Libertà d'informazione

Rassegna stampa di Ossigeno – 16-21 luglio 2017

Articoli sulla libertà di espressione, diritto all’informazione, fake news, diffamazione e intimidazioni ai giornalisti

Carta stampata

Il Tempo
Francesca Pizzolante, Vita da Cronisti con gli “angeli custodi”, 18 luglio 2017, p.3

Il Tempo
Silvia Mancinelli, Vip, deputati e sconosciuti. Tutti gli scortati, 18 luglio 2017, pp.1-2

Libero
Filippo Facci, Io odio l’Islam e i giornalisti odiano se stessi, 16 luglio 2017

La Repubblica
Roberto Saviano, NarcoRoma, la nuova capitale della cocaina, 14 luglio 2017, pp.1,23-30

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Web

Marina Castellaneta
Strasburgo: il giornalista non deve controllare ogni dichiarazione dell’intervistato (leggi)

Ansa
Mafia Roma, per sentenza 100 giornalisti (leggi)

Letter43
Carminati, il fratello Sergio esulta: «Preparate gli avvocati, giustizialisti di m…» (leggi)

FanPage
Napoli, bimba morta in auto. Rabbia al campo rom contro i giornalisti: “Dite falsità, razzisti!” (leggi)

Rivista Africa
Press Freedom Award a un giornalista camerunese in carcere (leggi)

Fnsi
Libero chiude la redazione di Roma, Stampa Romana: «Un ulteriore schiaffo alla Capitale» (leggi)

LaCnews24
Lettera aperta a Francesco Ceniti, direttore di Uscatanzaro.net: “Basta copiare” (leggi)

Articolo21
Rompiamo il silenzio sull’Africa (leggi)

AltaFedeltà
Libertà di stampa online: più di censura e querela, potrà la privacy? (leggi)

Formiche.net
I mondi di Almerigo Grilz (leggi)

Resto del Carlino
Processo Aemilia, fallita la mossa del cavallo (leggi)

Giornalistisocial.it
Non archiviate il caso Ilaria Alpi, 252 parlamentari firmano l’appello (leggi)

La Civetta di Minerva
Giornalisti: “Con compensi cosi, se non ci fosse la passione…” (leggi)

giuristidemocratici.it
Grave reiterata intimidazione ai danni delle libera manifestazione del pensiero degli avvocati (leggi)

Bergamo Sera
Cyberbullismo, ecco cosa prevede la nuova legge (leggi)

Blogosocial.com
Emergenza femminicidi, cosa possono fare e non fanno i giornalisti? (leggi)

Notizie Geopolitiche
Ucraina, dove fioccano gli omicidi politici. E su Rocchelli il nostro governo tace (leggi)

UnoTV
Sassano, querelato dal Sindaco, cittadino assolto. “Il fatto non costituisce reato” (leggi)

Rassegna Stampa 2.0
Carabinieri strattonano giornalista e provano ad impedire riprese –  sfratto rinviato (leggi)

La Tribuna di Treviso
Insulti al comico di Zelig Dado, ragazzo di Treviso finisce a processo (leggi)

La Repubblica
Super8, Roberto Saviano racconta Roma capitale mondiale della cocaina (leggi)

Processo Bambin Gesù Vaticano
Aci Stampa
Processo Bambino Gesù in Vaticano, i difensori chiedono disciplina ai giornalisti (leggi)

Toscana Oggi
Processo in Vaticano a Profiti e Spina: prossima udienza il 7 settembre (leggi)

Giornalistitalia
Processo Bambino Gesù, Blasi: “Fuori i giornalisti” (leggi)

Caso Berizzi
Fnsi
Nuove minacce a Paolo Berizzi, Fnsi: «Cosa deve accadere ancora prima che le autorità intervengano?» (leggi)

La Repubblica
Caso Monza, minacce al collega Paolo Berizzi: il comunicato del cdr di Repubblica (leggi)

Anpi Monza e Brianza
Solidarietà a Paolo Berizzi, giornalista de “La Repubblica” (leggi)

Lettera presidente VC San Sepolcro
ViolaNews
Il Presidente del VC Sansepolcro precisa e si scusa (leggi)

Processo Maniàci
TeleJato
Telejato chiede di essere ammessa all’udienza per il processo a Pino Maniaci (leggi)

MeridioNews
Caso Maniaci, l’Odg sul no a Radio Radicale. «Presenza giornalisti è di interesse sociale» (leggi)

Odg Sicilia
Processo Maniaci e il no a Radio Radicale. Ordine e Assostampa: “Scelta non condivisibile” (leggi)

Giornale di Sicilia
Estorsioni, aperto il processo al giornalista Maniaci (leggi)

AdGInforma
Maniaci, subito un rinvio nel processo per estorsione al giornalista (leggi)

Caso Altrapagina
Fnsi
Città di Castello, l’Asu al fianco dei colleghi: «Screditati da un articolo del mensile ‘L’altrapagina’» (leggi)

Assostampa Toscana
L’Asu al fianco dei colleghi di Città di Castello screditati da un articolo del mensile “L’altrapagina” (leggi)

tuttoggi.info
‘L’altrapagina’ accusa “Da Polisport regali a giornalisti”, Asu segnala a Odg “Notizia falsa” (leggi)

Codice deontologico operatori informazione San Marino
RTVSanMarino
Adesso.sm: “Il Consiglio Grande e Generale sventa un durissimo attacco al mondo dell’informazione” (leggi)

RTVSanMarino
RETE: le mistificazioni di Adesso.sm per evitare di prevenire la corruzione (leggi)

RTVSanMarino
Libertà di stampa. Rtv: interviene l’Azienda (leggi)

RTVSanMarino
Consiglio: approvato con emendamenti il Codice Deontologico degli operatori dell’informazione (leggi)

SanMarinoNews
Il Consiglio ratifica, ma con emendamenti, il Codice deontologico dei giornalisti (leggi)

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Agenzie Stampa

Ansa
Giornalisti: Grasso, su diffamazione nulla e’ cambiato, serve la riforma
ROMA, 20 LUG – “Sul tema della diffamazione, dell’abolizione del carcere per i Giornalisti e il contenimento delle querele temerarie devo invece constatare che nulla e’ cambiato dal nostro ultimo incontro: come ho avuto modo di ribadire in moltissime occasioni ritengo che sia di fondamentale importanza garantire ai professionisti dell’informazione la possibilita’ di svolgere fino in fondo il loro prezioso lavoro, che definisce la qualita’ del dibattito pubblico e quindi della nostra democrazia”.Lo ha affermato il Presidente del Senato, Pietro Grasso, incontrando i Giornalisti della stampa parlamentare a Palazzo Giustiniani per la tradizionale cerimonia del “Ventaglio”.

Public Policy
Pdl diffamazione, arriva oblio: possibile stop contenuti web. Relatrice deposita emendamento che estende potere Garante Privacy
Roma, 18 lug – Prevedere il blocco delle informazioni, predisposto dal Garante della privacy, in tutto o in parte, anche per i casi di diffamazione sul web. Lo prevede, in sintesi, un emendamento della relatrice alla pdl diffamazione, Rosanna Filippin (Pd), depositato in commissione Giustizia al Senato. Il termine per la presentazione dei subemendamenti è stato fissato per lunedì prossimo alle 16. L’emendamento introduce un nuovo articolo sul diritto d’oblio alla proposta di legge, ed è la sintesi di una serie emendamenti (presentati da Autonomie, Pd, Forza Italia, Area popolare e da una serie da ex 5 stelle ora nel gruppo Misto) che puntavano ad introdurre “misure a tutela del soggetto diffamato o del soggetto leso nell’onore o nella reputazione”. Nel dettaglio l’emendamento della relatrice, fermo restando il diritto di rettifica, dà la possibilità all’interessato di avanzare al titolare del trattamento dei dati, per esempio Google, “motivata richiesta di eliminazione o di sottrazione all’indicizzazione dei contenuti diffamatori o comunque dei dati personali trattati in violazione di legge”.

Public Policy
Pdl diffamazione, arriva oblio: possibile stop contenuti web-2
Roma, 18 lug – In caso di rifiuto o di mancata risposta (entro 5 giorni dalla richiesta), l’emendamento della relatrice propone l’estensione degli attuali poteri del Garante della privacy previsti a tutela dei dati personali. L’interessato, ai sensi dell’articolo 145 del Codice della privacy, può infatti ricorrere al garante che, dunque, potrà disporre in via provvisoria il blocco in tutto o in parte di taluno dei dati, o l’immediata sospensione di una o più operazioni del trattamento. Il Garante potrà quindi, se riterrà fondato il ricorso, ordinare al titolare la cessazione del comportamento illegittimo indicando le misure necessarie a tutela dei diritti dell’interessato e assegnando un termine per la loro adozione. In una delle ultime sedute, come riportato da Public Policy, sono stati stralciati dalla proposta di legge gli articoli 1, 2 e 6 su: stop al carcere per i giornalisti in caso di diffamazione e revisione delle pene; revisione della disciplina sulla responsabilità del direttore e del vicedirettore; norma cosiddetta salvagiornalisti de L’Unità; estensione della legge sulla stampa alle testate giornalistiche online registrate presso le cancellerie dei tribunali; revisione della disciplina sulla rettifica e sul risarcimento del danno. Dunque nella proposta, che originariamente era stata voluta proprio per eliminare il carcere per i giornalisti, rimangono solo le norme sulle cosiddette querele temerarie (articoli 3 e 5 della pdl) e sulla estensione della disciplina del segreto professionale anche ai giornalisti pubblicisti iscritti al rispettivo albo (al momento questa prerogativa riguarda solo i giornalisti professionisti anche se alcune recenti sentenze hanno esteso questa tutela). Se l’emendamento Filippin verrà approvato il provvedimento conterrà anche una norma sul diritto d’oblio.

Italpress
Calcio: Palermo. Giornalisti minacciati, solidarietà Assostampa e Ussi
PALERMO – La segreteria di Palermo dell’Associazione siciliana della stampa, sindacato unitario dei giornalisti e Ussi Sicilia, Unione stampa sportiva “esprimono solidarieta’ ai colleghi giornalisti sportivi che stanno seguendo il ritiro del Palermo in Austria da giorni bersaglio di numerosi insulti e frasi ingiuriose attraverso facebook da un gruppo di tifosi del Palermo”. Non contenti, alcuni di essi arrivati sabato a Bad hanno esposto uno striscione contro i rappresentanti della stampa intonando anche cori offensivi contro l’intera categoria dei GIORNALISTI. “I colleghi giornalisti non si faranno certamente intimidire da un manipolo di persone che non distingue il tifo e la sportivita’ espressi in modo civile dagli atteggiamenti arroganti, offensivi e minacciosi – affermano in una nota Assostampa Palermo e Ussi Sicilia -. I giornalisti possono accettare le critiche espresse in modo educato e corretto, ma non la violenza verbale che diventa minaccia per chi lavora in modo onesto con l’unico obiettivo di dare notizie con spirito imparziale secondo i criteri dettati dalla deontologia professionale. Ci auguriamo che i toni usati possano quanto prima essere smorzati e che si trovi quell’equilibrio indispensabile tra stampa, tifosi e societa’ indispensabile per raggiungere gli obiettivi sportivi che tutti noi desideriamo”, concludono i rappresentanti sindacali dei giornalisti.

Ansa
Omicidio fotoreporter: genitori Rocchelli incontrano Orlando. Preoccupazione per reazione Ucraina dopo arresto responsabile
ROMA, 14 LUG – I genitori di Andrea Rocchelli, il fotoreporter ucciso nel Donbass il 24 maggio 2014 insieme al collega Andrej Mironov, accompagnati dal loro legale Alessandra Ballerini e dal senatore Luigi Manconi, hanno avuto oggi a Roma un lungo colloquio con il Ministro di Giustizia Andrea Orlando. Durante l’incontro – secondo quanto si apprende da fonti vicine alla famiglia – i coniugi Rocchelli hanno manifestato il loro “apprezzamento per l’operato della Procura di Pavia e degli investigatori del Ros di Milano che ha portato all’arresto di Markiv Vitaliy”, il militare italo-ucraino accusato del duplice omicidio e del ferimento del giornalista francese William Roguelon. La famiglia Rocchelli ha, tuttavia, espresso “preoccupazione per l’aggressiva reazione del Governo e dei media ucraini nei confronti della nostra procura. Il Ministro – riferiscono le stesse fonti – ha condiviso l’apprezzamento e assicurato il suo totale supporto”.

Dire
Mafie. Imputati Aemilia di Reggio Emilia contro giornalisti. Ordine fa quadrato su cronisti: intimidazioni non ci fermeranno
Reggio Emilia, 14 lug. – Giornalisti “in galera” perché “scrivono cose false”. Ad affermarlo sono stati alcuni imputati del processo Aemilia in corso a Reggio Emilia contro la ‘ndrangheta, urlando nel tardo pomeriggio di ieri (da dietro le sbarre dei locali da cui assistono ai lavori del processo nell’aula bunker) contro i cronisti presenti. Un episodio su cui Antonio Farnè, presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna commenta: “L’ennesimo tentativo di delegittimare e intimorire i giornalisti messo in atto dagli imputati del processo Aemilia non condizionera’ il nostro lavoro di operatori dell’informazione al servizio dei cittadini e della verita'”. È “successo cosi’ nel gennaio scorso quando gli imputati chiesero di celebrare il processo a porte chiuse, senza la presenza dei cronisti, succederà così anche questa volta”, ricorda il presidente. “L’informazione libera- conclude Farnè – è un dovere civile e democratico. Niente e nessuno la può fermare”. Solidarietà ai giornalisti anche dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi che assicura: “C’è una comunità vigile e c’è lo sforzo da parte di tutti di conoscere e comprendere fenomeni seri e articolati. È lo stesso articolo 21 della Costituzione a ricordare a tutti quanti ogni giorno che non è colpendo la stampa, ed i media in generale, che si compiono passi in avanti sul terreno della civiltà, quanto piuttosto il contrario”. Difende i media anche il sindaco del Comune reggiano di Scandiano, Alessio Mammi: “Con il loro lavoro cercano la verita’ e difendono democrazia e libertà”.

LaPresse
Vaticano, giornalisti potranno assistere al processo a ex manager B. Gesù
Città del Vaticano, 18 lug. – Un pool di giornalisti accreditati presso la Santa Sede, potrà assistere in aula in Vaticano a tutte le udienze del processo agli ex manager della Fondazione Bambin Gesù, Giuseppe Profiti e Massimo Spina. Il promotore di giustizia della Santa Sede, Gian Piero Milano, ha rigettato l’istanza degli avvocati degli imputati, Antonello Blasi e Alfredo Ottaviani, sostenendo “l’interesse pubblico del caso”. Blasi aveva chiesto che i giornalisti non fossero presenti, ma che seguissero il processo in streaming in un’altra aula “per evitare disturbi e per una questione di appalti interni”. “Ci sentiamo pressati – ha concordato Ottaviani in aula – perché li abbiamo alle spalle”, ricevendo la risposta sarcastica del presidente Paolo Papanti-Pellettier: “Non è possibile che li abbiate davanti”, avendo davanti imputati e avvocati il collegio giudicante.

Agi
Estorsioni: processo a giornalista Maniaci, udienza rinviata
Palermo, 19 lug. – La seconda sezione del Tribunale di Palermo ha rinviato l’udienza del processo contro il giornalista pubblicista Giuseppe Maniaci, detto Pino, imputato di estorsione nei confronti di amministratori pubblici dei paesi di Borgetto e Partinico (Palermo) minacciati di diffusione di notizie sfavorevoli attraverso la emittente televisiva Telejato, di cui Maniaci era il coordinatore. In cambio il pubblicista avrebbe chiesto dei soldi, piccole cifre che, secondo la difesa, rappresentata dall’ex magistrato Antonio Ingroia dall’avvocato Bartolomeo Parrino, sarebbero stati il corrispettivo di pubblicita’ mandata in onda sulla televisione di Partinic. Il processo riguarda anche altri 10 imputati, che rispondono di fatti di mafia, completamente diversi da quelli attribuiti a Maniaci. Nel udienza di oggi hanno chiesto di poter effettuare registrazioni audio e video alcune emittenti, dopo che era stata annunciata l’estromissione di Radio Radicale, che aveva sollecitato la possibilità di registrare e documentare tutto il dibattimento. Un difetto di notifica oggi ha portato al rinvio a settembre e la trattazione di queste richieste è stata dunque differita.

Ansa
Estorsioni: Mattiello, errore vietare riprese per Maniaci. Processo a fondatore Telejato ha interesse sociale
ROMA, 20 LUG – “L’attenzione pubblica non deve venire meno sui processi di mafia, tanto piu’ sul processo che riguarda il giornalista Pino Maniaci. È incomprensibile la decisione presa ieri dal Tribunale di Palermo di vietare le riprese video e audio nel processo che vede imputato, tra gli altri, Pino Maniaci fondatore della emittente Telejato”. Lo afferma il deputato del Pd Davide Mattiello, componente della Commissione Antimafia. “Non si comprende come mai per il Presidente della seconda sezione penale, Benedetto Giaimo e per la Pm Dott.ssa Amelia Luise, sia diventato un processo che ‘non ha interesse sociale’. Ce lo ha eccome, per il ruolo addirittura internazionale che per anni ha avuto Telejato nel rappresentare un punto di riferimento nel contrasto sociale alla mafia. L’opinione pubblica deve essere nelle condizioni di capire se l’esperienza di Telejato è stata una truffa amara che ha coperto comportamenti gravi o se, viceversa, è stata una esperienza scomoda e coraggiosa che qualcuno sta cercando di seppellire, esasperando in chiave criminale aspetti senz’altro disdicevoli. Le sentenze sono il punto di arrivo del processo, ma l’esperienza ci insegna quanto sia importante poter seguire passo, passo lo svolgersi del processo. Per questo è meglio che ci sia massima trasparenza su questo dibattimento, come chiede con forza anche l’associazione Rita Atria”, conclude il parlamentare.

LaPresse
Editoria, Codacons: Indagare su false recensioni a libro Lucarelli
Milano, 18 lug. – “Dopo ristoranti, locali e strutture ricettive, anche i libri finiscono nel mirino di alcuni gruppi Facebook che, da tempo, organizzano ‘shitstorm’, vere e proprie operazioni criminali condotte sul web e tese a distruggere la reputazione di un esercente attraverso recensioni negative false”. Lo denuncia il Codacons che presenta un nuovo esposto alla Procura di Roma, alla polizia postale e all’Antitrust. “Al centro del caso denunciato dall’associazione, l’ultimo libro di Selvaggia Lucarelli ‘Dieci piccoli infami’ (ed. Rizzoli), che su Amazon starebbe registrando recensioni negative del tutto inventate da parte di un gruppo Facebook, già denunciato in passato dal Codacons per incitazione all’odio e al bullismo e per diffusione di materiale pedopornografico, i cui membri si sarebbero organizzati per screditare l’opera attraverso un massiccio numero di recensioni fasulle”, si trova scritto in una nota.

LaPresse
Editoria, Codacons: Indagare su false recensioni a libro Lucarelli-2
Milano, 18 lug. (LaPresse) – “Un’operazione che danneggia non solo l’autrice, la casa editrice e la stessa Amazon, ma anche gli utenti – spiega l’associazione -. Questo perché si realizza un’alterazione della concorrenza che spinge i cittadini – inconsapevoli della non veridicità delle recensioni – a non acquistare quel determinato libro che registra commenti negativi e valutazioni basse sul web. Per tale motivo – conclude il Codacons – abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura di Roma, alla polizia postale e all’Antitrust, affinché indaghino sui reati commessi dal gruppo Facebook in questione e dai suoi membri, alla luce della violazione delle norme del codice penale e della concorrenza”.

Ansa
Giornalisti:Odg, pubblicista condannato iscritto in Piemonte
“Ignazio De Luca, giornalista pubblicista, recentemente condannato dal Tribunale di Catania a sei anni e tre mesi, con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, per fatti non attinenti all’esercizio della professione, e’ iscritto all’albo dei Giornalisti del Piemonte. Su di lui l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia non può dunque esercitare alcun potere; da tre anni siamo pero’ in costante quanto purtroppo infruttuoso contatto con i colleghi piemontesi, perché De Luca, pur avendo trasferito formalmente la propria residenza in quella regione, vive e lavora nell’Isola”. Lo comunica l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, con riferimento alle notizie imprecise fatte circolare sulla vicenda De Luca. “Il Consiglio – spiega – ha informato tempestivamente l’Ordine del Piemonte anche della recentissima condanna del pubblicista e soprattutto della sanzione, emessa a suo carico, dell’interdizione perpetua, che giustifica, ad avviso dell’Ordine siciliano, l’immediata cancellazione di diritto di De Luca, cosi’ come previsto dalla legge 3 febbraio 1963 n.69. La nota e’ stata inviata per conoscenza anche al presidente del Consiglio nazionale, Nicola Marini”. “L’Ordine di Sicilia ha sempre agito con la massima celerita’ e attenzione, – aggiunge – ma di fatto non ha alcun potere reale e diretto nei confronti del direttore del quotidiano online ‘Laspiapress’. Il Piemonte è stato informato anche dell’attacco rivolto al Gip di Catania Francesca Cercone e della nota a sostegno del magistrato, emessa dall’Anm distrettuale, che sollecita le istituzioni professionali ad adottare provvedimenti contro lo stesso De Luca. Non è però l’Ordine siciliano a potere e dovere agire”.

DB

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