Memoria

Memoria. Il pannello di Ossigeno al Presidente Mattarella

Consegnato il 28 luglio. I richiami del Capo dello Stato alla responsabilità del mondo dell’informazione. Il Presidente del Senato ribadisce: abolire il carcere per diffamazione

Una copia del pannello commemorativo realizzato da Ossigeno per ricordare collettivamente i giornalisti uccisi a causa del loro lavoro è stato consegnato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, giovedì 28 luglio 2016. Il Quirinale ne ha dato notizia con un comunicato stampa nel quale si legge: “Il presidente e il segretario di Ossigeno per l’Informazione, Alberto Spampinato e Giuseppe Federico Mennella con Lirio Abbate, hanno consegnato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il pannello murale con i volti e i nomi dei ventotto giornalisti italiani uccisi, dal 1960 a oggi, a causa del loro lavoro. Il pannello è stato realizzato per sottolineare l’irrinunciabile valore della libertà di stampa e la necessità di proteggere i cronisti che subiscono minacce e intimidazioni”.

Ossigeno ha ringraziato il Presidente della Repubblica per l’attenzione che continua a dedicare ai temi della libertà di stampa e all’attività dell’Osservatorio sui giornalisti e che, il giorno prima, nel corso dell’incontro con la Stampa parlamentare per la tradizionale cerimonia del Ventaglio, ha riaffermato che “il sacrosanto e irrinunziabile diritto di cronaca e il dovere di informare non sono e non possono essere posti in discussione”.

Mattarella  ha inoltre richiamato il mondo dell’informazione alle responsabilità del tempo che viviamo. “Talvolta – ha detto – i media cedono alla tentazione di voler spiegare in tempo reale gli avvenimenti, in luogo di narrarli, cercando nello smarrimento della gente, nei frammenti di indagine, in testimonianze, rese talvolta sotto choc, conclusioni destinate sovente a rivelarsi fallaci alla luce dei fatti. Conclusioni che comunque, conquistando diritto di cittadinanza, nel moto, labile e perpetuo, dell’informazione, incidono nella formazione delle opinioni. Non può valere in questo caso il detto ‘the show must go on’, perché non si tratta di spettacolo bensì della vita e del futuro delle persone”.

GFM

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