Libertà d'informazione

Ddl diffamazione. Emendamento peggiorativo, prevede ricorso al Garante

Proposto da relatrice Filippin per rimuovere informazioni false e lesive. Mennella (Ossigeno): con quali garanzie si stabilisce se sono tali?

Ossigeno per l’Informazione ha giudicato un segnale allarmante l’emendamento al Ddl diffamazione, proposto recentemente alla Commissione Giustizia del Senato dalla relatrice Rosaria Filippin (Pd). Lo ha dichiarato il segretario dell’Osservatorio, Giuseppe F. Mennella, al Fatto Quotidiano che ha dedicato un articolo all’argomento (vedi: Un emendamento del Pd per mettere a tacere il web, di Marco Palombi e Lorenzo Vendemiale, 25 luglio 2017, pp. 1-3).

L’emendamento prevede la facoltà di ricorrere al Garante della Privacy per ottenere la de-indicizzazione e la rimozione dal web di contenuti ritenuti diffamatori.

“Nella foga di combattere le fake news, il controllo delle autorità si sta spingendo un po’ troppo in là: questa legge propone di rimuovere le informazioni false e lesive, ma chi stabilisce se sono realmente tali?”, si chiede Mennella.

“A pagare saranno come al solito i più deboli: non sono preoccupato per i grandi giornali, che sono comunque abituati a lottare contro le minacce dei potenti, ma per le piccole testate o i blogger indipendenti. Loro non hanno le armi per lottare alla pari coi colossi e, di fronte a una minaccia, nella maggior parte dei casi sceglieranno semplicemente di tacere”, avverte Mennella.

MF

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