Libertà d'informazione

Rassegna stampa di Ossigeno – 22-31 luglio 2017

Articoli sulla libertà di espressione, diritto all’informazione, fake news, diffamazione e intimidazioni ai giornalisti

Carta stampata

Quotidiano Nazionale
Benedetta Salsi, Aemilia ora è un processo ai cronisti “L’Ordine censuri i loro articoli”, p. 3

Il Fatto Quotidiano
Bruno Tinti, Tra libertà di stampa e interessi collettivi il limite è troppo vago, 24 luglio 2017, p. 15.

La Repubblica
Liana Milella, Bavaglio sul web, marcia indietro dei Dem, 26 luglio 2017, p. 11

Il Fatto Quotidiano
Silvia Truzzi, “Il controllo dell’informazione non può mai essere dall’alto” (intervista prof Gaetano Azzariti), p. 6

Il Fatto Quotidiano
Marco Palombi, Lorenzo Vendemiale, Un emendamento del Pd per mettere a tacere il web, 25 luglio 2017, p.1-3

Il Fatto Quotidiano
Silvia Truzzi, “Stampa nel mirino con la scusa della sicurezza”, 25 luglio 2017, p.3

Gazzetta di Reggio
Un presidio per la libertà di informazione, 25 luglio 2017, p.11

La Sicilia – Siracusa
“Veleni in Procura, dal Governo risposta imbarazzata”, 25 luglio 2017, p.23

Il Fatto Quotidiano
Lorenzo Vendiamiale, La politica difende le “querele facili”, p. 6

La Repubblica
Attilio Bolzoni, Mafia social, minacce vere, 26 luglio 2017, p. 29

Acqua e sapone
Francesco Buda, Mass media bugiardi, rifiuto mondiale, giugno 2017, pp.58-60.

Legal
Gloria Valdonio, Il ddl “anti bufale” serve davvero?, giugno 2017, pp. 36-39

Il Secolo XIX
COMUNICATO SINDACALE. Inchiesta Unipol, piena solidarietà al collega Paolucci, 22 luglio 2017

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Web

Sir
Comunicazione: mons. Galantino, “i giornalisti hanno una grandissima responsabilità”. “Devono stare attenti a non piegarsi a interessi di bassa lega” (leggi)

AdnKronos
Giornalista Rai Carlo Paris ferito a Gerusalemme (leggi)

BlastingNews
Un emendamento del Pd vuole imbavagliare il web (leggi)

Corriere.it
Como, minacce al fustigatore del parcheggio selvaggio svizzero (leggi)

Avvenire.it
L’intervista. Bindi: «I giudici non hanno capito, ora si cambi» (leggi)

Agi
Terremoto: Pirozzi, no telecamere e giornalisti notte anniversario (leggi)

Il Messaggero
Terremoto, Pirozzi ordina: la notte tra il 23 e il 24 non autorizzerò giornalisti e telecamere ad entrare (leggi)

ilBo
Il giornalismo di inchiesta, made in Italy (leggi)

Tag24.it
Casson su libertà di stampa: “In Parlamento approccio rabbioso sui giornalisti” (leggi)

La Stampa
Giornali, non buca delle lettere (leggi)

Tiscali Notizie
[L’inchiesta] Dalla Raggi a Lotito, da Montezemolo a Verdini. Tutti i nomi dei 600 italiani minacciati e sotto scorta (leggi)

Il Crotonese
Tra diffamazione e querele temerarie, giornalisti sotto scacco: Grasso sollecita il ddl (leggi)

Corriere dello Sport
Depositato atto di opposizione alla richiesta di archiviazione del procedimento per l’omicidio Alpi-Hrovatin (leggi)

Il Dubbio
I lapsus del giornalismo embedded (leggi)

Antimafiaduemila
Claudio Fava scrive all’Unci: ”Giardino memoria e’ punto fermo. Radici salde” (leggi)

caratteriliberi.eu
Io Leggo. Poteri forti (o quasi) (leggi)

Odg
Giornalisti in classe: oltre 17.000 gli studenti coinvolti (leggi)

Allarme Lazio
OdG Lazio
Odg Lazio, allarme per primato giornalisti minacciati nella regione (leggi)

Stampa Romana
Giornalisti minacciati, consegnato il Dossier a Mattarella (leggi)

Alto Lazio Notizie
Giornalisti minacciati, record allarmante per il Lazio (leggi)

primaonline
E’ il Lazio la regione italiana dove si registrano più minacce e intimidazioni contro i giornalisti. I dati di Ossigeno per l’Informazione: da inizio anno oltre 90 casi noti. Raddoppiato il numero degli episodi mensili (leggi)

Primaonline
E’ il Lazio la regione italiana dove si registrano più minacce e intimidazioni contro i giornalisti. I dati di Ossigeno per l’Informazione: da inizio anno oltre 90 casi noti. Raddoppiato il numero degli episodi mensili (leggi)

Giornalisti minacciati
Ottopagine.it
Antimafia: M5S, proteggere giornalisti che fanno inchieste (leggi)

Fnsi
Giornalisti minacciati, incontro tra la Fnsi e Filippo Bubbico. Concordati incontri periodici per monitorare i nuovi casi (leggi)

Lamezia Oggi
Giornalisti: minacce in aumento, Fnsi incontra v.ministro Interni (leggi)

fattoquotidiano.it
Da Nello Trocchia a Salvo Palazzolo, quanti giornalisti sono in pericolo? (leggi)

Aggressione Nello Trocchia
L’Immediato
Giornalista di Rai 2 aggredito a Vieste. Era sul Gargano per servizio sulla mafia (leggi)

FoggiaToday
Giornalista picchiato a Vieste: stava realizzando un’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nel Gargano (leggi)

fattoquotidiano.it
Vieste, il giornalista Nello Trocchia aggredito: sta realizzando un servizio sulla mafia foggiana (leggi)

L’Espresso
Aggredito il giornalista Nello Trocchia. La solidarietà della redazione dell’Espresso (leggi)

Il Resto del Gargano
Aggredito a Vieste giornalista di Rai 2 Nello Trocchia: “Stavo facendo il mio dovere” (leggi)

La Gazzetta del Mezzogiorno
Ristoratore ucciso a Vieste aggredito un giornalista (leggi)

FoggiaToday
Giornalista picchiato a Vieste: stava realizzando un’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nel Gargano (leggi)

Napolitan
Cronista Rai aggredito a Vieste: Nelle sue parole “il dramma silenzioso” di tutti i giornalisti minacciati  (leggi)

Minacce Salvatore Minieri
Edizioni Caserta
Minacce al giornalista Minieri, a processo i figli del boss (leggi)

Minacce di morte a Giovanni Caruso – I Siciliani Giovani
Blitzquotidiano
Giovanni Caruso, minacce al giornalista dei Siciliani Giovani. Fnsi e Assostampa solidali (leggi)

Liberainformazione
Minacce a “I Siciliani giovani” (leggi)

Giornale del Mediterraneo
Minacce a Giovanni Caruso (leggi)

UmbriaLeft
La mafia minaccia solo d’estate (leggi)

La Spia
Mafia: Catania, busta con minacce di morte alla rivista “I Siciliani Giovani” (leggi)

Askanews
Minacce a redazione “I Siciliani giovani”, solidarietà di Orlando (leggi)

IlDolomiti
Le fake news sono tutte o quasi orientate a far crescere la domanda di un nuovo fascismo. E’ una questione democratica vera e urgente (leggi)

Caso Paolucci-Unipol
Sole24Ore
Editoria: perquisiti casa e ufficio di un giornalista della Stampa su Unipol-Rc Auto (leggi)

ilfattoquotidiano.it
Unipol, la compagnia delle coop denuncia e la Guardia di Finanza perquisisce la Stampa (leggi)

IlPost
Venerdì un giornalista della Stampa è stato perquisito per aver scritto un’inchiesta su Unipol (leggi)

il12alle12
TORINO. Perquisiti casa e ufficio di un giornalista de La Stampa, sequestri (leggi)

Blitzquotidiano
Gianluca Paolucci, perquisiti casa e ufficio. Imbarazzo Unipol. Fnsi: “Preoccupante” (leggi)

Il Giornale
Colpire i cronisti per intimidire i consumatori (leggi)

Processo Black Monkey
ilfattoquotidiano.it
Bologna, i giudici: “Clan Femia aveva potere diffuso e capillare: è associazione di tipo ‘ndranghetista” (leggi)

La Repubblica
“Così in Emilia-Romagna la ‘ndrangheta si è fatta impresa” (leggi)

Messaggio Mattarella
Odg
Mattarella: la libertà di stampa è il termometro della democrazia (leggi)

Odg Lazio
Giornalisti, Mattarella: “Con riforma Odg consolidata autonomia. Libertà di stampa, termometro della democrazia” (leggi)

Fnsi
Libertà di stampa, Fnsi: «Bene le parole del presidente Mattarella». Chiesto un incontro per parlare di giornalisti minacciati (leggi)

Primaonline
Associazione stampa parlamentare consegna il Ventaglio al presidente Mattarella: bene la riforma dell’Ordine dei giornalisti. Importante la ricerca della verità in un’epoca di fake news e fattoidi (leggi)

Sir
Mattarella: fake news, “bisogna verificare le notizie” (leggi)

fattoquotidiano.it
Legge elettorale, Mattarella: “Rammarico per il mancato accordo, c’è ancora tempo. No alle risse in campagna elettorale” (leggi)

LaPresse
Mattarella sul voto: Confronto su programmi seri, no a propaganda (leggi)

Giornalistitalia
Mattarella: “Giornalisti ed editori in cerca di verità” (leggi)

Ddl Costa
Blastingnews
Il Pd prova a mettere il bavaglio a internet (leggi)

Il Fatto Quotidiano
di Marco Palombi e Lorenzo Vendemiale, Un emendamento del Pd per mettere a tacere il web: “Cancellare in 5 giorni notizie sgradite”, 25 luglio 2017 (leggi)

blastingnews
Il Pd prova a mettere il bavaglio a internet (leggi)

Affaritaliani
Democrazia e Pd: un emendamento per mettere a tacere il web (leggi)

Processo Aemilia
Giornalistitalia
Processo Aemilia, la Fnsi: “Bindi convochi i cronisti” (leggi)

Gazzetta di Reggio
Fuori i giornalisti, anzi no, dentro (leggi)

Minacce Salvo Palazzolo
Unci
Solidarietà Unci Sicilia al giornalista palermitano Salvo Palazzolo (leggi)

Libera
Nota di Luigi Ciotti su minacce giornalista Repubblica (leggi)

Grandangolo Agrigento
Mafia, frasi del genero di Totò Riina su giornalista: solidarietà di Assostampa (leggi)

Economia Sicilia
Mafia, Don Ciotti “Accanto a giornalista minacciato, impegno e continuità” (leggi)

Ansa
Mafia: genero Riina attacca su Fb giornalista e magistrati (leggi)

Assostampa Sicilia
Mafia: attacco al giornalista Salvo Palazzolo dal genero di Totò Riina (leggi)

La Sicilia
Genero di Riina attacca su Fb giornalisti e magistrati: «Accaniti contro di noi» (leggi)

ilfattoquotidiano.it
Mafia, l’ultima beffa dei Riina: nei 38 conti sequestrati soltanto pochi euro (leggi)

lasiciliaweb
Il genero di Riina su Facebook contro giornalisti e magistrati (leggi)

Corriere del Mezzogiorno
Mafia, il genero di Totò Riina attacca su Facebook giornalisti e magistrati (leggi)

Agensir
Lotta alla mafia: don Ciotti (Libera), “minacce a giornalista Salvo Palazzolo sono rivolte a noi” (leggi)

AntimafiaDuemila
Il genero di Riina su Facebook contro Palazzolo e magistrati (leggi)

Processo Aemilia
Fnsi
Aemilia, Fnsi e Aser in aula al fianco dei cronisti: «Chiederemo all’Antimafia di ascoltare i colleghi minacciati» (leggi)

Telereggio
Aemilia, le intimidazioni ai cronisti in commissione a Roma (leggi)

Rinvio a giudizio Paolo Liguori
Corriere dello Sport
Liguori rinviato a giudizio per diffamazione nei confronti di Rizzoli (leggi)

Corriere di Bologna
Frasi anti-Rizzoli, Liguori va a processo (leggi)

Today.it
Paolo Liguori rinviato a giudizio per diffamazione all’ex arbitro Rizzoli (leggi)

Fantagazzetta
“Rizzoli è bianconero”: Liguori rinviato a giudizio per diffamazione (leggi)

Esteri
Tio.ch
Fallito attentato a giornale albanofono, processo in agosto (leggi)

Repubblica
Usa, domanda non gradita, Trump fredda la giornalista: ”Zitta” (leggi)

Huffingtonpost
Donald Trump zittisce una giornalista che gli ha chiesto un commento sulla riforma sanitaria (leggi)

Fnsi
Venezuela, appello del dissidente Tulio Hernández in Senato: «Non lasciateci soli» (leggi)

Fnsi
I giornalisti di tutto il mondo al fianco di Al Jazeera: «No alla chiusura delle sedi e dei canali» (leggi)

Il Giornale
Trump: “Il New York Times ha impedito di uccidere Al-Baghdadi” (leggi)

Giornalesm.com
San Marino. Errata pubblicazione arresto giocatore Valentini. Severini da ampio mandato ai suoi legali per querelare per diffamazione il Direttivo della Consulta dei Giornalisti (leggi)

Processo giornalisti turchi
huffingtonpost
Al via il processo in Turchia contro i giornalisti anti-Erdogan (leggi)

ilfattoquotidiano.it
Turchia, salviamo i giornalisti anti-Erdogan. Rischiano l’ergastolo (leggi)

ilfattoquotidiano.it
Turchia, al via il processo per i giornalisti del quotidiano d’opposizione Cumhuriyet: accusati di “terrorismo” (leggi)

primaonline
Al via oggi a Istanbul il processo contro 11 reporter e 17 impiegati del quotidiano di opposizione ‘Cumhuriyet’. La mobilitazione delle associazioni internazionali (leggi)

askanews
Turchia, al via il processo contro 17 giornalisti d’opposizione (leggi)

eunews
Ue: “La Turchia si allontana dai nostri valori, rispetti la libertà di espressione” (leggi)

ansa
Turchia, processo a giornale anti-Erdogan (leggi)

fnsi
Processo Cumhuriyet, i rappresentanti dei giornalisti di tutto il mondo: «Il giornalismo non è un crimine» (leggi)

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Agenzie Stampa

AskaNews
Lazio, Favara (Pd)-Bonafoni (Mdp): troppi giornalisti minacciati. Dati allarmanti, nessuno resti solo
Roma, 24 lug. – “Abbiamo ascoltato con attenzione e apprensione l’aggiornamento dei dati contenuti nel ‘Rapporto sulle minacce ai giornalisti nel Lazio’ che Ossigeno ci ha consegnato oggi”. Così in una nota il presidente e la vice presidente della commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata della Regione Lazio, Baldassarre Favara (Pd) e Marta Bonafoni (Mdp) a margine dell’incontro con il direttore e il segretario dell’Osservatorio sui giornalisti minacciati, Alberto Spampinato e Giuseppe F. Mennella. “I numeri ci consegnano un quadro allarmante che coinvolge proprio la nostra Regione dove si è verificato il 40% delle minacce ai danni degli operatori dell’informazione e dove le intimidazioni sono salite di 15 punti in più rispetto agli anni scorsi. In particolare, da gennaio a maggio, la frequenza è stata di 11 episodi al mese, ma negli ultimi due mesi è raddoppiata fino ad arrivare a un totale di 93 episodi solo nella nostra Regione. Di fronte a questi dati – dicono – le istituzioni non possono essere solo spettatrici. Raccogliamo quindi l’invito a prendere tutte le iniziative necessarie che sappiano dar luogo a un coordinamento tra tutte le forze in campo per difendere e sostenere la libertà di stampa e la libera circolazione delle informazioni. Un lavoro necessario che intendiamo portare avanti a partire dalle proposte contenute nella relazione che la Commissione regionale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata si appresta a presentare al termine del primo anno di attività”, concludono Favara e Bonafoni.

Omniroma
Editoria, Favara-Bonafoni: “Nel Lazio dati allarmanti su giornalisti minacciati”
Roma, 24 LUG – “Abbiamo ascoltato con attenzione e apprensione l’aggiornamento dei dati contenuti nel ‘Rapporto sulle minacce ai GIORNALISTI nel Lazio’ che Ossigeno ci ha consegnato oggi”. Così in una nota il presidente e la vice presidente della commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata, Baldassarre Favara (Pd) e Marta Bonafoni (Mdp) a margine dell’incontro con il direttore e il segretario dell’Osservatorio sui GIORNALISTI minacciati, Alberto Spampinato e Giuseppe F. Mennella. “I numeri ci consegnano un quadro allarmante che coinvolge proprio la nostra Regione dove si è verificato il 40% delle minacce ai danni degli operatori dell’informazione e dove le intimidazioni sono salite di 15 punti in più rispetto agli anni scorsi. In particolare, da gennaio a maggio, la frequenza è stata di 11 episodi al mese, ma negli ultimi due mesi è raddoppiata fino ad arrivare a un totale di 93 episodi solo nella nostra Regione – si legge nella nota – Di fronte a questi dati, le istituzioni non possono essere solo spettatrici. Raccogliamo quindi l’invito a prendere tutte le iniziative necessarie che sappiano dar luogo a un coordinamento tra tutte le forze in campo per difendere e sostenere la libertà di stampa e la libera circolazione delle informazioni. Un lavoro necessario che intendiamo portare avanti a partire dalle proposte contenute nella relazione che la Commissione regionale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata si appresta a presentare al termine del primo anno di attività”, concludono Favara e Bonafoni.

LaPresse
Ossigeno informazione: Nel Lazio record allarmante giornalisti minacciati
Roma, 24 lug. – “Quest’anno, in Italia, il 40% delle minacce agli operatori dell’informazione si è verificato nel territorio del Lazio. La pressione intimidatoria è di 15 punti più alta rispetto agli anni scorsi. Da gennaio a maggio la frequenza è stata di 11 episodi al mese, ma negli ultimi due mesi è raddoppiata. Siamo preoccupati perché i giornalisti sono esposti a rischi evidenti e le autorità non prendono iniziative per impedirlo e proteggerli. Siamo preoccupati perché un clima intimidatorio così diffuso impedisce la libera circolazione delle informazioni e di conseguenza impedisce ai cittadini di partecipare pienamente alla vita pubblica”. Così i rappresentanti di Ossigeno per l’Informazione al Presidente e alla vice presidente della Commissione Antimafia della Regione Lazio, Baldassare Favara e Marta Bonafoni. Nel corso di un incontro presso la sede del Consiglio Regionale, il direttore e il segretario di Ossigeno, Alberto Spampinato e Giuseppe F. Mennella, hanno consegnato a Favara e Bonafoni, un aggiornamento del ‘Rapporto sulle minacce ai giornalisti nel Lazio’ pubblicato per la prima volta il 3 maggio scorso, durante la celebrazione, al Senato, della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, dedicata alla memoria dei giornalisti uccisi e alla solidarietà verso quelli minacciati.

LaPresse
Ossigeno informazione: Nel Lazio record allarmante giornalisti minacciati-2
Roma, 24 lug.  – Il Rapporto documenta 46 minacce avvenute in Lazio nei primi quattro mesi dell’anno sottolineando che nel resto d’Italia, nello stesso periodo, se ne sono verificate in tutto 61 (39,3%). Spampinato e Mennella hanno aggiornato questi dati aggiungendovi i 47 nuovi episodi rilevati nel Lazio dall’Osservatorio Ossigeno negli ultimi due mesi (fino al 21 luglio). Sommando questi 47 ai 46 precedenti si arriva a 93 episodi in Lazio. Considerando che nel resto d’Italia, nello stesso periodo, si sono verificati altri 146 episodi, risulta che nel Lazio si registra il 38,9% delle minacce. Nel primo semestre gli episodi si sono verificati al ritmo di 13 al mese. Ma negli ultimi due mesi il ritmo è raddoppiato rispetto ai quattro precedenti, passando da 11, 5 a 23,5 episodi al mese. Nei sei anni precedenti, come spiega il Rapporto, il Lazio concorreva agli episodi di minacce ai giornalisti per il 25%. L’accentuazione del fenomeno è stata dunque notevole (+15%). Questi dati giustificano la richiesta di interventi rapidi, attenti ed incisivi delle autorità, nelle forme indicate da Ossigeno nel Rapporto sul Lazio.

LaPresse
Ossigeno informazione: Nel Lazio record allarmante giornalisti minacciati-3
Roma, 24 lug.  – Questo dossier è stato consegnato a varie istituzioni. Fra l’altro, il 3 maggio scorso al Presidente del Senato, e il 9 giugno al prefetto di Latina, Pierluigi Faloni, che ha ascoltato con attenzione le richieste dell’Osservatorio . È stato inoltre inoltrato al Prefetto di Roma. A livello parlamentare, la senatrice Elena Fattori insieme a quattro colleghi ha segnalato il Rapporto di Ossigeno al governo con un’interrogazione. Inoltre il Rapporto è stato illustrato a centinaia di giornalisti in occasione dei corsi di formazione promossi dall’Associazione Stampa Romana e dall’Ordine dei giornalisti della Toscana

Ansa
Giornalisti: odg Lazio, preoccupante escalation minacce
ROMA, 26 LUG – Avvertimenti, minacce , intimidazioni, auto che vanno a fuoco: il Consiglio dei Giornalisti del Lazio esprime grande preoccupazione per il numero dei Giornalisti minacciati dalle mafie. Gli ultimi dati dell’Osservatorio di Ossigeno per l’informazione confermano il triste primato della nostra regione : il rapporto segnala che 46 dei 106 cronisti fatti bersaglio di azioni intimidatori nei primi quattro mesi del 2017 lavora nel Lazio sfiorando la quota del 40% del totale nazionale. I dati sono stati portati all’attenzione del capo dello Stato Sergio Mattarella oggi in occasione della cerimonia del Ventaglio al Quirinale, alla presenza dei vertici dell’Ordine dei Giornalisti e della Fnsi. Al presidente della Repubblica e’ stato chiesto un incontro per affrontare questa drammatica emergenza. L’Ordine del Lazio esprime forte preoccupazione per questo quadro allarmante che richiama ad un rinnovato impegno di tutte le organizzazioni di categoria e richiede l’intervento delle istituzioni a difesa della liberta’ di stampa, bene comune.

Ansa
Giornalisti: Fnsi incontra Bubbico su cronisti minacciati. Consegnato rapporto con gli ultimi casi
ROMA, 27 LUG – “Le minacce contro i cronisti sono in aumento e stanno assumendo forme sempre nuove. Ai tradizionali attacchi contro chi indaga su mafie e corruzione si stanno aggiungendo le minacce da parte di gruppi fondamentalisti e della galassia neonazista. In tutti i casi l’obiettivo e’ quello di impedire alla pubblica opinione di essere informata sull’esistenza di piani criminali tesi ad inquinare la vita democratica”. Per queste ragioni, questa mattina, il presidente e il segretario generale della Fnsi, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso – spiega una nota del sindacato – hanno incontrato il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico e gli hanno consegnato un rapporto relativo agli ultimi casi di minacce: da quelle dei gruppi neonazisti contro Paolo Berizzi alle minacce contro i cronisti che a Reggio Emilia seguono il processo “Aemilia”, dagli avvertimenti ai “Siciliani” di Riccardo Orioles a quelli, via rete, indirizzati a Palermo contro Salvo Palazzolo. Casi che si aggiungono ai tanti che hanno gia’ costretto decine di cronisti a vivere sotto scorta. La Federazione nazionale della stampa italiana, nel ringraziare chi continua ad assicurare una vigilanza continua e attenta, ha concordato con il viceministro Bubbico di procedere a riunioni periodiche per fare il punto sulle diverse situazioni e segnalare eventuali nuovi casi, in stretta collaborazione con le Associazioni regionali di Stampa e con tutte le organizzazioni che hanno a cuore i temi della legalita’ e della liberta’ di informazione.

 

Agi
Mattarella: con stampa non libera rischi autoriutarismi
Roma, 26 lug. – “La liberta’ di stampa, la sua proprieta’ di analisi, e’ il termometro della democrazia del nostro e degli altri paesi. Dove viene limitata, emergono e nascono allarmi su possibili involuzioni autoritarie o un certo fascino del potere forte”. Lo ha detto al Quirinale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia del Ventaglio.

AdnKronos
Informazione: Mattarella, libertà di stampa termometro democrazia
Roma, 26 lug. – “E’ importante la liberta’ di stampa, e’ il termometro della democrazia del nostro e degli altri Paesi. Dove viene limitata emergono e nascono allarmi su possibili involuzioni autoritarie o un certo fascino del potere forte. Si e’ anche lanciato il termine di democrazia illiberale con una contraddizione in termini perche’ la democrazia e’ liberta'”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio MattarellaA nel corso della cerimonia del Ventaglio al Quirinale. (Fan/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 26-LUG-17 14:15

Ansa
Giornalisti: Fnsi, bene Mattarella su liberta’ di stampa. Chiesto incontro al Capo dello Stato su cronisti minacciati
ROMA, 26 LUG – “Non possiamo non apprezzare le parole usate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel definire il ruolo essenziale della liberta’ di informazione a garanzia dell’ordinamento democratico e dei processi di inclusione politici, civili e sociali. Non a caso il presidente Mattarella ha anche voluto sottolineare come nei Paesi dove la libera circolazione delle opinioni e delle notizie viene ostacolata, quando non addirittura impedita, le istituzioni democratiche o non esistono o sono pesantemente a rischio”. Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. A margine della cerimonia del Ventaglio, organizzata e promossa con la consueta sensibilita’ dall’Associazione Stampa Parlamentare, il presidente e il segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana hanno chiesto al capo dello Stato di poterlo incontrare quanto prima per ringraziarlo della sua decisione di insignire del titolo di Cavaliere della Repubblica quattro colleghi minacciati – Federica Angeli, Paolo Borrometi, Michele Albanese e Amalia De Simone – e per sottoporre alla sua attenzione il manifestarsi, in forme sempre diverse, di episodi di aggressioni e minacce nei confronti dei cronisti che con il loro lavoro contrastano mafia, corruzione e malaffare.

AdnKronos
Mafia: minacce genero Riina, Assostampa e Ordine Sicilia ‘Non ci intimidiscono’. Su Facebook l’anatema contro giornalisti e magistrati dopo il sequestro dei beni alla famiglia
Palermo, 25 lug.- “I giornalisti scrivono senza essere ‘imboccati’ da alcuno. Non hanno bisogno di essere ‘imboccati’, per cui il genero del boss Totò Riina può stare tranquillo perché sia il collega Salvo Palazzolo, professionista serio e competente, sia gli altri colleghi che seguono la cronaca a Palermo dimostrano ogni giorno capacità professionali indiscutibili”. Lo affermano i vertici di Assostampa Sicilia, Assostampa Palermo e dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia commentando il post su Facebook apparso oggi sulla bacheca di Antonino Ciavarello, genero di Totò Riina. “Non ci intimidiscono certi messaggi che francamente non sappiamo come interpretare – aggiungono le segreterie di Assostampa Sicilia e Palermo e l’Ordine dei giornalisti di Sicilia -, ci auguriamo soltanto che possano essere valutati da chi ha l’autorità competente per vigilare affinché la stampa libera possa continuare a svolgere il proprio lavoro in modo sereno e autonomo”. Sulla vicenda interviene anche l’Unci. “Le aggressioni verbali rivolte a Salvo Palazzolo sono il segno di come il suo lavoro vada nella giusta direzione – ha detto il presidente regionale dell’Unci Andrea Tuttoilmondo -. Al collega il mio più sentito abbraccio, personale e a nome del Gruppo che rappresento, con la convinzione che tutto ciò non farà altro che alimentare ulteriormente la sua vocazione giornalistica al servizio dell’opinione pubblica”. “La solidarietà oltre che a Salvo Palazzolo – ha aggiunto il vice presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales – va espressa anche a tutti quei giornalisti che si sono occupati della vicenda relativa al sequestro dei beni e che oggi vengono chiamati in causa dal genero di Riina. I cronisti con la schiena dritta non si faranno intimidire da chicchessìa”.

Ansa
Mafia: Unci, solidarieta’ a Salvo Palazzolo
PALERMO, 25 LUG – Il Gruppo siciliano dell’Unci esprime solidarieta’ al giornalista dei Repubblica, Salvo Palazzolo, “minacciato tramite social-network” dal genero del boss Toto’ Riina. In un post pubblicato su Facebook Antonino Ciavarello, marito di Maria Concetta Riina, scrive: ‘Palazzolo aspetta e spera, tu e tutta la procura di Palermo che ti foraggia gli scoop prima che le cose accadono”. “E ancora, rivolgendosi ai giornalisti che si sono occupati del recente sequestro di beni – aggiunge l’Unci – ‘arrivera’ il giudizio di Dio anche per voi che avete permesso ed autorizzato violenza verso gente innocente, per voi che avete eseguito e per voi che state ripetendo a pappagallo quello che la regia vi ha scritto. Quel che avete fatto lo riceverete da Dio moltiplicato 9 volte, voi ed i vostri figli fino alla settima generazione'”. “Le aggressioni verbali rivolte a Salvo Palazzolo – spiega il presidente regionale dell’Unci Andrea Tuttoilmondo – sono il segno di come il suo lavoro vada nella giusta direzione”.

Agi
Mafia: dopo sequestro l’ira dei Riina, “aspettate… risorgeremo” – intimidazione a Salvo Palazzolo
Palermo, 25 lug. – “Palazzolo aspetta e spera, tu e tutta la procura di Palermo che ti foraggia gli scoop prima che le cose accadono…”. Cosi’ scrive su Facebook Antonino Ciavarello, genero di Toto’ Riina di cui ha sposato la figlia Maria Concetta. Il riferimento e’ al giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo, gia’ minacciato dalla mafia del Borgo Vecchio, e al recente sequestro del tesoretto del padrino, circa un milione e mezzo di euro, oltre ad aziende in Puglia. Nei 38 conti corrente sarebbero stati trovati pochi euro a fronte di impegni finanziari documentati, per cui non si smette di cercare. Per giorno 15 novembre il boss in videoconferenza, la moglie Ninetta Bagarella, i figli Maria Concetta, Salvatore e Lucia e lo stesso Ciavarello sono stati convocati davanti al giudice della Sezione misure di prevenzione per vederci piu’ chiaro. Nel frattempo si fa sotto il genero del capo dei capi che non ha digerito i sigilli apposti alla sua di ditta di sospensioni pneumatiche di San Pancrazio Salentino (Brindisi): “Avete sequestrato con ingiusta violenza la mia azienda, ma risorgero’ presto dalle mie ceneri come l’Araba Fenice, piu’ grande e piu’ forte di prima. Quello che avete fatto lo riceverete moltiplicato nove volte”.

Italpress
Mafia: Don Ciotti “Accanto a giornalista minacciato, impegno continua”
“Siamo qui, in segno di sostegno ai lavoratori della Calcestruzzi Belice, affinche’ il cammino di riscatto e uso sociale del bene confiscato abbia continuita’ e ricadute sempre piu’ collettive. Ma siamo qui anche per ricordare che ogni bene confiscato e restituito, quando possibile, all’uso sociale, puo’ rivelarsi la chiave di volta, lo strumento determinante per sconfiggere il sistema mafioso e i poteri sporchi e corrotti che lo alimentano. Qui per sottolineare, dunque, la necessita’ di approvare tutte le misure contenute nel nuovo codice antimafia volte a renderlo piu’ efficace”. Lo dice don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera. “Ma le leggi sono forti quando sono incise nella coscienza dei cittadini – continua -. Per questo non solo dobbiamo sentire profondamente nostro quest’impegno, ma sentire anche rivolte a noi le minacce a chi lo rafforza con parole oneste, serie, documentate. E’ il caso di Salvo Palazzolo, bravo giornalista oggetto ieri di minacce per aver informato delle misure preventive di confisca applicate ad alcuni ‘beni’ della famiglia Riina. Sappiano questi signori, che minacciano di risorgere come l’Araba Fenice per vendicare nove volte l’offesa ricevuta, che esiste una Sicilia e un’Italia che s’impegnano per la liberta’ e la giustizia, e che di fronte alle minacce e alle menzogne non indietreggiano ne’ tacciono”.

Italpress
Mafia: Don Ciotti “Accanto a giornalista minacciato, impegno continua”-2-
“Una Sicilia e un’Italia di giovani, soprattutto – prosegue -, per le quali la ricerca della verita’ e’ un imperativo etico, un obbligo di coscienza che precede ogni valutazione e calcolo di convenienza. Nella vicinanza a chi e’ minacciato e nel ricordo vivo di chi a causa delle mafie ha perso la vita. Come Rita Atria, che oggi ricordiamo a Partanna nel venticinquesimo anniversario della morte. Rita e’ la settima vittima di via d’Amelio, incapace di sopravvivere alla morte di Paolo Borsellino, che era per lei come un padre. Saremo li’ per ricordarla – conclude don Ciotti – e per rinnovare, nell’intimo della coscienza, la sua graffiante lezione di vita: ‘Prima di combattere la mafia – ha scritto Rita prima di morire – devi farti un esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c’e’ nel giro dei tuoi amici. La mafia siamo noi ed il nostro modo sbagliato di comportarci'”.

Italpress
Calcio: Palermo. Odg Sicilia “Basta intimidazioni contro giornalisti”
“Condanniamo con forza ogni minaccia e azione che possa mettere a repentaglio l’incolumita’ dei cronisti. Le intimidazioni ricevute da alcuni colleghi all’esterno dell’impianto Tenente Onorato di Boccadifalco non fermeranno il lavoro di chi quotidianamente e’ impegnato sul fronte dell’informazione”. Lo afferma l’Ordine dei giornalisti di Sicilia manifestando vicinanza ai colleghi che sono stati presi di mira da un gruppo di tifosi del Palermo. “Gia’ durante il ritiro del Palermo in Austria – prosegue la nota – i giornalisti erano stati intimiditi da chi non distingue la passione e la liberta’ di critica dagli atteggiamenti offensivi. Questi episodi si sono adesso ripetuti. Auspichiamo – conclude la nota – che si ritrovi presto un rapporto equilibrato e civile tra stampa e tifosi”.

Ansa
Black Monkey: giudici, minacce a Tizian un aspetto eversivo. ‘Si manifesta pericolosita’ della mafia come contropotere’
BOLOGNA, 27 LUG – Le minacce al giornalista Giovanni Tizian sono “un aspetto addirittura eversivo, un attentato alla Costituzione” che stabilisce che la stampa non puo’ essere soggetta a censura. Cosi’ i giudici del tribunale di Bologna ne parlano nelle motivazioni della sentenza del processo Black Monkey, concluso con 23 condanne e il riconoscimento di un’associazione di stampo mafioso capeggiata da Nicola Femia. In una conversazione intercettata dalla Guardia di Finanza, l’imputato Guido Torello parlava con Femia di uccidere il giornalista, all’epoca alla Gazzetta di Modena, “colpevole di aver denunciato sulla stampa l’attivita’ criminale dei Femia”, ricordano i giudici. Nell’assegnare un risarcimento di 100mila euro a Tizian e di 50mila all’Ordine dei giornalisti, i giudici sottolineano come nel fatto in questione “si manifesta in modo ancora piu’ drastico la pericolosita’ della mafia quale contropotere che tende ad avere il controllo sociale, a tacitare l’informazione e, lentamente ma progressivamente, a inserirsi nelle istituzioni fino a sostituirsi ad esse”.

Ansa
Giornalista insultato e minacciato, solidarieta’ Odg Campania
NAPOLI, 25 LUG – L’Ordine dei giornalisti della Campania, si legge in nota, “e’ al fianco del collega Salvatore Minieri, da tempo impegnato nella denuncia sui roghi tossici” che “e’ stato insultato e minacciato sul suo profilo facebook”. Minieri ha immediatamente presentato denuncia e, prosegue la nota, “ci auguriamo in un rapido iter della giustizia in difesa dell’importante lavoro da lui svolto e della liberta’ di informazione in Campania”.

Ansa
Campania: Fnsi e Sugc, De Luca insulta i giornalisti. Dopo i servizi sulle barelle all’ospedale “Cardarelli” di Napoli
NAPOLI, 22 LUG – Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, durante il consueto intervento a Lira Tv, “chiama imbecilli i giornalisti che hanno documentato il vergognoso fenomeno dei ricoveri in barella nei corridoi dell’ospedale Cardarelli. Senza un minimo di pudore argomenta i suoi insulti affermando che l’ospedale, da quando c’e’ lui, e’ ai livelli di quelli di Parigi e Stoccolma, che prima che arrivasse lui delle barelle se ne parlava solo come un fenomeno di folclore. Ebbene, mentre i cronisti hanno documentato dei fatti che, purtroppo, i cittadini possono verificare sulla propria pelle in qualsiasi momento, il governatore spara corbellerie. Sono anni che questo fenomeno viene documentato nei suoi aspetti piu’ drammatici e sono anni che nessuno riesce a risolverlo”. E’ quanto affermano, in una nota, i vertici della FNSI e del Sindacato dei giornalisti campani. “Informiamo i presidente della Regione che in tutti i Paesi democratici chi governa deve fare ancora i conti con la stampa, che non ha il ruolo di passare le veline del governatore, ma di raccontare i fatti. De Luca dovrebbe chiedere scusa ai cittadini per i diritti negati, prima ancora che ai giornalisti per gli insulti. L’attacco becero a chi non e’ allineato non e’ soltanto un problema di stile, ma di incompatibilita’ con ruoli istituzionali che dovrebbero prevedere un alto senso della democrazia, sempre meno diffuso nel nostro Paese”, prosegue la nota. “Ai colleghi tutta la nostra solidarieta’ e l’invito a continuare – si legge infine – nel loro essenziale lavoro di denuncia”.

Italpress
Giornalisti:intimidazione ai ‘Siciliani Giovani’, solidarietà Orlando
Solidarieta’ del sindaco Leoluca Orlando ai redattori de “I Siciliani giovani”, dopo che una busta contenente una copia del giornale e minacce di morte e’ stata recapitata nel pomeriggio del 19 luglio alla sede della redazione, a Catania. “Apprendo – dichiara il Sindaco – delle minacce ricevute nei giorni scorsi dai redattori de ‘I Siciliani giovani’, destinatari di una lettera minatoria. A tutto il collettivo della testata e ai tanti collaboratori rivolgo la mia piu’ affettuosa solidarieta’, certo che non saranno le lettere minatorie a fermarne l’attivita’ di denuncia e testimonianza”.

Ansa
Aemilia: Fnsi, audizione in antimafia su cronisti minacciati. Giulietti e presidente Aser in aula, ‘vicini ai colleghi’
REGGIO EMILIA, 25 LUG – Un’audizione alla commissione antimafia per acquisire testimonianze e documentazione “relative alle ripetute minacce” subite dai giornalisti nel processo di ‘Ndrangheta Aemilia. La chiederanno alla presidente Rosy Bindi e al vice Claudio Fava il presidente e il segretario generale della Fnsi, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso. Accompagnato dalla presidente dell’Associazione stampa dell’Emilia-Romagna Serena Bersani, Giulietti ha partecipato ad un udienza del dibattimento in corso a Reggio Emilia. “Abbiamo voluto testimoniare – hanno spiegato – la nostra vicinanza alle colleghe e ai colleghi che, non da oggi, stanno seguendo quotidianamente con grande rigore professionale il processo Aemilia”. Il senso della loro presenza in aula e’ quello di “far capire a chi, magari anche dalla gabbia degli imputati, ritiene di poter continuare a minacciare e a insolentire i cronisti, che hanno non soltanto il diritto, ma anche il dovere di informare la pubblica opinione sulle infiltrazioni mafiose in Emilia-Romagna, che i colleghi non sono soli. Ogni qualvolta, a Reggio Emilia o altrove, un cronista sara’ minacciato, chiederemo a tutti gli altri giornalisti di riprendere le loro inchieste e di illuminare le zone di oscurita'”.

9Colonne
Processo Aemilia, Fnsi e Aser i naula al fianco dei cronisti
Reggio Emilia, 25 lug – Il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, accompagnato dalla presidente dell’Associazione Stampa dell’Emilia-Romagna, Serena Bersani, ha partecipato all’udienza odierna del processo Aemilia. “Abbiamo voluto testimoniare la nostra vicinanza alle colleghe e ai colleghi che, non da oggi, stanno seguendo quotidianamente con grande rigore professionale il processo Aemilia – affermano -. Siamo venuti anche per far capire a chi, magari anche dalla gabbia degli imputati, ritiene di poter continuare a minacciare e a insolentire i cronisti, che hanno non soltanto il diritto, ma anche il dovere di informare la pubblica opinione sulle infiltrazioni mafiose in Emilia-Romagna, che i colleghi non sono soli. Ogni qualvolta, a Reggio Emilia o altrove, un cronista sarà minacciato, chiederemo a tutti gli altri giornalisti di riprendere le loro inchieste e di illuminare le zone di oscurità”. Giulietti e il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, chiederanno alla presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi e al vicepresidente Claudio Fava di acquisire testimonianze e documentazione relative alle ripetute minacce e di convocare per un’audizione una delegazione dei cronisti impegnati nel processo Aemilia.

IlVelino
Consip, Gratteri infuriato per fuga di notizie su ramo calabrese dell’inchiesta
Sul tavolo del procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri arriva una informativa del Noe centrale, firmata dagli eredi di “Ultimo” che riferisce degli appalti Consip, del supposto coinvolgimento di Tiziano Renzi e di un ruolo di mediatore che avrebbe svolto il massone calabrese Rocco Borgia
Roma, 25 LUG – Trae spesso in inganno l’aria bonaria e l’atteggiamento distratto, quasi svogliato, che caratterizzano Nicola Gratteri. Spingono i suoi interlocutori, collaboratori e avversari inclusi, a una pericolosa sottovalutazione. Se lo conosci bene, invece, sai che e’ prudente sino alla paranoia. Non accetta caramelle dagli sconosciuti e neanche un bicchiere d’acqua (il suo capo scorta muovendosi con una naturalezza che sfida anche l’occhio piu’ attento, sostituisce la bottiglietta dell’acqua quando il “Capo” siede ad un convegno come relatore). Anche la frase piu’ antipatica, il ragionamento piu’ impopolare, la battuta piu’ irriverente, che Gratteri tira fuori davanti a un microfono, lungi dall’essergli sfuggita di controllo e’, al contrario, frutto di riflessione e si pone come funzionale al raggiungimento di un obiettivo. Quando, lontano da Catanzaro e rispondendo a domande della conduttrice di Sky, dice: “Non ci possono essere fughe di notizie senza qualche connivenza interna. Non ci son giornalisti attrezzati per rubare documenti. Dietro ogni fuga di notizie c’e’ la complicita’ o del magistrato o della polizia giudiziaria”. Molti suoi colleghi hanno maldigerito tale assunto. Molti suoi collaboratori lo hanno, evidentemente, sottovalutato. Sta di fatto che ieri la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha conosciuto una giornata dura e un Gratteri che, fuori dalle metafore, ha voluto capire da dove e’ uscita la notizia di una indagine su un ramo calabrese dell’inchiesta Consip con il coinvolgimento di persone vicine al padre di Matteo Renzi. Notizia seccamente smentita da Gratteri ma che certamente si prestava al confezionamento di un bel polpettone al cianuro, visto che tra i protagonisti trovano spazio carabinieri del Noe fedelissimi al “comandante Ultimo”, oggi al centro di indagini proprio per notizie finite sui giornali e riguardanti la famiglia Renzi. Notoriamente il Noe non e’ tra gli organi di polizia giudiziaria utilizzati da Gratteri che vuole un millimetrico rispetto dei rapporti istituzionali. Quando non ci sono reati ambientali da perseguire, Gratteri dialoga solo con lo Sco della Polizia di Stato, il Gico o il Goa della Guardia di Finanza e il Ros dei carabinieri, oltre che, ovviamente, con i comandi territoriali delle tre forze di polizia. Capita, invece, che sul tavolo del procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri arriva una informativa del Noe centrale, firmata dagli eredi di “Ultimo” che riferisce degli appalti Consip, del supposto coinvolgimento di Tiziano Renzi e di un ruolo di mediatore che avrebbe svolto il massone calabrese Rocco Borgia, oggetto di perquisizione su mandato della Procura di Roma proprio per la vicenda Consip. La giustificazione per tale invio risiederebbe nel fatto che il “Noe” sarebbe a conoscenza di una indagine di Gratteri su logge deviate e massomafia. Prima domanda: chi ha detto al “Noe” di tale indagine? Seconda: che c’entrano gli atti dell’inchiesta Consip? I due interrogativi diventano ancora piu’ delicati, e fanno infuriare il procuratore Gratteri, quando “La Verita'”, quotidiano fondato e diretto da Maurizio Belpietro, apre il giornale con un titolo a tutta pagina: “Gratteri indaga sugli uomini di Babbo Renzi”. Il servizio lo firma Giacomo Amadori, gia’ inviato di punta di Panorama e autore a Catanzaro di formidabili scoop come l’iscrizione al registro degli indagati di Romano Prodi ad opera dell’allora Pm Luigi De Magistris. Uno scoop e una indagine che portarono male a Prodi, il cui governo cadde subito dopo, mentre fecero la fortuna di De Magistris, oggi sindaco di Napoli dopo un passaggio da parlamentare europeo. Amadori, in verita’, da Gratteri ci e’ passato il giorno prima. Lo accompagnava Paolo Orofino, giornalista locale che ebbe grande spazio nell’era De Magistris e che oggi si accredita dell’amicizia del procuratore aggiunto Bombardieri. Amadori chiede una intervista a Gratteri ma il procuratore, che pure non ne lesina, quella mattina decide di non concederla ed anzi non fa neppure entrare i due giornalisti nel suo ufficio. Oggi sospetta che quella visita in realta’ doveva servire a coprire la vera fonte di una notizia vera per un verso, assolutamente fasulla per l’altro. Vera nel senso che esiste una inchiesta sulla “massomafia”; fasulla perche’ non spiega che tale inchiesta e’ di gran lunga antecedente quella sugli appalti in Consip e tratta ben altri e piu’ gravi scenari. Insomma, come dicono dalle nostre parti, una via per due servizi: rimettere in movimento l’indagine, romana, su Babbo Renzi e i suoi amici massoni; nel contempo “mascariare” Gratteri il quale a poche settimane dal suo editto (“Se c’e’ una fuga di notizie ci sono connivenze interne”) si sarebbe ritrovato a giustificarsi di una notizia “fuggita” proprio dal suo ufficio. E che notizia! (Paolo Pollichieni)

Ansa
Gratteri, non detto a cronista indagini su ‘amici babbo Renzi’. Lo scrive “La verita'”. Per quotidiano inchiesta anche a Catanzaro
CATANZARO, 23 LUG – “Smentisco totalmente, perche’ si tratta di una notizia falsa, di avere riferito al giornalista Giacomo Amadori di una indagine ‘sugli amici di babbo Renzi’. Come sanno tutti i giornalisti italiani e non solo non ho mai parlato o riferito ad alcuno di indagini Gratteri”. Lo afferma, in una dichiarazione il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri in relazione all’articolo apparso oggi su “La Verita'” dal titolo “Gratteri indaga sugli uomini di babbo Renzi”. Il riferimento di Gratteri e’ alla frase scritta nell’articolo: “Il procuratore Gratteri e l’aggiunto Bombardieri non negano l’esistenza dell’indagine”, “ma lasciano intendere che le investigazioni sono in una fase delicata: ‘non ci sono carte (ostensibili, ndr)’ ha tagliato corto lunedi’ mattina il procuratore quando abbiamo bussato alla sua porta”. L’inchiesta della Procura di Catanzaro, secondo quanto scrive “La Verita'”, riguarda un imprenditore calabrese, Rocco Borgia, di 72 anni, coinvolto nell’inchiesta Consip. Il giornale scrive che Borgia e’ stato perquisito nel febbraio scorso dagli investigatori che indagano su Consip e che “a Roma ci sono altri atti, gia’ depositati, che svelano i suoi stretti rapporti con uno degli uomini piu’ vicini a Tiziano Renzi, quel Carlo Russo indagato nell’inchiesta Consip insieme al babbo dell’ex premier per traffico di influenze illecite. Il 20 settembre 2016 Russo sarebbe stato pedinato e fotografato dai carabinieri del Noe proprio mentre era con Borgia”.

Ansa
Omicidio a Vieste: Nemo (Rai2), aggredita nostra troupe
ROMA, 27 LUG – Il giornalista Nello Trocchia, inviato del programma “Nemo, Nessuno Escluso” di Rai2, “ha subito una violenta aggressione mentre si trovava insieme al film maker Riccardo Cremona sulla scena dell’omicidio di Omar Trotta, il 31enne pregiudicato ucciso a Vieste all’interno del suo locale”. Lo annuncia la redazione del programma. “Trocchia – spiegano dalla redazione – ha riportato un trauma contusivo facciale ed escoriazioni ed e’ stato curato al pronto soccorso di Vieste. La troupe di Nemo sta realizzando un reportage sulla mafia foggiana”.

Agi
Terremoto: Pirozzi,no telecamere e giornalisti notte anniversario
Amatrice, 28 lug. – Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi “chiude” il borgo reatino a telecamere, giornalisti e fotoreporter, nella notte tra 23 e 24 agosto prossimi, quando ricorrera’ un anno esatto dalla tragedia che ha sconvolto il Centro Italia. Ad annunciarlo e’ stato lo stesso Pirozzi, nel corso del consueto bollettino serale andato in onda su Radio Amatrice: “Quel momento lo vivremo tra noi, e solo con chi e’ legato a questi posti, e alle 239 persone che abbiamo perduto – ha detto il primo cittadino di Amatrice -, come sindaco non daro’ a nessun giornalista l’autorizzazione ad entrare: non vogliamo in nessun modo che venga fatta spettacolarizzazione del nostro dolore. E il 24 agosto sara’ il giorno del silenzio, rotto solo dalla celebrazione della Messa”.

Agi
Antimafia: M5S, proteggere giornalisti che fanno inchieste
Roma, 28 lug. – “Piena vicinanza e solidarieta’ ai giornalisti Nello Trocchia e Salvatore Minieri, entrambi hanno ricevuto insulti e minacce per il loro lavoro d’inchiesta”. Lo affermano i membri del Movimento 5 Stelle in commissione Antimafia. Nello Trocchia, piu’ volte minacciato e in attesa di adeguata tutela, e’ stato aggredito ieri a Vieste mentre stava preparando un servizio sulla mafia del Gargano. “Un’aggressione brutale – scrivono i parlamentari pentastellati – che ha costretto alle cure del pronto soccorso il giornalista”. Salvatore Minieri, invece, per la sua attivita’ d’inchiesta sui roghi tossici in provincia di Caserta, non ultimo quello di Pastorano, e’ stato insultato e minacciato. Il giornalista ha sporto regolare denuncia. “Nel frattempo, per una precedente denuncia, sono stati rinviati a giudizio Giuseppe e Gaetano Lubrano, i figli del defunto boss Vincenzo Lubrano, per tentata minaccia con l’aggravante mafiosa sempre nei confronti di Minieri per impedirgli di svolgere il suo lavoro digiornalista. Non solo esprimiamo piena solidarieta’ ma – aggiungono i parlamentari M5S in commissione Antimafia – confermiamo la nostra vicinanza a tutti quei giornalisti, soprattutto precari, senza contratti e coperture di nessun genere che comunque svolgono con passione e coraggio il proprio lavoro, informando e denunciando le mafie. Una societa’ libera e democratica non puo’ prescindere da un giornalismo libero e senza padroni”.

 

 

Ansa
Giornalisti: Fnsi, 1/a riunione coordinamento enti categoria
ROMA, 27 LUG – Un piano per il rilancio dell’occupazione giornalistica coordinato tra enti, istituti e sindacato. Un calendario di incontri istituzionali dal prossimo settembre e un programma di seminari d’approfondimento tecnico su temi previdenziali e assistenziali, oltre all’inaugurazione delle attivita’ della Fondazione Murialdi. Questi alcuni degli argomenti trattati oggi a Roma, nella sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, in occasione della prima riunione del Coordinamento degli enti della categoria giornalistica. Dopo la sua istituzione, ad aprile scorso, con l’inserimento nello Statuto della Fnsi, il nuovo organismo, che ha come obiettivo il “coordinamento delle volonta'” del mondo giornalistico, muove i primi passi. Presenti alla riunione il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso, il presidente Fnsi Giuseppe Giulietti, la presidente dell’Inpgi Marina Macelloni, il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Nicola Marini, il presidente del Fondo di pensione complementare Enrico Castelli e il presidente della Casagit Daniele Cerrato, presidente di turno della Fondazione Murialdi. Rilanciare il Coordinamento degli enti – sottolinea la Federazione della stampa in una nota – e’ una necessita’ imposta dalla fase di profondo cambiamento della professione: il dialogo e la messa in rete di esperienze e iniziative da parte di tutti gli enti e’ un passaggio decisivo per affrontare il futuro prossimo. Da tutti i partecipanti e’ stata ribadita la volonta’ di realizzare una vera unita’ d’intenti che superi tentazioni individuali. La sfida e’ una sola: rilanciare il lavoro giornalistico per mantenere forte il welfare complessivo della categoria piu’ colpita dalla crisi di questi ultimi anni.

 

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