Libertà d'informazione

Il Pannello della Memoria all’Università di Tor Vergata

Cerimonia con Lirio Abbate e Pro Rettore durante l’inaugurazione del Corso di laurea magistrale in Scienze dell’Informazione, Comunicazione, Editoria

Il concetto è semplice: «Queste persone  – dice il giornalista de l’Espresso Lirio Abbate, sotto scorta dal 2007, indicando i volti del pannello – non sono eroi, ma semplicemente cronisti che hanno raccontato i fatti sui quali altri tacevano». Alcuni di loro non erano neppure giornalisti iscritti all’Ordine – aggiunge – ma cittadini che volevano un’informazione libera e corretta e per avere cominciato a fornirla, come soltanto un giornalismo dalla “schiena dritta” può fare, come chiunque deve essere libero di fare, hanno pagato con la loro vita» .

Ad ascoltarlo, le matricole del Corso di laurea magistrale in Scienze dell’Informazione, della Comunicazione e dell’Editoria dell’Università di Roma Tor Vergata che giovedì 20 ottobre 2016, durante la presentazione del nuovo anno accademico, hanno partecipato alla cerimonia per la consegna del pannello di Ossigeno in memoria  dei giornalisti italiani uccisi. Nel corso dell’incontro Ossigeno ha donato il “Pannello della Memoria”.

La targa è stata consegnata nell’ambito del progetto “Ventotti nomi una sola storia”, nato per diffondere la necessità democratica di un’informazione libera anche tra gli studenti e i docenti di scuole e università, partendo dal diritto e dalle storie dei cronisti uccisi per aver svolto il proprio lavoro.

«Questo incontro e questa donazione consolidano il rapporto decennale con Ossigeno – ha dichiarato Rino Caputo, prorettore dell’Università – Seguiamo l’attività di Ossigeno perché condividiamo i suoi valori».

Il pannello verrà esposto nell’Aula Dipartimentale “Roberto Pretagostini” della Facoltà di Lettere e Filosofia ed è stato ricevuto dallo stesso prorettore, dalla presidente del Corso di laurea Carmela Morabito e dai direttori di Dipartimento Emore Paoli e Franco Salvatori.

«Questo pannello – ha spiegato Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno –è dedicato alla memoria dei giornalisti che hanno avuto il coraggio di raccontare i fatti, una cosa che per loro è stata difficile, come è difficile anche oggi per migliaia di cronisti che subiscono intimidazioni e minacce. Questa pioggia di minacce, questo clima di intimidazione mina la libertà di informare e il diritto dei cittadini di essere informati, nega un diritto fondamentale. Se non si riesce a contrastarlo come si dovrebbe, ciò dipende molto dal fatto che neppure all’università si impara a conoscere questo diritto e difenderlo».

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LC

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