Minacce

Assolto blogger Brunetti difeso da Ossigeno. “Il mio calvario”

“Avevo scritto il vero e sono stato querelato dal sindaco di Portovenere. Oltre due anni di angoscia e di preoccupazioni”

di Daniele Brunetti – Sono un blogger, l’autore del blog “Partigiano civico”, attraverso il quale ho sempre seguito con attenzione le questioni legate al rispetto dell’ambiente e agli abusi edilizi nella mia comunità, in provincia di La Spezia. Il 20 ottobre 2014 sono stato querelato da Matteo Cozzani, sindaco di Portovenere, un Comune della provincia di La Spezia, con l’accusa di diffamazione aggravata, per aver pubblicato nel mio blog, una frase dell’allora ex-comandante dei Vigili , Pruzzo, che è tuttora  in servizio.

Pruzzo mi aveva riferito che la pratica comunale relativa alla realizzazione di alcuni parcheggi pubblici era stata sospesa dallo stesso sindaco. Un fatto di importanza pubblica, perché quei parcheggi si trovano in un’area in cui esistono soltanto parcheggi a pagamento e dovevano essere realizzati in relazione agli oneri di urbanizzazione dovuti per il P.U.O. “Le Terrazze”, complesso turistico ricettivo di Portovenere.

Il sindaco avrebbe potuto smentire o fare una precisazione, se la notizia non era precisa. Invece mi ha querelato, sostenendo che quella pratica non era stata sospesa da lui e che il modo con cui ho riportato la notizia potesse adombrare l’ipotesi di un suo abuso d’ufficio.

Nel corso del processo, assistito dai miei avvocati, sono riuscito a dimostrare: a) che la realizzazione dei parcheggi, in effetti, aveva subito una battuta d’arresto; b) che la frase dell’ex comandante dei vigili da me riportata era formalmente corretta: lo stesso ex comandante dei vigili, chiamato a testimoniare, non ha negato di averla detta.

Sono stato assolto il 20 febbraio 2017. Il giudice ha stabilito che “il fatto non costituisce reato”. In sostanza, perché ho esercitato correttamente il diritto di informare previsto dall’articolo 21 della Costituzione. I miei avvocati hanno basato la difesa sul rispetto dei requisiti previsti per applicare l’esimente di non punibilità prevista dall’art. 51 del codice penale, in particolare riguardo ai requisiti della verità del fatto e della continenza espressiva per come sono stati recentemente enucleati dalla Corte di Cassazione in ossequio a numerose pronunce della Corte di Strasburgo, ai sensi dell’art. 10 della CEDU.

La mia difesa, quindi, ha portato all’attenzione del Tribunale le più recenti sentenze della Corte di Strasburgo, che di fatto rendono quasi illimitata la libertà di espressione del pensiero nell’esercizio del diritto di cronaca e soprattutto del diritto di critica.

Il processo non è stato facile, ma l’ho affrontato con fiducia, sapendo che di più e di meglio non avrei potuto fare per difendermi. Mi sono sentito pienamente tutelato e pronto a sostenere la mia difesa fino all’ultimo grado di giudizio.

Questa volta ho avuto ragione, abbiamo avuto ragione. Posso testimoniare che l’Ufficio di Assistenza Legale di Ossigeno funziona e funziona bene. Grazie Valerio, grazie Andrea, grazie Ossigeno.

Che cosa ho provato

Essere querelato e dover subire un processo per diffamazione aggravata basato sul nulla, per certi versi, fa crollare convinzioni e certezze sul diritto che ognuno di noi ha di raccontare i fatti. Mette in dubbio le poche certezze che ha, e cerca di mantenere, chi fa informazione nell’interesse pubblico.

Le tue certezze vacillano nell’attesa che un giudice ti dia ragione come, alla fine, per fortuna, è accaduto a me, ma dopo due anni e quattro mesi. Sai di avere ragione. Ma fino a quando una sentenza non ti assolve, vivi con preoccupazione e angoscia. Non augurerei a nessuno di provare una simile sofferenza, nemmeno al mio peggior nemico.

Noi tutti immaginiamo che un processo penale per diffamazione debba partire dalla contestazione di fatti concreti che configurano una probabile violazione dei diritti altrui, che non possa nascere dal fatto che qualcuno contesta la pubblicazione di notizie vere e di interesse pubblico, basate sui fatti. Ma le cose vanno diversamente. Ad esempio, il processo che ho dovuto affrontare è nato da una notizia non contestabile e dalla mia richiesta di chiarimenti rivolta a un amministratore pubblico.

Per difendermi, ho dovuto affrontare varie difficoltà. Ho dovuto cambiare difensore ben due volte. Ero sfiduciato persino dalle procedure legali. Non riuscivo a trovare difensori esperti né ad avere fiducia in una soluzione giusta. Avevo la sensazione che le condizioni ambientali mi penalizzassero. Alla fine ho trovato ciò che cercavo nell’assistenza di Ossigeno per l’Informazione, che ho scoperto con una ricerca su internet. Dopo i primi contatti con gli avvocati Valerio Vartolo e Andrea Di Pietro, dell’Ufficio di Assistenza Legale di Ossigeno, ho tirato un sospiro di sollievo. Non avevo nessuna certezza di vincere, come alla fine è avvenuto, ma sentire il sostegno di persone esperte, competenti, in grado di rispondere alle contestazioni, e con le quali ho stabilito subito una piena sintonia e un rapporto di fiducia, mi è stato di grande conforto.

Daniele Brunetti

Leggi il commento degli avvocati Valerio Vartolo e Andrea Di Pietro (vedi)

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Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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