Libertà d'informazione

Rassegna stampa di Ossigeno – 1-4 agosto 2017

Articoli sulla libertà di espressione, diritto all’informazione, fake news, diffamazione e intimidazioni ai giornalisti

Carta stampata

La Stampa
Armando Spataro, “Le scuse a La Stampa e al giornalista”, 3 agosto 2017, p.9.

La Stampa
Vladimiro Zagrebelsky, Il Caso Stampa è una lezione di democrazia, 4 agosto 2017, p.1 (leggi)

La Repubblica
Guido Scorza, Vittorio Emanuele e l’oblio impossibile, 4 agosto 2017, p.29

Libertà
MatMot, “Iniziativa pubblica per sostenere i cronisti minacciati durante il processo Aemilia”, 3 agosto, p.16

Il Borghese
Roberto Incanti, “Sic Transit gloria mundi”, giugno 2017, p.36

Confronti
Cristina Zanazzo, Libertà di stampa mai così minacciata secondo la classifica 2017 di Reporters san frontieres, giugno 2017, p.39

Il Caffè il Settimanale
Martina Zanchi, Giornalisti minacciati: 4 su 10 nel Lazio, 2 agosto 2017, p.24

Il Foglio
Salvature Carrubba, Cosa non capiscono i giornali quando parlano di bolle e fake news, 2 agosto, p.1

Giornale di Sicilia
J.C., Giornalista minacciato deve rifugiarsi in caserma, 31 luglio 2017, p.17

***

Web

Il Tarlo
Trappeto, rubata l’auto del giornalista Gian Battista Oberto. Intimidazione o gesto isolato? (leggi)

La Repubblica
Gerusalemme, ferito giornalista Rai. Ma nessuna violenza nel venerdì di preghiera (leggi)

L’Espresso
“Le nuove mafie sono dentro lo Stato e attaccano la Costituzione” (leggi)

Caffè dei giornalisti
Pagliaro: il declino dell’informazione? Mettiamoci un punto (leggi)

Eco dell’Alto Molise-Vastese
Giornalismo in crisi, ma l’informazione locale tiene bene il mercato (leggi)

Studiocataldi.it
Bufale sui social: arrivano le sanzioni (leggi)

La Città
«Il giornalista – tifoso danno per la categoria» (leggi)

L’Opinione Pubblica
Khaled G.Alkhateb: vittima dell’ISIS e della miopia del giornalismo mainstream (leggi)

Ussi
Giornalisti minacciati, incontro tra la Fnsi e Filippo Bubbico. Concordati incontri periodici per monitorare i nuovi casi (leggi)

Fnsi
Sindacato giornalisti Campania, nuovo protocollo di intesa con la Regione sulle Pari opportunità (leggi)

La Stampa
Diritto di cronaca e rispetto della legge (leggi)

 

Fnsi
Dalla Puglia alla Sicilia, giornalisti nel mirino delle società sportive (leggi)

fattoquotidiano.it
Editoria, niente fondi a radio e tv locali con giornalisti censurati o sospesi. Odg: ‘Segnale contro fake news’. Fnsi: ‘Vincolare i contributi a rispetto lavoro’ (leggi)

Lettera43
Il blog è lo strumento, non il mestiere (leggi)

HuffingtonPost
Regeni, il rientro in Egitto dell’ambasciatore inevitabile. Ma questo non fermerà campagna di verità e giustizia (leggi)

Agendadigitale.eu
Foia, ecco cosa migliorare perché sia vera rivoluzione (leggi)

Francescalagatta.it
Giornalisti minacciati, rapporto nazionale 2017: c’è anche la praiese Francesca Lagatta (leggi)

L’Opinione
Diffamazione: dopo 4 anni niente riforma (leggi)

diritto.it
Fake news sempre più diffuse, a quando la nuova legge? (leggi)

BlastingNews
Disinformazione online, una causa persa? (leggi)

Il Tacco d’Italia
Abbate: “Dove lo Stato ha delle mancanze si infila la criminalità organizzata” (leggi)

Avanti!
Carta stampata italiana in scena l’ultimo atto (leggi)

Fnsi
Agenzie di stampa, il Tar respinge la richiesta del Velino: niente sospensione per il bando esteri (leggi)

Antimafiaduemila
Attilio Manca e la consuetudine di Cosa Nostra agli omicidi-suicidi (leggi)

Caso Paolucci-Unipol
Fnsi
Restituito il materiale sequestrato al giornalista Gianluca Paolucci. Fnsi: «Il problema della tutela delle fonti rimane» (leggi)

Associazione Stampa Romana
Caso Paolucci, Fnsi e Subalpina: «Bene le scuse del procuratore. Preoccupa il problema della tutela delle fonti»

ilfattoquotidiano.it
Unipol, giornalista de La Stampa indagato e perquisito ottenne lecitamente gli audio sul caso Rc Auto. La Procura si scusa (leggi)

Aggressione Nello Trocchia
Valigia Blu
Il giornalista aggredito, una “guerra” di mafia e il silenzio di media e politica (leggi)

Onda Radio
Il giornalista Trocchia ci spiega cosa è accaduto a Vieste, «preoccupato per la libertà di stampa» (leggi)

Aggressione giornalista a Castelbuono
Odg
Giornalista minacciato in Sicilia, OdG: atto gravissimo, autorità tutelino diritto dei cittadini ad essere informati (leggi)

Fnsi
Palermo, minacce al giornalista del Giornale di Sicilia Giuseppe Spallino (leggi)

Nuovo Sud
Castelbuono, giornalista aggredito: si rifugia dai carabinieri (leggi)

Ilsitodisicilia
Aggredito corrispondente da Castelbuono del Giornale di Sicilia: solidarietà di Ordine e Assostampa (leggi)

Gds.it
Castelbuono, aggredito il corrispondente del Giornale di Sicilia (leggi)

Zamparini contro Riccardo Arena
PalermoToday
Palermo, l’Assostampa risponde al comunicato di Zamparini: “Notizie verificate dal cronista” (leggi)

Giornale di Sicilia
Zamparini: “Dal Giornale di Sicilia articolo infamante”. La direzione: siamo stupiti, cronaca imparziale (leggi)

MeridioNews
Palermo, Zamparini attacca giornalista Arena. Assostampa esprime la propria «Solidarietà» ()

Assostampa Sicilia
Zamparini: “Accuse infamanti su Giornale di Sicilia”. Assostampa Palermo: “Notizie verificate dal cronista” (leggi)

Esteri
Il Mattino
Siria, giornalista 25enne di Russia Today ucciso in un attacco dell’Is (leggi)

Ansa.it
Birmania: diffamazione, cronista arrestato (leggi)

IlPost.it
La Germania si prepara al suo “caso hacker” (leggi)

Agi
Addio al giornale che con le sue denunce salvò migliaia di ‘desaparecidos’ (leggi)

OBC
Turchia, rilasciati 7 giornalisti di Cumhuriyet (leggi)

Fnsi
Turchia, arrestato il giornalista francese Loup Bureau. Efj e Ifj: «Segnaleremo il caso al Consiglio d’Europa» (leggi)

OBC
Serbia: il video che Aleksandar Vučić non è riuscito a nascondere (leggi)

AnsaMed
Marocco: appello Rsf per liberazione giornalisti arrestati (leggi)

Il Giornale
Russia, giornalista aggredito in diretta televisiva (leggi)

Radio Vaticana
Messico: quattro sacerdoti e sette giornalisti uccisi nel 2017 (leggi)

Fnsi
Cumhuriyet, revocato il carcere preventivo a 7 giornalisti. Le accuse di terrorismo restano (leggi)

Ansamed
Turchia: processo a giornalisti Comhuriyet, scarcerati in 7 (leggi)

Repubblica
Giornalista gay tenta il suicidio: “Non rimandatemi in Uzbekistan” (leggi)

TgCom24
Turchia, arrestato giornalista francese sospettato di terrorismo (leggi)

AskaNews
Turchia, arrestato giornalista francese sospettato di “terrorismo” (leggi)

AgenziaNova
Tanzania: Federazione internazionale diritti umani denuncia pressioni contro giornalisti (leggi)

***

Agenzie Stampa

ANSA
Perquisiti casa e ufficio giornalista, scuse Spataro a Stampa. Procuratore, singolare vicenda. Molinari, esempio liberta’ stampa
TORINO, 3 AGO – C’e’ stato “un equivoco” dietro le perquisizioni e i sequestri disposti dalla procura di Torino nei confronti di Gianluca Paolucci, giornalista de La Stampa. Lo scrive il procuratore Armando Spataro, ricostruendo in una lettera al quotidiano l’inchiesta che ipotizzava la rivelazione di segreto istruttorio – reato non commesso dal giornalista – per alcuni suoi articoli sulle presunte manovre di Unipol per bloccare la riforma della Rc Auto. Una “vicenda singolare”, secondo Spataro, che nella lettera si scusa col giornale e col giornalista. Negli articoli di Paolucci comparivano brani di intercettazioni telefoniche, relative ad una inchiesta per la quale si e’ gia’ tenuto il processo di primo grado, la cui diffusione e’ stata denunciata alla Procura di Torino. Di qui l’inchiesta per violazione del segreto istruttorio e le perquisizioni, “al solo fine di rintracciare reperti – spiega Spataro – che non potevano essere diffusi e di cui era vietata la detenzione extra processuale”. Gli accertamenti disposti da Spataro hanno stabilito che il materiale era stato consegnato per errore a un avvocato che ne aveva fatto formale richiesta. “Il magistrato – scrive Spataro – era convinto che i supporti contenessero solo le intercettazioni da utilizzare in dibattimento, e come tali fruibili dall’avvocato, e non anche quelle inutilizzabili o segrete”. Il materiale sequestrato e’ stato restituito al giornalista, ad eccezione delle registrazioni segrete o inutilizzabili. Di qui le scuse al quotidiano e al giornalista e la conferma della “piena convinzione – scrive Spataro – della necessita’ di una stampa libera e indipendente, che sappia trovare da se’ gli strumenti per contribuire alla tutela della privacy e alla corretta informazione”. Per il direttore della Stampa, Maurizio Molinari, la conclusione della vicenda “premia il lavoro tanto dei reporter che difendono il diritto di cronaca quanto dei magistrati che hanno saputo correggere l’errore”. L’episodio, che secondo Molinari “avrebbe potuto degenerare in una grave lesione della liberta’ di stampa si e’ trasformata invece nell’esempio opposto”.

ANSA
Giornalisti: Spataro, pronto a confronto su pubblicazione atti
TORINO, 3 AGO – Un confronto pubblico sull’accesso agli atti processuali, di pubblico interesse, da parte dei Giornalisti. E’ quello a cui si dice disponibile il procuratore di Torino, Armando Spataro. L’occasione per manifestare la disponibilita’ e’ la lettera aperta al quotidiano La Stampa in merito alle perquisizioni nei confronti del giornalista Gianluca Paolucci. “Mi dichiaro disponibile – scrive Spataro – a un confronto pubblico che possa avere ad oggetto, in ossequio alla giurisprudenza della Cedu piu’ volte illustrata da Vladimiro Zagreblesky su La Stampa, anche la disciplina di una possibile procedura che consenta ai Giornalisti di accedere autonomamente ad atti processuali di pubblico interesse”.

ANSA
Giornalisti: Fnsi, bene scuse Spataro,preoccupa tutela fonti
TORINO, 3 AGO – “Le scuse del procuratore della Repubblica di Torino, Armando Spataro, alla Stampa e al collega Gianluca Paolucci per le perquisizioni effettuate nei giorni scorsi in redazione e nell’abitazione di Paolucci, con il sequestro di strumenti di lavoro, non risolvono un problema che sta assumendo contorni sempre piu’ preoccupanti”. Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e il segretario dell’Associazione Stampa Subalpina, Stefano Tallia. “Se va dato atto al procuratore Spataro di aver riconosciuto l’inesistenza di reati e di aver chiesto scusa – proseguono -, in Italia ci sono ancora troppi cronisti che subiscono perquisizioni personali e domiciliari, sequestri di strumenti di lavoro e altri atti di natura invasiva. Tali provvedimenti sono disposti dalla magistratura inquirente non per perseguire reati o per prevenirli, ma al solo scopo di risalire ai colpevoli delle fughe di notizie. In questo modo si trasferisce sulgiornalista, che ha l’obbligo professionale di pubblicare le notizie rilevanti per l’opinione pubblica, la responsabilita’ di mantenere segreti gli atti istruttori, che va invece contestata ad altri”. “Il ricorso ad atti invasivi, quali intercettazioni, perquisizioni e sequestri – concludono Lorusso, Giulietti e Tallia – ha il solo scopo di risalire alle fonti del giornalista. In questo modo viene pero’ leso il principio della segretezza delle fonti, che deve invece trovare tutela in ogni ordinamento realmente democratico. La Fnsi intraprendera’ ogni iniziativa per scongiurare il rischio che le sacrosante esigenze della giustizia diventino il pretesto per un assalto generalizzato al segreto professionale e alla tutela delle fonti”.

Ansa
Giornalisti: Assostampa, solidarieta’ a Riccardo Arena
(ANSA) – CATANIA, 2 AGO – “L’ennesima aggressione verbale, ormai nota, quella del presidente del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini, nei confronti del cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia, Riccardo Arena, esposto a una ingiusta, ingiustificabile e inaccettabile gogna mediatica attraverso il sito della stessa societa’ calcistica ripropone la questione del delicato ruolo dell’informazione e della sua tutela”. Lo afferma in una nota la segreteria regionale dell’Assostampa siciliana. “Le aggressioni ai Giornalisti – si legge ancora nel documento sindacale – sono un fenomeno ormai nazionale, che ha caratteristiche di varia natura; da quelle fisiche, a quelle verbali, a quelle professionali. Sono un segnale preciso che la societa’ italiana si avvia ormai verso una intolleranza di fondo, a 360 gradi. E che in molti casi bisogna vigilare sui social e sul loro ruolo. La Sicilia, purtroppo, non fa eccezione”. “Nel caso specifico la “colpa” del collega Arena, tra l’altro presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia – osserva il sindacato regionale dei Giornalisti – sarebbe, secondo il patron rosanero, quella di avere dettagliatamente informato i suoi lettori della delicatissima indagine in corso sulla societa’ di Zamparini che ha portato gia’ a due perquisizioni da parte della Guardia di Finanza con diverse persone indagate”. L’Associazione siciliana della Stampa, “nel ribadire la propria solidarieta’ al collega Arena, esprime preoccupazione verso un “modus” (oggi di Zamparini, ieri di altri) di infangare i cronisti per distogliere l’attenzione da se stessi” e di “rispondere non con notizie e repliche circostanziate ma con insulti e fango”.

Italpress
Calcio: Palermo. Cdr Giornale di Sicilia “Zamparini misuri parole”
Palermo – “Stupisce l’atteggiamento di Zamparini che trovandosi nel bel mezzo di una complessa inchiesta giudiziaria riguardante non solo lui ma l’intera societa’ rosanero, invece di difendersi e portare seri elementi di riscontro alle sue dichiarazioni, perde tempo per offendere i giornalisti. Non sappiamo perche’ lo faccia, ma dovrebbe misurare le parole, specialmente quando parla di giornalisti. La stessa misura e lo stesso scrupolo, ad esempio, che Riccardo Arena ci ha messo in un articolo con cui ha raccontato l’inchiesta della Guardia di Finanza sul club rosanero. E pazienza se Zamparini ritenga l’informazione dettagliata e puntuale ‘accusa infamante'”. E’ quanto si legge in una nota del Cdr del Giornale di Sicilia che si dice “ovviamente al fianco del collega, peraltro presidente dell’Ordine dei giornalisti che conosce perfettamente obblighi e doveri di un cronista, e lo invita a continuare per la sua strada: quella che guarda solamente agli interessi del lettore che ha diritto a una informazione precisa e senza bavagli. A Zamparini, invece, chiediamo temperanza, rispetto, lucidita’: qualita’ che fin qui ha dimostrato di non sapere maneggiare pienamente”.

Ansa
Calcio: Palermo; Assostampa a Zamparini, toni piu’ rispettosi 
PALERMO, 1 AGO – “L’azionista di maggioranza della Unione Sportiva Citta’ di Palermo, Maurizio Zamparini, definisce sul sito ufficiale del club ‘accuse infamanti’ le notizie di stampa pubblicate dal Giornale di Sicilia, in occasione del secondo sopralluogo della Guardia di Finanza negli uffici della societa’, in viale del Fante. Sino a documentata smentita, sono e rimangono notizie di stampa verificate dal collega”. Lo scrive in una nota l’Assostampa Palermo. “In un clima da ‘attacco a tenaglia’ – dice ancora il sindacato dei giornalisti -, da parte di alcune frange del tifo, e adesso pure della stessa attuale proprieta’ della societa’ rosanero, Assostampa Palermo esprime, fino a smentita ufficiale e documentata del contenuto degli articoli, sostengo al collega del Giornale di Sicilia. Zamparini, nel liquidare laconicamente come ‘accuse infamanti’ altro non fa che ricopiare integralmente i contenuti del comunicato diffuso in data 9 luglio 2017 senza fornire sostanziali elementi di novita’ ad arricchimento del dibattito o a legittima smentita”. “Ricordiamo – conclude – che non sono mancati, nei giorni scorsi, attacchi espliciti da parte di alcuni tifosi ad alcuni nostri colleghi, immotivatamente accusati di posizioni non equilibrate, poco verosimilmente prone alle versioni di fonte societaria, nella disamina delle attuali vicende del Palermo. Da Assostampa l’invito e l’auspicio affinche’ i toni sulle vicende societarie si mantengano nell’alveo del rispetto degli specifici ruoli e del diritto di replica”.

Ansa
Giornalisti: Zagrebelsky, non inibire cronisti e loro fonti. L’ex giudice della Corte Europea su perquisizioni a La Stampa
TORINO, 4 AGO – “La liberta’ della stampa di informare sui fatti di interesse pubblico e’ essenziale alle democrazie”: Vladimiro Zagrebelsky interviene cosi’ sul caso delle perquisizioni e dei sequestri disposti dalla Procura di Torino nei confronti del giornalista de La Stampa Gianluca Paolucci e lo fa stamattina dalle pagine dello stesso giornale che ieri ha ospitato anche le scuse del procuratore Armando Spataro. “Comportamento inusuale, purtroppo – scrive Zagrebelsky a proposito del capo della Procura – e da segnalare, perche’ educato, civile e democratico nel rapporto tra autorita’ pubblica e cittadino”. E’ su questo rapporto che il magistrato si sofferma ricordando che la “Corte europea dei diritti umani (di cui lui e’ stato giudice,ndr) ha quasi sempre ritenuto sproporzionati perquisizioni e sequestri di materiali (specie informatici) dei Giornalisti che permettono alle autorita’ pubbliche di conoscere tutta la rete dei rapporti del giornalista”. Soltanto quando la scoperta della fonte del giornalista e’ ritenuta indispensabile per indagini inerenti casi gravissimi, come il terrorismo, si giustifica l’azione giudiziaria nei confronti del giornalista. Non sono sufficienti ne’ il fatto che le notizie diffuse siano ancora coperte da segreto ne’ l’ utilita’ probatoria. Viceversa tutti “gli organismi europei competenti in materia di democrazia e liberta’ di stampa si preoccupano del cosiddetto chilling effect, l’effetto di inibizione che si genera su tutta la professione giornalistica e sulle fonti da cui essa raccoglie notizie”. Zagrebelsky si dice quindi confortato dal fatto che il procuratore Spataro abbia chiarito “che si e’ acquisito legittimamente cio’ che costituiva corpo di reato e non si e’ invece cercato di entrare nella rete di rapporti, contatti e fonti dei Giornalisti”.

Ansa
Renzi, attaccare giornalisti cosa piu’ brutta si possa fare
RIMINI, 3 AGO – “Attaccare i giornalisti e’ la cosa piu’ brutta che si possa fare. I giornalisti fanno molto spesso arrabbiare, con i giornalisti discuto e talvolta un po’ mi rodo, ma il giornalismo e’ garanzia della democrazia”. Lo ha detto il segretario del Pd ed ex premier, Matteo Renzi, replicando ad una signora del pubblico che attaccava i giornalisti, nel corso della presentazione del suo ultimo libro ‘Avanti’, a Rimini.

Agi
Cassazione: V.Emanuele ha colpa per morte Hamer, no diritto oblio
Roma, 3 ago. – Il quotidiano ‘La Repubblica’, attraverso il giornalista Maurizio Crosetti e l’allora direttore Ezio Mauro, esercito’ correttamente il diritto di cronaca quando, nell’articolo del 13 ottobre del 2007, Vittorio Emanuele di Savoia venne indicato come ‘quello che uso’ con disinvoltura il fucile all’isola di Cavallo, uccidendo un uomo’. Lo ha stabilito la quinta sezione penale della Corte di Cassazione, che, confermando la sentenza di appello, ha definitivamente assolto i due giornalisti (condannati in primo grado) dall’accusa di diffamazione e (solo per Mauro) di omesso controllo. Per la corte d’appello di Milano, infatti, “l’articolista si era limitato a descrivere un fatto storicamente accaduto, che non e’ stato smentito dalla pronuncia, resa sulla vicenda dall’autorita’ giudiziaria francese: la sentenza emessa da questa autorita’ e’ priva di qualsiasi riferimento alla morte di Dirk Hamer, certamente avvenuta nel 1978 e non contiene alcuna formula assolutoria nei confronti del Savoia, di cui, anzi, e’ stata affermata la responsabilita’ per i reati di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco”. Insomma, come riporta la Cassazione nelle 8 pagine di motivazione, i giudici di secondo grado hanno escluso “che l’informazione data dall’articolista non sia assistita da alcun fondamento della verita’; anzi, dagli elementi passati in rassegna emerge che si tratta di notizia vera, non smentita dalla sentenza emessa dai giudici francesci, sicche’ deve ritenersi correttamente esercitato il diritto di cronaca”.

Ansa
Giornalisti: Odg, non escludere pubblicisti da concorsi. Franchina, emendamento su uffici stampa Sicilia viola legge
ROMA, 3 AGO – “L’emendamento sugli uffici stampa approvato dall’Assemblea regionale siciliana viola la legge 150/2000 e discrimina i pubblicisti”. Lo afferma in una nota il vicepresidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, il siciliano Santino Franchina, che contesta l’ennesimo tentativo di escludere gli iscritti all’Elenco dei Pubblicisti dai concorsi pubblici e ricorda come l’Ordine nazionale ha piu’ volte evidenziato che la legge non consente tale discriminazione. La legge n. 150/2000 stabilisce – si legge nella nota – che “gli uffici stampa sono costituiti da personale iscritto all’albo nazionale dei Giornalisti” e risulta evidente che questa norma, peraltro recepita in Sicilia con l’art. 127 della l.r. n. 2/2002, include tanto gli iscritti all’Elenco dei professionisti quanto a quello dei pubblicisti. Di recente e’ intervenuta pure una nuova norma (l.198/2016) che, nel rinnovare la legge istitutiva dell’Ordine dei Giornalisti, ha esplicitato che l’esercizio della professione e’ riservato agli iscritti “nell’elenco dei professionisti ovvero in quello dei pubblicisti dell’albo istituito presso l’Ordine regionale”. “Appare penalizzante – prosegue la nota – anche il passaggio che prevede, tra i requisiti per la partecipazione ai concorsi, quello di avere almeno dieci anni di iscrizione all’Albo e la riserva di dieci posti a quelli che hanno lavorato per almeno tre anni nell’ufficio stampa della Regione. L’anzianita’ di iscrizione non assicura, comunque, l’accesso a Giornalisti che abbiano una competenza specifica, mentre rischiano di essere esclusi molti colleghi che hanno un’esperienza qualificata per aver lavorato anche in amministrazioni decentrate. L’auspicio, quindi, e’ che si provveda al piu’ presto alle opportune correzioni per eliminare evidenti ingiustizie e motivi di illegittimita’ anche al fine di evitare controproducenti contenziosi che finirebbero per bloccare gli stessi concorsi”.

Agi
Tv locali: Fnsi, bene lotta a fake news ma lavoro resta assente 
Roma, 2 ago. – “Il regolamento sui contributi all’emittenza locale approvato dalle commissioni Trasporti e Cultura della Camera introduce principi interessanti e sicuramente innovativi, ma non segna alcuna inversione di tendenza sul versante del contrasto al lavoro irregolare e alla lotta al precariato”. Lo afferma, Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, per il quale la revoca dei contributi in caso di diffusione di notizie false “e’ un passo in avanti nella lotta ad un fenomeno che non ha niente a che vedere con l’informazione, ma e’ fuori contesto perche’ il contrasto alle fake news va accompagnato da norme di sistema ugualmente urgenti – vedi cancellazione del carcere per i giornalisti, contrasto delle querele temerarie e tutela dei cronisti minacciati – sui quali il Parlamento continua a tergiversare”. Secondo Lorusso “e’ stata persa l’occasione per contrastare l’abuso di contratti di lavoro atipico per mascherare lavoro dipendente. Non e’ possibile che a chi percepisce aiuti pubblici, sotto qualsiasi forma, non vengano richiesti precisi impegni sulla tutela del lavoro e della lotta al precariato. Francamente, non c’era da aspettarsi niente di diverso: il lavoro e’ il grande assente di tutta la partita delle legge di riforma dell’editoria. Governo e Parlamento, pur introducendo principi e norme innovative, non hanno avuto il coraggio di osare e di invertire la tendenza”. (AGI) Vic 022127 AGO 17

9Colonne
PA, Madia: sì a profilo professionale giornalisti
Roma, 3 ago – Un profilo professionale per gli addetti all’informazione e alla comunicazione della pubblica amministrazione. È l’indicazione contenuta nell’atto di indirizzo che il ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha inviato all’Aran per impartire le linee ed i criteri direttivi che dovranno riguardare il rinnovo dei contratti del pubblico impiego nei quattro comparti: Funzioni centrali, Sanità, Scuola e Autonomie locali. La ministra Marianna Madia ha accolto, così come aveva preannunciato, la richiesta avanzata dalla Fnsi per definire il profilo del giornalista nell’ambito della contrattazione del pubblico impiego. Per questa ragione oggi Madia ha incontrato il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso, il presidente Giuseppe Giulietti e la vicesegretaria Alessandra Costante, delegata agli uffici stampa pubblici. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati gli aspetti che dovranno essere discussi al tavolo con l’Aran.

Omniroma
Editoria, Asr: Bene atto di indirizzo Madia, sia profilo profesionale in PA
Roma, 03 AGO – “Un profilo professionale per gli addetti all’informazione e alla comunicazione della pubblica amministrazione. È l’indicazione contenuta nell’atto di indirizzo che il ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha inviato all’Aran per impartire le linee ed i criteri direttivi che dovranno riguardare il rinnovo dei contratti del pubblico impiego nei quattro comparti: Funzioni centrali, Sanità, Scuola e Autonomie locali. La ministra Marianna Madia ha accolto, così come aveva preannunciato, la richiesta avanzata dalla Fnsi per definire il profilo del giornalista nell’ambito della contrattazione del pubblico impiego. Per questa ragione nella giornata di oggi la ministra Madia ha incontrato il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso, il presidente Giuseppe Giulietti e la vicesegretaria Alessandra Costante, delegata agli uffici stampa pubblici. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati gli aspetti che dovranno essere discussi al tavolo con l’Aran”. Così in una nota Stampa Romana.

Ansa
Premi: Antoci, don Coluccia e Borrometi, vite ‘Sotto Scorta’
BARI, 2 AGO – La V edizione del Magna Grecia Awards Fest si conclude con l’incontro di impegno civile dal titolo “Sotto Scorta” in programma domani, 3 agosto alle 20.30, a Martina Franca (Taranto) presso il Villaggio Sant’Agostino e nel corso del quale saranno protagonisti il giornalista Paolo Borrometi, il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci e Don Antonio Coluccia. Tre storie legate da un unico filo conduttore: la lotta alla mafia e il rispetto della legalita’. Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi e responsabile del dipartimento legalita’ del Pd, proprio in queste ore vittima dell’ennesimo atto intimidatorio, scampato ad un agguato di mafia nel 2016, bersaglio continuo della criminalita’ organizzata per la lotta contro i clan dei pascoli nel messinese, costretto ad una vita sotto scorta cosi’ come Don Antonio Coluccia che ha trasformato la villa confiscata a un boss della Banda della Magliana in una casa di accoglienza. Paolo Borrometi, giornalista ragusano che sul sito “laspia.it” pubblica inchieste sulle infiltrazioni mafiose a Scicli, subisce minacce, un’aggressione fisica, e’ costretto a trasferirsi a Roma dove vive sotto scorta. Al centro del dibattito, tre storie di resistenza, tre testimoni che, per la prima volta, condividono lo stesso palco. Gli ospiti della serata hanno scelto la strada dell’impegno civile, mettendosi al servizio della verita’ e pagando quotidianamente il prezzo della loro liberta’. Don Antonio ricevera’ il Premio Magna Grecia Awards “Eccellenza – Franco Salvatore”, edizione speciale per i vent’anni del noto riconoscimento, gia’ assegnato al Presidente del Senato Pietro Grasso. La scelta della direzione artistica della manifestazione di dedicare un appuntamento del cartellone alle vite sotto scorta e’ un modo – sottolineano gli organizzatori dell’evento – “per praticare l’impegno civile, testimoniare e condividere i valori della legalita’ e della trasparenza”. Il “Magna Grecia Awards Fest” nasce dall’esperienza del prestigioso premio “Magna Grecia Awards”, giunto alla ventesima edizione, ideato, fondato e condotto da Fabio Salvatore. Il Magna Grecia Awards #fest, e’ promossa dalla Provincia di Taranto, con il patrocinio dei Comuni di Castellaneta, Laterza e Martina Franca.

AskaNews
Turchia, arrestato giornalista francese sospettato di “terrorismo”
Perchè trovato in possesso di foto che lo ritraggono con i curdi Istanbul, 2 ago. (askanews) – Un giornalista indipendente francese è stato arrestato dalle autorità turche con l’accusa di presunte attività “terroristiche” con i combattenti curdi in Siria. Lo hanno riferito oggi alla France presse fonti giudiziarie. Loup Bureau, collaboratore dell’emittente francese TV5 Monde che su Twitter si presenta come studente di giornalismo, è stato arrestato la scorsa settimana al posto di frontiera di Habur, tra Iraq e Turchia. Dopo cinque giorni di fermo, è stato trasferito nel carcere della città di Sirnak, nel Sud-Est a maggioranza curda del Paese.

Agi
Trump: Cnn, Fox News ha falsificato storia su ordine Casa Bianca
Washington, 1 ago. – E’ scontro tra i titani dell’informazione televisiva Usa. La Cnn ha accusato la rete conservatrice Fox News, vicina al presidente Donald Trump (amico del proprietario Rupert Murdoch), di aver falsificato una storia per gettare fango sui democratici, concordandola con la Casa Bianca ed un ricco finanziatore del partito repubblicano. L’obiettivo – la storia risale a meta’ maggio – era distrarre l’opinione pubblica dalla bufera in cui si trovava Trump per aver licenziato il 9 maggio il direttore dell’Fbi, Jame Comey per non avergli garantito “fedelta’ assoluta”. Storia – apparsa sul sito web della Fox – riguarda l’omicidio di un attivista democratico, Set Rich, 27enne, ucciso a colpi d’arma da fuoco il 10 luglio del 2016 nelle prima ore del mattino nel ricco quartiere Bloomingdale di Washington in quella che la polizia ha definito “una rapina finita male”. La Fox – che alla fine fece marcia indietro ritirando la storia dal suo sito – sostenne che l’investigatore privato assunto dalla famiglia Rich, Rod Wheeler, ex agente di polizia, gli aveva fatto sapere che Seth sarebbe stata la fonte che ha fornito oltre 44.000 email del partito democratico a WikiLeaks, le stesse che misero nei guai i vertici del partito beccati a sostenere Hillary Clinton e ad ostacolare Bernie Sanders durante la primarie. In sintesi, senza dirlo esplicitamente ma facendolo intendere, Fox News sostenne che Rich era stato fatto fuori dai democratici per averli traditi. La rete di Murdoch, oltre a citare l’investigatore privato Wheeler, disse che la storia che Seth Rich fosse la fonte di Wikileaks era stata confermata anche da una fonte anonima dell’Fbi. In particolare Fox News sostenne che un esame dell’Fbi del computer della vittima, avvenuto entro 96 ore dalla sua morte, ha dimostrato che Rich era in contato con WikiLeaks tramite Gavin MacFayden, un documentarista deceduto di cancro, che viveva a Londra, in contatto con l’organizzazione di Julian Assange. La fonte anonima dell’Fbi citata da Fox sostenne di aver “visto e letto le email tra Seth Rich e Wikileaks” aggiungendo che il materiale e’ in possesso del Bureau e della polizia di Washington. Oggi pero’ Wheeler, scrive la Cnn, ha citato in giudizio la Fox accusandola che la reporter Malia Zimmerman, autrice del pezzo, con la “consapevolezza ed il sostegno” del ricco finanziatore repubblicano Ed Butowsky, ha inventato alcune affermazioni a lui attribuite. “Zimmerman, Butowsky e la Fox hanno creato fake news (false notizie) per far progredire i programma politico di Trump (ostacolato dal licenziamento di Comey, ndr)” si legge nel ricorso depositato dai legali dell’investigatore. Wheeler chiama in causa anche la Casa Bianca perche’ nel ricorso sostiene che l’allora portavoce Sean Spicer si era incontrato con il finanziatore Butowsky e lui stesso, “cui Spicer avrebbe fornito elementi sulle indagini chiedendogli di tenerlo aggiornato sugli sviluppi”

Licenza Creative Commons I contenuti di questo sito, tranne ove espressamente indicato, sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CHIUDI
CLOSE