Minacce

Alatri (FR). Omicidio Morganti, aggredita l’inviata di Tagadà

Irene Buscemi ha denunciato la violenta sottrazione della telecamera, dopo aver effettuato le riprese di una rissa tra i parenti del giovane ucciso

La giornalista Irene Buscemi, collaboratrice della trasmissione Tagadà di La7, il 29 marzo 2017 ha denunciato di essere stata aggredita ad Alatri, in provincia di Frosinone, dove si era recata per effettuare un servizio giornalistico sulla fiaccolata in memoria di Emanuele Morganti, il ventenne ucciso a sprangate all’uscita da una discoteca.

La giornalista aveva effetuato riprese video di una rissa tra due gruppi di amici e parenti di Emanuele. Le è stata strappata la telecamera con la forza e sono state cancellate le riprese effettuate.

L’episodio si è verificato il 28 marzo 2017 ad Alatri. Il giorno seguente Irene Buscemi ha presentato denuncia per furto e minacce presso i carabinieri di via Teulada a Roma.

La giornalista ha raccontato di aver ripreso con la sua telecamera una rissa tra due gruppi di amici e parenti di Emanuele. Quando alcuni di loro si sono accorti della sua presenza l’hanno accerchiata e minacciata nel tentativo di farsi consegnare le riprese. Uno di loro ha colpito alla mano la giornalista, che nel frattempo tentava di calmare gli animi, e le ha strappato la telecamera. Buscemi è riuscita a recuperare l’attrezzatura dopo un paio d’ore, ma dalla memoria erano state cancellate le riprese effettuate.

RDM

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Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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