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Puglia. Calunnie a cronista. Pm chiede processo a sindaco di Sava

Il GUP deciderà il 14 giugno. Nel 2013 Giovanni Caforio fu denunciato per stalking dal primo cittadino di Sava  “pur sapendolo innocente”

Quattro anni fa denunciò per stalking e istigazione a delinquere il giornalista  Giovanni Caforio, direttore responsabile e editore del periodico online Viv@voce. Nel 2015 Caforio è stato prosciolto. (leggi) Ora probabilmente il processo proseguirà a ruoli invertiti, con il giornalista come parte lesa e l’accusatore, il sindaco di Sava (Taranto), Dario Iaia, sul banco degli imputati, per rispondere di calunnia. Lo ha proposto, il 27 ottobre 2016, Remo Epifani, il Pm del Tribunale di Taranto, firmando una richiesta di rinvio a giudizio per calunnia del primo cittadino. La decisione del  Gup di Taranto è prevista il 14 giugno 2017.

Nella richiesta di rinvio a giudizio del sindaco, riferendosi al reato di stalking, il pm ha scritto testualmente: “denunciava il giornalista Giovanni Caforio pur sapendolo innocente”.

“Ho dovuto sopportare per anni il peso di accuse false e infamanti. Per mia fortuna  – ha dichiarato a Ossigeno Giovanni Caforio – ho sempre creduto che alla fine, come è avvenuto, la magistratura mi avrebbe dato ragione. Queste cose bisogna metterle nel conto. Le inchieste giornalistiche indipendenti danno terribilmente fastidio al politico o all’amministratore di turno si vede descritto in circostanze poco edificanti. Ma raccontare i fatti come stanno rientra nei compiti di noi giornalisti ”.

Ossigeno si è occupato del caso a partire dal 2013, quando il sindaco denunciò Caforio. Iaia contestava al giornalista anche il reato di diffamazione (leggi), accusa ancora in piedi e per la quale si terrà una udienza il 28 febbraio 2017 sempre presso la procura di Taranto.

COA

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