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Italia. Le notizie più pericolose di Ossigeno. Settembre 2016

Questa rassegna mensile delle intimidazioni in Italia è realizzata da Ossigeno per l’Informazione per il Centro Europeo per la Libertà di Informazione e di Stampa di Lipsia (ECPMF), con il sostegno dell’Unione Europea

Monitoraggio
A settembre 2016, Ossigeno per l’Informazione ha verificato 200 casi di probabili minacce, intimidazioni e abusi avvenuti in Italia nei confronti di giornalisti, blogger e altri operatori dei media. Dopo una valutazione approfondita, l’Osservatorio ha giudicato credibili 53 episodi contro professionisti del settore (27 uomini, 6 donne e 20 n/d). Ossigeno ha documentato tali episodi, li ha resi noti ed ha aggiunto i nomi delle persone minacciate nella sua Tabella delle vittime di gravi violazioni della libertà di espressione e di stampa. Questa tabella, disponibile online, elenca 2986 nomi, dei quali 313 sono stati aggiunti durante i primi 274 giorni del 2016.

News
Ogni episodio è stato studiato ed analizzato con attenzione e reso pubblico dall’Osservatorio con notizie, analisi e commenti pubblicati sul sito www.notiziario.ossigeno.info e diffusi attraverso newsletter settimanali in italiano e in inglese. I casi più rilevanti sono stati segnalati anche a singoli media attraverso comunicati mirati.
A questo scopo Ossigeno ha pubblicato 71 notizie originali, delle quali 30 in inglese e 17 riguardanti episodi di minacce o abusi.

Altre attività
Lo staff di Ossigeno ha lavorato anche

  • per implementare la Fase 2 del progetto europeo Ecpmf;
  • per organizzare la prima edizione del premio intitolato a Paolo Mario Grego, che ad ottobre sarà assegnato a due tesi di laurea sulla libertà di stampa e sulla censura in Occidente. Il primo premio è di 1.500 mille euro ed il secondo di 1.000 euro. Possono essere ammessi gli autori di tesi di laurea la cui discussione si sia svolta dal gennaio 2015 al luglio 2016 presso le Università di Roma La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Luiss e Lumsa. I premi saranno consegnati ai vincitori entro la fine di ottobre del 2016 nel corso di una cerimonia pubblica;
  • per organizzare in Senato la conferenza, prevista dal progetto ECPMF, in occasione della Giornata internazionale per la fine dell’impunità dei crimini contro i giornalisti;
  • per rinnovare l’accordo con la fondazione MLDI Media Legal Defence Initiative, che consente a Ossigeno di fornire assistenza legale ai giornalisti accusati pretestuosamente;
  • per ottenere dal Governo dati ufficiali, finora inediti, sui procedimenti giudiziari di diffamazione.

Inoltre

  • Il 16 settembre a Quarrata, in Toscana, di fronte a 250 studenti, i rappresentanti di Ossigeno, insieme ad insegnanti e al sindaco della città, hanno tenuto una conferenza sullo Stato di diritto e sull’informazione come diritto di ogni cittadino. Lo stesso giorno il Pannello della Memoria di Ossigeno, che raffigura i 28 giornalisti italiani uccisi a causa del loro lavoro, è stato consegnato alle sedi locali del sindacato CGIL e del circolo ricreativo ARCI, il quale ha dedicato una delle sale riunioni alla memoria del giornalista italiano Giovanni Spampinato, ucciso a causa del suo lavoro di indagine giornalistica.
  • Il 22 settembre Alberto Spampinato e Giuseppe F. Mennella hanno partecipato in Vaticano all’udienza concessa da Papa Francesco a una delegazione di giornalisti italiani.
  • Il 28 settembre la giuria del Premio Ossigeno Paolo Mario Grego si è riunita per decidere i vincitori del riconoscimento.

Il Settimanale di Ossigeno (Pdf)

16 settembre: http://notiziario.ossigeno.info/2016/09/il-settimanale-di-ossigeno-le-notizie-dal-9-al-15-settembre-2016-72977/

22 settembre: http://notiziario.ossigeno.info/2016/09/il-settimanale-di-ossigeno-le-notizie-dal-16-al-22-settembre-2016-73146/

30 settembre: http://notiziario.ossigeno.info/2016/09/il-settimanale-di-ossigeno-le-notizie-dal-23-al-29-settembre-2016-73330/

Report speciale di Ossigeno
Ddl sul “cyberbullismo”. Una proposta di legge da correggere
Il 20 settembre 2016 la Camera dei Deputati ha modificato in maniera preoccupante il testo originale di tale proposta di legge. Questi cambiamenti hanno suscitato l’attenzione delle principali organizzazioni internazionali, come l’Osce ed il Commissario del Consiglio d’Europa, che hanno chiesto a Ossigeno una consulenza per sapere in che misura tali modifiche potrebbero consentire censure e gravi abusi. Dopo un’analisi approfondita e dopo aver contattato i deputati, Ossigeno ha realizzato il seguente rapporto.

Ossigeno per l’informazione crede che le modifiche apportate dal 20 settembre 2016 dalla Camera dei Deputati al disegno di legge sulla lotta contro il ‘cyberbullismo’, e che dovranno ora essere riesaminate e votate dal Senato italiano, allontanino tale disegno dalla dichiarata finalità di proteggere in modo più efficace i minori molestati sul web.

Queste modifiche suscitano una ragionevole preoccupazione per il fatto che le nuove regole limiterebbero la libertà di espressione su Internet, come hanno affermato differenti esperti e rappresentati dell’opposizione. Le procedure consentirebbero di ottenere facilmente e senza valutazioni adeguate la rimozione dal web non solo di contenuti lesivi della dignità dei minori, ma anche di critiche legittime fatte da adulti nei confronti di altri adulti.

Infatti le nuove regole, originariamente progettate per proteggere i bambini, si applicherebbero anche alla molestie compiute nei confronti degli adulti, una fattispecie già disciplinata dal diritto penale. Secondo le nuove regole, chiunque, adulto o minore, quando ritenesse che un contenuto online fosse lesivo nei suoi confronti, avrebbe il diritto di chiederne la rimozione al provider(fornitore del servizio). Quest’ultimo, in base alle regole prospettate, accoglierebbe probabilmente senza difficoltà tale richiesta, per evitare un procedimento da parte del Garante per la privacy ed una eventuale sanzione pecuniaria potenzialmente elevata.

Un comitato di esperti istituito presso i ministeri competenti avrà il compito di stabilire le regole che il Garante dovrà applicare. La legge non assegna risorse finanziarie per la creazione di un’adeguata task force professionale all’interno degli uffici del Garante, mettendo questi in condizione di rispondere ai nuovi obiettivi di indagine delle richieste e di istituire uno strumento per il confronto tra le parti in conflitto.

Aggiornamento: successivamente il provvedimento è stato emendato dalla Camera dei deputati. Il 31 gennaio 2017 il Senato ha approvato (con 224 voti a favore, 1 contrario e 6 astenuti) la limitazione dell’applicazione del disegno di legge esclusivamente ai minori e alle molestie online, escludendo gli adulti e altri tipi di molestie. La Camera dei deputati, che aveva esteso l’applicazione agli adulti, dovrà ora riesaminare il testo in quarta lettura.

Roma, 30 settembre 2016

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