Libertà d'informazione

Diritti Umani. Spieghiamoli in modo semplice, dice Agenzia europea FRA

Presentato a Roma il nuovo piano. Cosa fare in Italia? Ossigeno, Amnesty, Lidu, Diversity, Fondazione Brodolini fra le ONG italiane consultate

Promuovere la conoscenza e il rispetto del diritto di informazione e degli altri diritti umani con un linguaggio nuovo, più semplice e comprensibile e con iniziative da realizzare in ogni singolo paese utilizzando strumenti in grado di raggiungere il grande pubblico, i  cittadini che sono i veri titolari di questi diritti.

È questo l’obiettivo principale di “Communicating Rights”, il piano di azione dell’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali (FRA),  illustrato a Roma, martedì 11 luglio, alla Farnesina, da Friso Roscam Abbing, responsabile del progetto, in una conferenza pubblica alla quale hanno partecipato Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, il diplomatico Fabrizio Petri, presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU) e Filippo di Robilant, del direttivo della FRA.

Abbing ha spiegato che il FRA – organismo indipendente dell’UE – vuole coinvolgere le ONG italiane, che operano nel settore dei diritti umani, nella definizione e nell’attuazione del piano. A questo scopo ha convocato lo stesso 11 luglio i rappresentanti di alcune tra le organizzazioni più impegnate in un workshop a porte chiuse per ascoltare le loro idee e proposte. Alla consultazione hanno partecipato Ossigeno per l’Informazione, Lega Italiana per i Diritti Umani (LIDU), Amnesty International, Diversity, Fondazione Brodolini, Ordine dei Giornalisti.

I rappresentanti di Ossigeno (Andrea Di Pietro, Matteo Finco, Giuseppe F. Mennella, Alberto Spampinato) hanno parlato della loro esperienza specifica proprio in questo tipo di iniziative,  connaturate con l’attività dell’Osservatorio italiano sulle minacce rivolte ai giornalisti. Questa esperienza dice che la negazione del problema è il primo ostacolo da superare per promuovere il rispetto del diritto all’informazione. Il secondo ostacolo è il silenzio dei media su questi problemi. Ciò ha una conseguenza: per comunciare con i cittadini sul tema dei diritti umani attraverso i giornali e i notiziari radio-televisivi e online bisogna inserirvi messaggi pubblicitari a pagamento, con costi insostenibili per le ONG.

Molto efficaci si rivelano, hanno concluso i rappresentanti di Ossigeno, i corsi di formazione per studenti e adulti (l’Osservatorio ne fa molti per i giornalisti e ne sta svolgendo uno per le detenute di Roma). Per comunicare il valore dei diritti umani Ossigeno organizza anche manifestazioni artistiche e spettacolari, come i due concerti “Musica e Parole”, dedicati alla libertà di stampa e di espressione il 3 maggio 2017 e il 21 giugno 2017 a Roma. Gli eventi – patrocinati dalle più alte istituzioni – hanno avuto un largo successo con una vasta partecipazione di pubblico.

ASP

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