello dell’abitazione. Ossigeno si era già occupato di Napolitano, destinatario con un altro collega di Retenews24 della querela per diffamazione avanzata da Antonio Polese, il famoso Boss delle Cerimonie di Real Time. A febbraio, il Gip di Napoli aveva archiviato il procedimento, nel quale era chiamato a rispondere di diffamazione anche il parlamentare Gennaro Migliore, stabilendo che era stato rispettato il diritto di cronaca.

RDM

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Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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