Minacce

Calcio. Allenatore dell’Atalanta insulta cronista e annulla conferenza

Gasperini non ha voluto incontrare i giornalisti in sua presenza. Matteo Spini aveva cercato conferme su malumori nei suoi confronti. Protestano i sindacati

Non è stato uno dei tanti diverbi fra cronista e allenatore. Il 14 aprile 2017, a Bergamo, l’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, ha chiesto l’allontanamento dalla sala stampa del giornalista Matteo Spini de l’Eco di Bergamo, rimproverandogli con tono offensivo di aver cercato di verificare l’attendibilità di alcune informazioni sui rapporti tra lui e i giocatori della squadra. Di fronte al rifiuto di lasciare la sala, Gasperini ha annullato la conferenza stampa convocata prima della partita Atalanta-Roma presso l centro sportivo di Zingonia (Bergamo). Il giorno dopo, a Roma l’allenatore ha rifiutato di parlare con gli inviati de l’Eco di Bergamo. I due episodi hanno suscitato proteste da parte del giornale e dei sindacati. Da precisare che il giornalista Spini non aveva scritto alcun articolo sulla questione che ha suscitato la reazione dell’allenatore.

Prima di chiedere a Spini di lasciare la sala stampa, affermando che non avrebbe perlato in sua presenza, Gasperini aveva definito Spini “scorretto” e “faccia di tolla”.

Il direttore de l’Eco di Bergamo, Alberto Ceresoli, lo ha raccontato in un articolo (leggi) pubblicato nella versione online il giorno stesso e il giorno successivo sul giornale stampato. Un mese prima, Spini aveva appreso da sue fonti che c’era malumore fra giocatori e allenatore. Prima di scrivere giornale ha fatto alcune telefonate per verificare l’attendibilità delle informazioni e in base ad esse aveva considerato la notizia infondata. Di conseguenza non l’aveva pubblicata. Gasperini aveva saputo che c’erano state quelle  telefonate, si era risentito e, alla prima occasione, aveva reagito pubblicamente nel modo descritto.

Contattato da Ossigeno, Matto Spini conferma la ricostruzione del suo direttore che, oltre a raccontare i fatti, ha difeso l’operato del suo cronista definendolo “un giornalista che ha fatto il suo mestiere, cercando  notizie e verificandole prima di pubblicarle”.

Il Gruppo Lombardo dei Giornalisti Sportivi – USSI e dell’Associazione Stampa Lombarda hanno commentato: “Nessuno, tanto più un personaggio pubblico come un allenatore di una squadra di calcio di serie A, può scegliere i giornalisti degni di partecipare ad una conferenza stampa”.

Ossigeno si è già occupato in passato di Matteo Spini oggetto di insulti degli ultras.

GM

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Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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