Libertà d'informazione

Padova. Sindaco limita accesso cronisti al Comune. Odg protesta

Massimo Bitonci ha stabilito che possono entrare soltanto su appuntamento o in occasione di conferenze. Presidente Ordine Amadori: di cosa ha paura?

Sconcertato e preoccupato: così si dichiara in una nota diramata dall’Ordine dei giornalisti del Veneto, il presidente Gianluca Amadori per la decisione del Comune di Padova di limitare l’accesso al palazzo municipale agli operatori della stampa. Il sindaco Massimo Bitonci ha infatti stabilito che giornalisti, cameramen e fotografi potranno entrare in Municipio soltanto dopo la consegna di un badge e che il loro accesso verrà coordinato dall’ufficio stampa che comunica un calendario di conferenze. “L’accesso ai giornalisti deve essere garantito sempre e non soltanto alle conferenze stampa, dove vengono diramate le notizie ufficiali”, si legge nella nota dell’Odg. La protesta ha avuto un primo parziale effetto: dal 6 luglio l’ingresso sarà consentito dalle 10 alle 13 ma sostando in sala stampa.

Amadori ha ricordato a Bitonci che: “Il sindaco viene scelto dai cittadini per amministrare la città ed è suo diritto regolare l’accesso a Palazzo Moroni, ma ha anche il dovere di trasparenza, ed è tenuto ad assicurare la libertà di cronaca e di critica. Essere disponibili dovrebbe essere una prerogativa di tutti i sindaci: non si capisce di cosa abbia paura il sindaco Bitonci!”.

Intanto su Il Mattino di Padova si legge che il sindaco, con un video su Facebook, ha spiegato “che l’accesso non è vietato ma è soltanto regolamentato”. Nello stesso articolo si racconta della bagarre avvenuta in Comune il 2 luglio 2016, proprio per il nuovo regolamento: in Municipio, infatti, era in corso una conferenza stampa ma non ne era stata data comunicazione agli addetti al controllo che, inizialmente, hanno negato l’accesso ai giornalisti.

Il 4 luglio 2016, Amadori ha auspicato l’intervento dei vertici della politica veneta e, in primo luogo, del presidente della Regione, Luca Zaia. Intanto il deputato del Pd, Alessandro Zan, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

RDM

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