Libertà d'informazione

Diffamazione. Alert su Carchidi su Piattaforma Consiglio d’Europa

Allarme di livello 2. Classificato da AEJ come un atto proveniente dallo Stato che ha effetti raggelanti sulla libertà dei media

Il 19 maggio 2017, su proposta di Ossigeno per l’Informazione, il grave caso del giornalista italiano Gabriele Carchidi, è stato inserito come allarme di Livello 2, uno dei più gravi, sulla “Piattaforma per promuovere la protezione del giornalismo e della sicurezza dei giornalisti” ospitata dal Consiglio d’Europa. L’avviso è pubblicato con questo titolo: “Il giornalista italiano rischia di essere imprigionato per trenta mesi per diffamazione a mezzo stampa” (Leggi).

L’episodio è stato inserito da AEJ e dall’Indice sulla censura e viene classificato come un “atto che ha effetti frettolosi sulla libertà dei media”. La fonte della minaccia è lo Stato. “Di conseguenza, il Consiglio d’Europa chiederà spiegazioni al governo italiano.

Questo il testo dell’alert:
“Gabriele Carchidi, direttore del quotidiano online iacchite.com, è stato condannato da un tribunale di Cosenza, in Calabria, per un totale di 30 mesi di carcere senza sospensione della condanna, in quattro procedimenti per diffamazione fra settembre 2016 e maggio 2017. L’ultima condanna, resa in vigore il 10 maggio 2017, è il risultato di una causa proposta dal sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, in merito ai riferimenti fatti al sindaco su Facebook. Le altre condanne si riferiscono a scritti del giornalista sul comportamento di ufficiali di carabinieri, del sindaco Occhiuto e di un magistrato di Cosenza. Gabriele Carchidi è libero mentre attende il risultato delle sue richieste di appello in tribunale contro questi quattro verdetti. Inoltre Carchidi deve affrontare anche altri processi, in cui rischia di ricevere ulteriori condanne, a seguito di più di 60 procedimenti per diffamazione, in gran parte su denunce di politici, poliziotti, magistrati e altre figure pubbliche.

I seguenti link sono stati aggiunti come fonte aggiuntiva di informazioni:

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