Aggiornamento minaccia

Giornalisti minacciati. Il Lazio mantiene allarmante record italiano

Il Rapporto di  Ossigeno consegnato all’Antimafia regionale. I dati segnalano episodi sempre più frequenti. Nel 2017 in questo territorio il 40% delle intimidazioni italiane

“Quest’anno, in Italia, il 40% delle minacce agli operatori dell’informazione si è verificato nel territorio del Lazio. La pressione intimidatoria è di 15 punti più alta rispetto agli anni scorsi. Da gennaio a maggio la frequenza è stata di 11 episodi al mese, ma negli ultimi due mesi è raddoppiata. Siamo preoccupati perché i giornalisti sono esposti a rischi evidenti e le autorità non prendono iniziative per impedirlo e proteggerli. Siamo preoccupati perché un clima intimidatorio così diffuso impedisce la libera circolazione delle informazioni e di conseguenza impedisce ai cittadini di partecipare pienamente alla vita pubblica”, hanno detto i rappresentanti di Ossigeno per l’Informazione al Presidente e alla vice presidente della Commissione Antimafia della Regione Lazio, Baldassare Favara e Marta Bonafoni.

Nel corso di un incontro presso la sede del Consiglio Regionale, il direttore e il segretario di Ossigeno, Alberto Spampinato e Giuseppe F. Mennella, hanno consegnato a Favara e Bonafoni, un aggiornamento del “Rapporto sulle minacce ai giornalisti nel Lazio” pubblicato per la prima volta il 3 maggio scorso, durante la celebrazione, al Senato, della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, dedicata alla memoria dei giornalisti uccisi e alla solidarietà verso quelli minacciati (Leggi).

Il Rapporto documenta 46 minacce avvenute in Lazio nei primi quattro mesi dell’anno sottolineando che nel resto d’Italia, nello stesso periodo, se ne sono verificate in tutto 61 (39,3%). Spampinato e Mennella hanno aggiornato questi dati aggiungendovi i 47 nuovi episodi rilevati nel Lazio dall’Osservatorio Ossigeno negli ultimi due mesi (fino al 21 luglio). Sommando questi 47 ai 46 precedenti si arriva a 93 episodi in Lazio. Considerando che nel resto d’Italia, nello stesso periodo, si sono verificati altri 146 episodi, risulta che nel Lazio si registra il 38,9% delle minacce. Nel primo semestre gli episodi si sono verificati al ritmo di 13 al mese. Ma negli ultimi due mesi il ritmo è raddoppiato rispetto ai quattro precedenti, passando da 11, 5 a 23,5 episodi al mese.

Nei sei anni precedenti, come spiega il Rapporto, il Lazio concorreva agli episodi di minacce ai giornalisti per il 25%. L’accentuazione del fenomeno è stata dunque notevole (+15%). Questi dati giustificano la richiesta di interventi rapidi, attenti ed incisivi delle autorità, nelle forme indicate da Ossigeno nel Rapporto sul Lazio.

Questo dossier è stato consegnato a varie istituzioni. Fra l’altro, il 3 maggio scorso al Presidente del Senato, e il 9 giugno al prefetto di Latina, Pierluigi Faloni, che ha ascoltato con attenzione le richieste dell’Osservatorio (leggi). È stato inoltre inoltrato al Prefetto di Roma. A livello parlamentare, la senatrice Elena Fattori insieme a quattro colleghi ha segnalato il Rapporto di Ossigeno al governo con un’interrogazione (leggi). Inoltre il Rapporto è stato illustrato a centinaia di giornalisti in occasione dei corsi di formazione promossi dall’Associazione Stampa Romana e dall’Ordine dei Giornalisti della Toscana

ASP

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