Minacce

L’Espresso accusa: campagna di odio contro i nostri giornalisti

In un articolo il settimanale elenca gli attacchi e gli insulti di estremisti di destra e di familiari di Massimo Carminati, in particolare contro il cronista Lirio Abbate

“Una campagna di odio. Lanciata da mesi da persone dell’estrema destra e dalla famiglia Carminati contro L’Espresso e il giornalista Lirio Abbate. Il nostro giornale è stato preso di mira con insulti e invettive”. Il settimanale lo riferisce ai lettori con  un articolo di Nello Trocchia, anch’egli più volte vittima di minacce e violenze. Riferisce gli attacchi diretti ai suoi giornalisti che si sono occupati del processo su mafia capitale, e Giampiero Calapà, cronista del Fatto Quotidiano e Carlo Bonini di Repubblica (Leggi tutto: E dopo la sentenza Carminati gli insulti all’Espresso, p. 29).

L’articolo di Trocchia compare a corredo di un testo di Lirio Abbate (Esce sempre il nero, pp. 26-29), in cui il giornalista – attraverso le dichiarazioni di alcuni ex componenti della Banda della Magliana – parla della sentenza del processo Mafia Capitale, che non ha riconosciuto proprio la fattispecie mafiosa nei reati contestati a Massimo Carminati e agli altri imputati, e della figura dello stesso Carminati, il quale, spiega Abbate, potrebbe addirittura uscire di prigione fra due anni.

MF

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Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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