Minacce

Lecce. Diffamazione. Gip ordina imputazione per due cronisti

Fabiana Pacella e Stefano Elli querelati dal presidente della BCC di Terre d’Otranto per un articolo sul Sole 24 Ore. La giornalista anche per uno su Formiche.net

I giornalisti freelance Fabiana Pacella e Stefano Elli sono stati rinviati a giudizio, a seguito di una querela di Flavio Ciurlia, presidente della Bcc di Terre d’Otranto, per un articolo sul Sole24Ore relativo alle vicende giudiziarie nelle quali è coinvolta la Banca di Terre d’Otranto. Nella stessa querela, a Pacella è stato contestato anche un altro articolo, pubblicato su Formiche.net.  

Il pm aveva chiesto l’archiviazione, ma il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Cinzia Vergine, di parere opposto, ha ordinato al Pm di formulare l’imputazione per diffamazione nei confronti dei due giornalisti, coautori dell’articolo pubblicato il 30 aprile del 2016 sul Sole24Ore. Per Pacella l’accusa riguarda anche il servizio del 18 marzo 2016, pubblicato su Formiche.net,  e riguardante gli stessi argomenti. La disposizione è dell’8 marzo 2017. Al Pm erano stati concessi dieci giorni per presentare l’imputazione.

Flavio Ciurlia, attuale presidente della Banca di Credito Cooperativo, si è ritenuto diffamato dal titolo e dal testo dell’articolo del Sole24Ore nel quale si legge che, dopo un intervento di Banca d’Italia e il commissariamento, il 31 gennaio 2017 un nuovo cda ha portato Flavio Ciurlia al vertice della banca. Si legge inoltre che sull’istituto di credito pendono dal 2014 tre filoni di inchiesta, ancora in corso, per un totale di sedici avvisi di garanzia, e che per questo motivo la banca salentina potrebbe essere assorbita dalla Banca Popolare di Bari.

Fabiana Pacella si difende sottolineando di aver fatto correttamente il proprio lavoro, sulla base dei fatti e della documentazione in suo possesso, e ricordando che come ha scritto anche nel pezzo del Sole24Ore prima della pubblicazione il suo collega Elli aveva più volte cercato di mettersi in contatto con i diretti interessati. La giornalista fa inoltre notare che né al giornale, né al suo direttore, né a Elli è stato ancora notificato alcun atto.

Per quanto riguarda l’articolo scritto da Pacella su Formiche.net (leggi),  Ciurlia contesta l’utilizzo del termine “sodali” con riferimento ai nuovi amministratori, come se con ciò si volesse indicare si legge nella richiesta di imputazione del Gip “la sostanziale continuità rispetto alla vecchia compagine amministrativa, relativamente alla quale si diceva, peraltro, delle ipotesi di reati quale estorsione con metodo mafioso, truffa e riciclaggio”.

Per il giudice “forma e contenuto degli articoli” sono “effettivamente diffamatori”.

COA

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