Aggiornamento minaccia

Casarano. 85 giornalisti con Marilù dopo i manifesti del sindaco

Hanno firmato un documento di solidarietà e lo hanno letto in Consiglio comunale. Il sindaco conferma intenzione di procedere per vie legali 

Ottantacinque giornalisti della provincia di Lecce hanno sottoscritto un documento per denunciare l’atteggiamento dell’amministrazione di Casarano dopo l’affissione del manifesto che attacca la giornalista Marilù Mastrogiovanni e la sua inchiesta pubblicata, su Il tacco d’Italia (leggi), a seguito dell’omicidio del boss Augustino Potenza. Nell’avviso pubblico con la scritta “Casarano non è mafiosa”, il sindaco Gianni Stefano – lo scorso 8 novembre – aveva invitato la cittadinanza a “reagire”. (leggi)

Il documento è stato letto, il 16 novembre 2016, dal dirigente dell’Assostampa Puglia, Massimo Melillo, durante una seduta monotematica del Consiglio comunale di Casarano, convocato appositamente per discutere della vicenda.

“È sconcertante che una istituzione democratica – si legge nel documento – ceda alla tentazione della caccia alle streghe quando sarebbe auspicabile, e doveroso, un fronte comune e compatto per la legalità e l’affermazione dei principi che sono alla base della civile e pacifica convivenza. Come giornalisti invitiamo l’amministrazione comunale a chiudere in maniera inequivocabile questa vicenda ritirando la campagna di comunicazione e desistendo dalla minaccia di querela, certi comunque che le istituzioni giudiziarie sapranno tutelare la libertà di stampa. Da parte nostra ci impegniamo a tenere molto alta la soglia di attenzione per tutto ciò che accade a Casarano, a Lecce e in ogni angolo di questa provincia”.

Alla seduta consiliare erano presenti il sindaco,  che si ha confermato la volontà di adire le vie legali, e il prefetto di Lecce.

DB

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