Commento

Troppi giornalisti minacciati. Adesso lo dice anche l’Agcom

Presentato al Senato il secondo Rapporto dell'”Osservatorio sul Giornalismo” che misura lo stato di salute dell’informazione italiana. Utilizzati i dati di Ossigeno

Il secondo rapporto dell’ “Osservatorio sul giornalismo” (vedi) sullo “stato di salute” del giornalismo italiano, uno studio realizzato dall’Agcom, l’Autorità Garante per le Comunicazioni, ha un grande merito: porta finalmente sulla scena pubblica, e con l’importanza che merita, il grande problema delle intimidazioni rivolte ai giornalisti. Un grande problema che la politica e i giornali irragionevolmente, ostinatamente, continuano a ignorare comportandosi come chi nasconde la polvere sotto il tappeto (e talvolta non solo la polvere) pur di mostrare la casa in ordine a chi si accontenta di considerare le cose con uno sguardo superficiale.

Prima o poi doveva accadere e finalmente è accaduto. Già nella relazione pubblicata due anni fa, l’”Osservatorio sul giornalismo” dell’Agcom aveva spalancato una finestra sul fenomeno, pubblicando i dati di Ossigeno, ma non con l’evidenza e l’importanza del Rapporto 2017.

Un’altra barriera di silenzio è dunque caduta sotto l’urto lento, silenzioso, ma dirompente dell’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione, che con i suoi dati e le sue analisi, da dieci anni, richiama l’attenzione pubblica su questo fenomeno, tanto grave quanto trascurato.

In questi anni Ossigeno ha conquistato terreno parlando il linguaggio dei fatti, diffondendo una verità incontrovertibile che, prima dell’Agcom, è stata riconosciuta da tre presidenti della Repubblica, dai presidenti delle Camere, dalla Commissione Parlamentare Antimafia, dagli ultimi due presidenti del Consiglio e da altri autorevoli protagonisti della scena pubblica italiana ed europea. Questa verità, però, non induce ancora Governo e Parlamento ad agire di conseguenza. Ma ormai la strada è tracciata. Spinge in questa direzione anche il richiamo dell’Agcom, riformulato con il suo linguaggio e con la sua autorevolezza.

Il rapporto, presentato mercoledì 29 marzo 2017 alla Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, alla presenza, tra gli altri, del presidente del Senato, Pietro Grasso e del presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani, afferma che le “criticità di natura economica (data l’elevata precarietà nonché i notevoli rischi occupazionali) costituiscono di gran lunga quelle più sentite (dai giornalisti, ndr). Nondimeno, risultano molto diffuse le diverse forme di intimidazione rivolte alla categoria, sia di origine criminale, sia derivanti da abusi dell’azione processuale, comportando potenzialmente un effetto dissuasivo sull’esercizio della professione giornalistica e sulla libertà d’informazione”.

La questione è sviluppata in numerose pagine della relazione sul giornalismo locale elaborata dall’“Osservatorio sul giornalismo”, istituito all’interno dell’Agcom e diretto da Marco Del Mastro, che durante la presentazione, con una cortesia della quale lo ringraziamo, ha avuto il garbo di citare Ossigeno per l’Informazione” quale fonte dei dati sulle intimidazioni e quale soggetto competente sulla materia.

ASP

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