Libertà d'informazione

Paolo Borrometi. Subito altri due processi per le minacce subite

Imminenti le udienze contro Venerando Lauretta e contro la figlia del boss Michele Brandimarte, ucciso nel 2014. Il processo a Titta Ventura era cominciato a luglio 2016

Il processo a G. Battista Ventura, detto Titta, condannato il 4 aprile 2017 per le minacce al giornalista Paolo Borrometi è cominciato a Ragusa il 12 luglio del 2016 (leggi). “Un processo di particolare interesse – aveva spiegato Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l’Informazione, in un articolo del 13 luglio 2016 – perché, nonostante le minacce siano frequenti, raramente si vedono in tribunale, sul banco degli imputati, persone chiamate a difendersi dall’accusa di aver minacciato giornalisti”. E oggi Spampinato aggiunge: “È ancora più raro che questi processi si concludano con l’accertamento delle responsabilità e la condanna, perciò la sentenza di Ragusa è importante”.

Per queste e per altre minacce ricevute a causa del suo lavoro, il giornalista vive sotto scorta dal 2014 (leggi) e dovrà affrontare altri processi. Tra questi, il 26 maggio a Ragusa, si aprirà quello contro Venerando Lauretta, accusato di averlo minacciato più volte, con l’aggravante del metodo mafioso (leggi).

È in corso anche il procedimento contro Annamaria Brandimarte che aveva minacciato al telefono il giornalista (leggi). La Brandimarte è la figlia di Michele, boss della ‘ndrangheta ucciso in provincia di Ragusa nel dicembre 2014.

RDM

Licenza Creative Commons I contenuti di questo sito, tranne ove espressamente indicato, sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *