Commento

Buon agosto a tutti e arrivederci

Ossigeno dà appuntamento a settembre con l’augurio di vincere la sfida di sconfiggere le notizie false e faziose e le intimidazioni

Anche Ossigeno ha bisogno di qualche giorno di riposo e se lo concede adesso, in agosto, conservando in freezer la roba avanzata e regolando i motori al minimo fino a fine mese. In questo periodo saremo meno veloci nel rispondere alle segnalazioni e richieste che ci giungono numerose e forniremo soltanto informazioni episodiche. Ce ne scusiamo. Riprenderemo a pieno regime a settembre. Ci lasciamo dunque, anche quest’anno, con una nota amara, ma con il cuore aperto alla speranza.

Purtroppo ciò che vediamo da questo punto di osservazione, con le nostre speciali “lenti per vedere la censura nascosta”, non è confortante. Dice che tutti i problemi segnalati continuano a ripetersi imperterriti, in attesa di soluzioni che non arrivano.

Lo dice il bilancio di 256 giornalisti e blogger colpiti da attacchi nei primi sette mesi dell’anno, più o meno lo stesso numero degli ultimi due anni. Lo dice l’aggiornamento dell’allarme minacce nel Lazio consegnato nei giorni scorsi al presidente Sergio Mattarella: ai 46 minacciati segnalati fra gennaio e aprile negli ultimi tre mesi se ne sono aggiunti altri 47 e, di conseguenza, la tendenza negativa si è ulteriormente accentuata.

Non va bene, non si può nascondere. Ma è anche vero che per questi e altri problemi annessi e connessi sono a portata di mano, ormai da tempo, soluzioni rapide ed efficaci. Manca solo la volontà politica di attuarle.

Speriamo che le vacanze portino consiglio e quest’autunno si manifesti la volontà di fare questo piccolo grande passo, nell’interesse di tutti i cittadini e contro le fake news che dominano il campo.

Le notizie false, imprecise, sbagliate sono strettamente imparentate con quelle parziali, faziose, propagandistiche, a senso unico che, sia detto per inciso, non imperano soltanto sui social network.

Gli autori di queste informazioni sono animati da precisi interessi e sono favoriti da leggi che anziché premiare  l’informazione di qualità la puniscono. I fabbricanti di fake news e i faziosi stanno affilando le armi per combinare durante la ormai prossima campagna elettorale di casa nostra gli stessi disastri che hanno causato negli States. Daallora in tutta Europa  non si fa altro che discuter come  prevenire questi disastri, come avere un’informazione più sincera e di qualità, come impedire che le querele per diffamazione siano usate come randelli da chi non ha ragioni da far valere, da allora è chiaro che bisogna fare qualcosa di concreto.

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