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Italia. Le notizie più pericolose di Ossigeno. Novembre 2016

Questa rassegna mensile delle intimidazioni in Italia è realizzata da Ossigeno per l’Informazione per il Centro Europeo per la Libertà di Informazione e di Stampa di Lipsia (ECPMF), con il sostegno dell’Unione Europea

Rapporto speciale di Ossigeno sugli effetti di legge sulla diffamazione in Italia. Dichiarazione congiunta di Ossigeno e SEEMO (vedi sotto)

Monitoraggio

A novembre 2016, Ossigeno per l’Informazione ha verificato 136 casi di probabili minacce, intimidazioni e abusi avvenuti in Italia nei confronti di giornalisti, blogger e altri operatori di media. Dopo una valutazione approfondita, l’Osservatorio ha giudicato credibili 34 episodi contro professionisti del settore (26 uomini, 6 donne e 2 n/d). Ossigeno ha documentato tali episodi, li ha resi noti ed ha aggiunto i nomi delle persone minacciate nella sua Tabella delle vittime di gravi violazioni della libertà di espressione e di stampa. Questa tabella, disponibile online, elenca 3060 nomi, di cui 387 sono stati aggiunti durante i primi 335 giorni del 2016.

Notizie
Ogni episodio è stato studiato ed analizzato con attenzione e reso pubblico dall’Osservatorio con notizie, analisi e commenti pubblicati sul sito www.notiziario.ossigeno.info e diffusi attraverso newsletter settimanali in italiano e in inglese. I casi più rilevanti sono stati segnalati anche a singoli media attraverso comunicati mirati.

A questo scopo Ossigeno ha pubblicato 94 notizie originali relative ad episodi di minacce o abusi, delle 25 in inglese e 21 in francese, nonché una newsletter settimanale con 4 edizioni in italiano e 3 in inglese.

Altre attività

ASSISTENZA GIURIDICA – Ossigeno ha rinnovato l’accordo annuale con la Fondazione MLDI per fornire assistenza legale gratuita a giornalisti e blogger italiani accusati di diffamazione e che non dispongono né di risorse né di garanzie da parte dell’editore.

FORMAZIONE

3 novembre – A Cesenatico (Emilia Romagna), presso la sala del Palazzo del Turismo, Alberto Spampinato ha tenuto una lezione a 80 studenti, accompagnati dai loro insegnanti, dell’Istituto di istruzione superiore “Leonardo Da Vinci”, sul giornalismo e i rischi di raccontare verità scomode per i poteri. L’incontro è stata patrocinato congiuntamente dall’Associazione Libera, dall’Istituto Storico per la Resistenza, da Ossigeno per l’Informazione con il sostegno del Comune di Cesenatico.

14 novembre – A Pescara (Abruzzo), in Piazza Italia presso la Sala del Palazzo della Provincia, Ossigeno per l’Informazione, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti dell’Abruzzo, ha tenuto un corso di formazione professionale a 67 giornalisti, su come tutelarsi da minacce e atti di intimidazione e in particolare dalle richieste pretestuose ed infondate.

25 novembre – A Potenza, presso il Museo Provinciale, Ossigeno per l’Informazione, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti dell’Abruzzo, ha tenuto un corso di aggiornamento professionale a 97 giornalisti su come proteggersi da minacce e atti di intimidazione, in particolare da azioni legali pretestuose ed infondate.

AUDIZIONI ALL’AGCOM

Roma, 10 novembre – L’AGCOM (l’Autorità Italiana per le Comunicazioni) ha acquisito il rapporto speciale di Ossigeno che riporta i dati del Ministero della Giustizia sulle pene detentive per diffamazione inflitte ogni anno in Italia con una media di 155 giornalisti condannati per un totale di 103 anni di carcere. Il documento è stato consegnato, durante un’audizione svoltasi giovedì 10 novembre 2016, nell’ambito di un’indagine sulla stampa locale condotta dall’Autorità. Ossigeno è stato rappresentato dal direttore Alberto Spampinato, direttore, dall’avvocato Andrea Di Pietro, responsabile dello Sportello legale dell’Osservatorio, che offre assistenza gratuita ai giornalisti che non godono della copertura da parte dei loro editori e che non hanno i mezzi per difendersi dalle citazioni in giudizio strumentali e dalle richieste di risarcimento pretestuose ed infondate.

CONTATTO CON IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

29 novembre – A Roma, presso il Ministero degli Affari Esteri, Alberto Spampinato ha incontrato il ministro Fabrizio Petri, presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, un organismo istituito presso il Ministero degli Affari Esteri. Spampinato ha descritto le attività di Ossigeno per la difesa della libertà di stampa e ha proposto di organizzare congiuntamente, nel 2017, una conferenza sulla libertà di informazione e il diritto di informare e di essere informati.

ASSISTENZA

Ossigeno ha appreso che un giornalista dissidente russo, perseguitato da qualche tempo, dopo le ultime minacce ricevute, ha lasciato Mosca e si è rifugiato in un altro Paese, dove vive con mezzi limitati e la paura di essere scoperto. Un giornalista italiano in contatto con lui ha comunicato queste informazioni a Ossigeno. L’Osservatorio Italiano ha immediatamente segnalato l’episodio ai funzionari dell’OCSE, al Consiglio d’Europa e a Reporters Sans Frontiérés. Questi ultimi sono stati in grado di entrare in contatto con lui in maniera confidenziale. Ossigeno ha anche proposto al Centro ECPMF di Lipsia di ospitare il giornalista russo per alcuni mesi.

CRITERI DI MONITORAGGIO

15 novembre – Ossigeno ha aggiornato i propri criteri di valutazione per rendere noti episodi di minaccia e intimidazione di cui viene a conoscenza. Oltre alle notizie degli episodi che ha accuratamente verificato, Ossigeno pubblicherà “notifiche” di episodi di particolare interesse ma ancora in attesa di verifica. Questi saranno presentati in modo da essere chiaramente riconoscibili e non saranno presi in considerazione né dal Contatore delle minacce né dalla Tabella dei nomi dei giornalisti minacciati.

ATTIVITÀ INTERNAZIONALE

16-17 novembre – A Bruxelles Maria Laura Franciosi ha rappresentato Ossigeno al secondo Convegno annuale sui diritti fondamentali su “pluralismo e democrazia dei media” promosso dalla Commissione europea.

21-24 Novembre – A Belgrado Alberto Spampinato ha rappresentato Ossigeno alla conferenza annuale di SEEMO e di fronte alla Commissione sulle politiche dei media. Durante la conferenza, Ossigeno e SEEMO hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui chiedono ai governi nazionali di recepire le raccomandazioni del Consiglio dei ministri del Consiglio d’Europa che esortano la creazione in ciascun paese di enti pubblici per il monitoraggio attivo delle minacce e degli atti di intimidazione contro i giornalisti.

Leggi la dichiarazione: http://notiziario.ossigeno.info/2016/11/ossigeno-e-seemo-governi-creino-agenzie-monitoraggio-minacce-a-giornalisti-74954/

29 novembre – A Roma Alberto Spampinato, Maria Laura Franciosi e Pietro Cecioni hanno partecipato a una conferenza con DG Connect ed i partner del progetto ECPMF.

Rapporto speciale di Ossigeno sulla legge sulla diffamazione – Impunità. Il bavaglio della diffamazione in Italia. Dossier di Ossigeno

Ossigeno per l’Informazione ha pubblicato questo dossier in occasione delle iniziative promosse insieme al Centro europeo per la stampa e la libertà dei media (ECPMF) di Lipsia – nell’ambito del progetto pilota che ha lo stesso nome ed è sostenuto dalla Commissione Europea – per celebrare a Roma dal 24 al 26 ottobre 2016 e a Bruxelles il 27 ottobre la Giornata Internazionale per porre fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti, evento annuale indetto dalle Nazioni Unite.

Agli incontri a Roma hanno partecipato 500 persone, la metà dei quali giornalisti.

Ossigeno per l’informazione è un osservatorio che monitora i giornalisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza in Italia. L’Osservatorio è nato nel 2008 per iniziativa della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) e dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, insieme con le organizzazioni senza scopo di lucro in difesa della libertà di stampa Libera Informazione, Unione Nazionale Cronisti Italiani e Articolo 21. Il nome OSSIGENO è simbolico: trasmette il messaggio che le informazioni necessitano di libertà e di protezione per svolgere il proprio ruolo di salvaguardia della democrazia. Ossigeno mira a documentare tutti i casi di violenza e abusi della libertà di espressione nei confronti di giornalisti, scrittori, intellettuali, politici, sindacalisti, funzionari pubblici e altri cittadini, prestando particolare attenzione a quanto accade, nel campo dell’informazione, nei settori in cui l’influenza delle organizzazioni criminali è forte e profondamente radicata. L’Osservatorio esegue un monitoraggio continuo dei giornalisti minacciati, raccontando le loro storie attraverso il notiziario online notiziario.ossigeno.info e in rapporti annuali pubblicati in diverse lingue: il 2011/2012 è stato tradotto in inglese, tedesco, spagnolo e cinese. La pagina web di Ossigeno mostra una Tabella dei giornalisti minacciati. Nell’aprile 2014 nella Tabella sono elencati oltre 1800 nomi. Fino a qualche anno fa nessuno voleva ammettere che in Italia ci fossero giornalisti minacciati. Il monitoraggio di Ossigeno ha portato la questione nel dibattito pubblico. Ossigeno promuove inoltre iniziative pubbliche per migliorare la visibilità delle minacce, rafforzare la solidarietà nei confronti dei giornalisti minacciati e diffondere la consapevolezza pubblica del diritto di essere pienamente informati, in maniera imparziale.

Roma, 30 November 2016

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