Libertà d'informazione / Nel Mondo

Usa. Deputato aggredì giornalista, condannato in 20 giorni

Ha versato 50 mila dollari a un’associazione, ha pagato 385 dollari di ammenda e deve fare 40 ore ai servizi sociali. Aveva preso per il collo un cronista del Guardian

Il 13 giugno 2017 l’agenzia di stampa italiana Askanews ha battuto una notizia da New York: riguarda il giornalismo, la tutela della libertà di stampa, la protezione dei giornalisti. Il take racconta la storia di un candidato alla Camera (eletto il 25 maggio 2017) che ha aggredito un cronista del quotidiano inglese The Guardian. Dopo venti giorni dal fatto, il deputato ha dovuto versare 50mila dollari a un ente che si occupa della difesa dei giornalisti (una sorta di Ossigeno americano), è stato condannato a 385 dollari di ammenda e a 40 ore di servizi sociali. Gli altri giornalisti presenti hanno testimoniato a favore del collega e il politico si è dovuto dichiarare colpevole. Il fatto si segnala per alcune ragioni: la velocità della vicenda giudiziaria, i colleghi che solidarizzano testimoniando, il risarcimento del danno, le sanzioni calibrate. Che cosa sarebbe accaduto (anzi, che cosa accade) in Italia in casi come questo?

Ma ecco il take di Askanews:
Greg Gianforte, appena eletto per rappresentare il Montana alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, è stato condannato a 385 dollari di ammenda e a 40 ore di servizi sociali per aver aggredito un giornalista del Guardian, Ben Jacobs. L’aggressione è avvenuta alla vigilia delle elezioni speciali, che si sono svolte il 25 maggio per scegliere il sostituto di Ryan Zinke, diventato segretario degli Interni. Il deputato si era dichiarato colpevole. Secondo la registrazione dell’accaduto, diffusa dal giornalista, e secondo i racconti di altri giornalisti presenti, Gianforte ha preso Jacobs per il collo con entrambe le mani e lo ha sbattuto a terra. L’aggressione sarebbe stata scatenata dall’insistenza nel chiedere a Gianforte un commento sul fatto che 23 milioni di persone rimarrebbero senza copertura sanitaria entro il 2026 con il piano di riforma presentato dal partito repubblicano, stando alle stime del Congressional Budget Office. La scorsa settimana, Gianforte aveva raggiunto un accordo con il giornalista, porgendo le proprie scuse e accettando di donare 50.000 dollari a un’organizzazione a difesa dei giornalisti, il Committee to Protect Journalism.

GFM

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