Libertà d'informazione

Rassegna stampa di Ossigeno – 5-11 agosto 2017

Articoli sulla libertà di espressione, diritto all’informazione, fake news, diffamazione e intimidazioni ai giornalisti

Carta stampata

Corriere del Veneto
Caso Rosso, le motivazioni del giudice: “Offesa la reputazione dell’imprenditore”, 5 agosto 2017, p.10

Avvenire
Nello Scavo, Attacco all’Avvenire di Calabria, 6 agosto 2017, p.1,11

Avvenire
La Lettera. Don Ciotti: impegno di tutti per l'”Avvenire di Calabria”, 7 agosto 2017

La Stampa
Minacce di morte dall’Estonia al foto-giornalista Clavarino, 8 agosto 2017, p.46

Il Tempo
Tom. Car., Gentiloni copre ancora Minniti. E Salvini si azzuffa con Saviano, 9 agosto 2017, p.6

Gazzetta di Reggio
Tiziana Soresina, Il pentito Femia è l’ispiratore di nuove indagini, 9 agosto 2017, p.12

 

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Web

SiracusaLive
Società. Quel sottile filo rosso che separa il diritto alla satira dalla diffamazione (leggi)

Notizie365
Prosciutto di Parma: indagine shock negli stabilimenti (leggi)

Altalex
Diffamazione via Facebook: la casistica giurisprudenziale (leggi)

La Repubblica
La ‘Ndrangheta cantata (leggi)

La Notizia Giornale
Giornalisti minacciati. In Italia non si può scrivere nemmeno più di calcio. Cronisti nel mirino a Palermo e Taranto (leggi)

ArticoloTre
Alpi Hrovatin fino a Eurogendfor, passando per piazza Alimonda (leggi)

Il Giornale
I blogger avevano ragione, la grande stampa torto. Vogliamo dirlo? (leggi)

Informazionefiscale.it
Il futuro della professione di giornalista (leggi)

SlowNews
I vecchi giornalisti e gli editori? Non hanno capito (leggi)

Contropiano
Il giornalismo non è più un lavoro (leggi)

La Tribuna sanmarinese
Tribuna e Sportivo sospendono le pubblicazioni. Speriamo sia un arrivederci (leggi)

ZoomSud
LA POLEMICA. Il Cono d’ombra? Caro Aldo, ecco perché non sono d’accordo (la risposta) (leggi)

Ennapress
Ussi Sicilia: auspicio di una stagione serena e collaborazione tra società e giornalisti (leggi)

NuovoSud
Vendita del Giornale di Sicilia, Ordine giornalisti: “Vigileremo” (leggi)

Assostampa Sicilia
L’editrice della Gazzetta del Sud acquisisce Giornale di Sicilia. Assostampa: “Un immediato confronto a tutto campo con gli editori” (leggi)

QuiFinanza
Allarme recensioni: se sono troppo negative si può querelare (leggi)

borderline24
Bari, parcheggio abusivo o autorizzato? I vigili non chiariscono: “Lei giornalista di serie C” (leggi)

La Nuova Riviera
Pagine fake sui social, il Comune annuncia querela (leggi)

Lettera43
Lo scontro politico frena le leggi sui diritti civili (leggi)

La legge per tutti
Giornalisti, blogger ed editori: come evitare querele? (leggi)

piazzasalento
Gallipoli, il Sindaco: “Denuncerò chi diffama la città” (leggi)

ilsipontino.net
Ordine dei giornalisti: “Massacro di San Marco, no ad immagini cruente”

La Repubblica
Nel derby dell’Unità, due siti si contendono l’eredità del quotidiano fondato da Gramsci (leggi)

fattoquotidiano.it
Barbara Palombelli e “i giovani giornalisti web che non hanno coraggio”. E sui social: “Se lo dice una grande giornalista come lei…” (leggi)

ilgiornaleoff
Cara Barbara Palombelli, il giornalismo è sudore e sacrificio, non fama… (leggi)

La Stampa
Regno Unito, i giornalisti useranno un software per smascherare le bufale dei politici (leggi)

Regolamento sui contributi alle emittenti locali

OdG
Dal Cdm via libera al fondo per le emittenti radiotelevisive locali (leggi)

OdG lombardia
Via al regolamento sui contributi alle emittenti locali (leggi)

OdG Molise
Risorse dallo Stato per le TV e le Radio locali (leggi)

Primaonline
Bene l’approvazione del regolamento per le risorse alle emittenti locali, scrivono Pirovano (Odg) e Gallizzi (Fnsi). Segno di attenzione e riconoscimento verso operatori dell’informazione spesso dimenticati (leggi)

Primaonline
Via libera al regolamento sui criteri per i contributi alle emittenti locali. I relatori Rampi e Anzaldi: innovazioni che riducono il problema della polverizzazione delle risorse. Critico il segretario Fnsi Lorusso: il tema del lavoro grande assente (leggi)

fattoquotidiano.it
Editoria, niente fondi a radio e tv locali con giornalisti censurati o sospesi. Odg: ‘Segnale contro fake news’. Fnsi: ‘Vincolare i contributi a rispetto lavoro’ (leggi)

Vittorio Emanuele e il diritto all’oblio
La Repubblica
Cassazione: “Vittorio Emanuele non ha diritto all’oblìo per morte Hamer”. E Repubblica non lo diffamò (leggi)

TgLa7
Vittorio Emanuele ha colpa per la morte di Hamer, non ha diritto all’oblio (leggi)

LaPresse
La Cassazione: “Repubblica non ha diffamato Vittorio Emanuele” (leggi)

Esteri
Agi
Così i giornalisti Usa hanno deciso di difendersi dalle aggressioni del presidente Trump (leggi)

Ansa
Turchia: arrestati 35 giornalisti (leggi)

OBC
Serbia: il caso della giornalista Dragana Pećo (leggi)

Corriere della Sera
Shawkan, da quattro anni in carcere in Egitto. Il reato? Essere foto-giornalista (leggi)

fattoquotidiano.it
Israele chiuderà sede di Al-Jazeera e revocherà credenziali a giornalisti per “sostegno al terrorismo” (leggi)

InTerris
Israele: i giornalisti chiedono asilo politico per la collega iraniana Amin (leggi)

Antimafiaduemila
Omicidio Medina-Almada: il 16 ottobre il processo (leggi)

La 27° Ora – Corriere
Giornalista fa causa al Time: «Discriminata perché donna» (leggi)

Globalist
La Spagna si inchina a Erdogan: arrestato un giornalista turco dissidente (leggi)

Pressenza
La Russia sospende il rimpatrio del giornalista uzbeco ma lo trattiene in carcere. Amnesty International: “Non c’è motivo, sia rilasciato” (leggi)

Euronews
Venezuela, ancora scontri: “Polizia violenta” (leggi)

AgenziaNova
Iraq: Unesco condanna uccisione di giornalisti iracheni (leggi)

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Agenzie Stampa

Ansa
Giornalisti: minacce morte a freelance, la condanna dell’Fnsi – Per reportage su gruppi paramilitari nei Paesi Baltici
TORINO, 7 AGO – Minacce di morte al fotografo e giornalista free lance Tomaso Clavarino. La denuncia e’ della Federazione nazionale della Stampa (Fnsi) e dell’Associazione Stampa Subalpina, che chiedono “al governo italiano di attivare i canali diplomatici nelle repubbliche baltiche per far luce al piu’ presto su questa inquietante vicenda e tutelare il collega minacciato”. Le minacce nei confronti del giornalista, che collabora con numerose testate internazionali, sono iniziate dopo il reportage realizzato la scorsa primavera nei Paesi Baltici sui gruppi paramilitari, che addestrano militarmente anche ragazzi dai 12 ai 17 anni. Dopo la pubblicazione del lavoro, il giornale estone Postimees – denunciano Fnsi e Stampa Subalpina – hanno pubblicato una serie di articoli diffamatori nei confronti di Clavarino, ripresi dai media lituani. Fino alle minacce di morte. Fnsi e Stampa Subalpina, hanno pubblicato una serie di articoli diffamatori nei confronti di Clavarino, ripresi dai media lituani. Fino alle minacce di morte. Fnsi e Stampa Subalpina, nel riaffermare il diritto di cronaca e di libera espressione, ricordano che “si puo’ criticare l’operato di un giornalista, ma non si puo’ cercare di impedire il suo lavoro con le menzogne o, peggio, le minacce”.

Ansa
Intrusione notturna in redazione “Avvenire di Calabria” Ipotesi legata ad intimidazione. Vescovo, giornale coraggioso
REGGIO CALABRIA, 6 AGO – Intrusione notturna a Reggio Calabria nella redazione de “L’Avvenire di Calabria”, supplemento domenicale del quotidiano cattolico “Avvenire”. Persone non identificate hanno forzato la porta d’ingresso e si sono introdotte nella sede del giornale, senza tuttavia rubare o danneggiare nulla. Dell’intrusione, che risale al 17 luglio scorso, da’ notizia oggi Avvenire, secondo il quale “i responsabili dell’azione hanno manomesso la registrazione della videosorveglianza, cancellando i filmati nei quali veniva ripreso quanto e’ accaduto. Tre giorni prima – riporta ancora l’articolo – uno dei giornalisti dell’Avvenire di Calabria non aveva piu’ trovato la chiave elettronica per l’attivazione del sistema antifurto e aveva pensato di averla smarrita. Ma quella che inizialmente era stata considerata una distrazione, viene oggi valutata dagli inquirenti come un possibile furto pianificato, peraltro commesso nel fine settimana, quando la redazione e gli altri uffici dello stabile chiudono”. Il giornale riporta anche il commento su quanto e’ accaduto dell’Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria, mons.Giuseppe Fiorini Morosini. “E’ un fatto che preoccupa – ha detto il presule – ma che non ci intimidisce affatto. Avvenire di Calabria e Avvenire danno fastidio a qualcuno. E questo, anziche’ intimorirci, ci da’ perfino soddisfazione, perche’ vuol dire che i giornalisti stanno toccando temi e interessi sensibili. Noi non siamo al servizio di nessuno. Ci interessa solo la ricerca della verita’ e della giustizia. In una terra come la nostra questo impegno suscita allarme in chi si vede colpito nei propri interessi e nei propri affari”.

Ansa
Intrusione “Avvenire Calabria”: solidarieta’ “Lamezia nuova”
LAMEZIA TERME (CATANZARO), 7 AGO – I direttori editoriale e responsabile di “Lamezia Nuova”, testata edita dalla Diocesi di Lamezia Terme, don Roberto Tomaino e Saveria Maria Gigliotti, insieme alla redazione, “sono accanto al direttore don Davide Imeneo ed ai colleghi dell’Avvenire di Calabria – e’ detto in un comunicato – che in questi giorni sono stati fatti oggetto di alcune ‘attenzioni’ che lasciano sgomenti perche’ indicativi di segnali chiari che tendono ad intimidire chi sta operando al servizio della comunita'”. “Il lavoro del giornalista in Calabria – si aggiunge – spesso, e’ difficile ed il fatto che un giornale cattolico sia entrato nel mirino di chi probabilmente non ama la stampa libera, dimostra che quando si ricerca la verita’ non si e’ immuni dagli attacchi e dalle attenzioni di chi vorrebbe che, invece, tutto continui a rimanere nascosto. Tali situazioni, specie in chi vive la professione del giornalista come una missione al servizio dei lettori e non dei potenti di turno, non fanno altro che confermare che si e’ nel giusto”

Ansa
Scopelliti: figlia, “no giornalisti a commemorazione, mi scuso”. Per misure sicurezza ministro Minniti posizione stampa defilata
REGGIO CALABRIA, 10 AGO – “Ieri abbiamo commemorato mio padre, il giudice Antonino Scopelliti, a Piale di Villa San Giovanni nel luogo dove fu ucciso dalla mafia 26 anni fa. Come alcune testate hanno correttamente riportato, la presenza del Ministro Minniti ha indotto la Prefettura e la Questura a predisporre speciali misure di sicurezza che hanno costretto i giornalisti e alcuni miei ospiti, tra i quali voglio ricordare Tiberio Bentivoglio, mio fratello Tiberio, a seguire la cerimonia da una posizione piu’ defilata”. Lo afferma, in una nota, Rosanna Scopelliti, deputata di Ap. “Non sfuggira’ che la Fondazione che presiedo, intitolata a papa’ – aggiunge – non e’ stata interpellata, ne’ tantomeno coinvolta in questa decisione. Ne’ sarebbe stato corretto farlo, visto che la sicurezza del Ministro non è ovviamente in alcun modo negoziabile. Non ho quindi elementi per valutare la congruità di queste scelte, che sono certa sono state ben ponderate. Forse tutta la vicenda poteva essere gestita e spiegata meglio, ma nel merito della scelta nessuno può fare valutazioni essendo noi all’oscuro di quale sia l’attuale livello di allerta. Faccio peraltro notare che il Ministro non era l’unico soggetto esposto presente, c’erano ad esempio magistrati titolari di inchieste molto delicate. Mi hanno educata ad un rispetto quasi sacrale delle regole. E se le regole ieri erano queste, siamo tutti tenuti a rispettarle. Ma sono cresciuta anche nel rispetto di chi svolge il proprio lavoro con professionalita’ e abnegazione. E indubbiamente ieri i giornalisti non sono stati messi nelle condizioni ottimali per poterlo svolgere. Di questo, pur non avendone responsabilita’ diretta, mi scuso. Mi scuso e ringrazio tutti i giornalisti presenti per aver ugualmente svolto il loro lavoro nel miglior modo possibile. Cosi’ come mi scuso e ringrazio i tanti cittadini che non hanno potuto onorare papa’ la’ dove avrebbero desiderato farlo”. “So per certo – conclude Rosanna Scopelliti – che non sara’ un piccolo incidente come questo a interrompere la comune battaglia per la legalita’, per la verita’ e per la giustizia”.

Ansa
Agguato Puglia: richiamo Ordine Giornalisti su uso immagini
BARI, 9 AGO – In merito all’agguato di San Marco in Lamis in cui sono state uccise quattro persone, l’Ordine dei Giornalisti della Puglia ricorda a tutti i colleghi che si stanno occupando della vicenda, “di porre massima attenzione nella scelta delle immagini a corredo dei servizi giornalistici”. In una nota, “richiamando il testo unico della deontologia, l’Ordine sottolinea l’obbligo contenuto nel primo comma dell’articolo 8 relativo alla tutela della dignita’ della persona in base al quale ‘salva l’essenzialita’ dell’informazione, il giornalista non fornisce notizie o pubblica immagini o fotografie di soggetti coinvolti in fatti di cronaca lesive della dignita’ della persona, ne’ si sofferma su dettagli di violenza, a meno che ravvisi la rilevanza sociale della notizia o dell’immagine'”.

Ansa
Migranti: Fnsi, gravi affermazioni Salvini su scorta Saviano
ROMA, 8 AGO – “Il caldo fa male a Matteo Salvini. Dopo aver insultato il capo dello Stato, il segretario della Lega Nord ha pensato bene di prendersela con Roberto Saviano, preannunciandogli la revoca della scorta, nel caso in cui il suo partito andasse al governo. Si tratta di dichiarazioni di inaudita gravita’ e violenza”. Lo affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi. “L’assegnazione della scorta a Saviano, come agli altri cronisti minacciati dalla mafia – proseguono -, non e’ decisa su richiesta dell’interessato e neanche per volonta’ dei governi in carica, ma e’ la conseguenza di un reale pericolo per l’incolumita’ fisica del cronista, valutato da organi terzi. Per questa ragione, Salvini ha perso l’occasione per tacere: minacciare la revoca della scorta a fine di ritorsione politica significa fare un favore alla mafia”.

Ansa
Roma: Minzolini insulta Raggi, sindaca lo querelera’ Movimento 5 Stelle insorge, e’ ‘guerra’ su social network
ROMA, 07 AGO – Guerra a colpi di tweet tra Augusto Minzolini e il M5S. Tutto nasce da un tweet di Minzolini contro Virginia Raggi: “Percorro strade dissestate di Roma e mi domando perche’ un’incapace, ignorante, demente abbia voluto fare il sindaco. E’ disonestà intellettuale!”. La sindaca di Roma, a quanto si apprende dal Campidoglio, lo querelerà. Ma intanto i pentastellati gia’ insorgono su Facebook con risposte al vetriolo e l’hashtag #MinzoliniVergogna. “Angusto Minzolini diffama Virginia Raggi. Da quale pulpito viene la predica? La disonesta’ intellettuale e’ la sua”, twitta il capogruppo in Campidoglio di M5S, Paolo Ferrara. Il giornalista, gia’ senatore e direttore del Tg1, diventa cosi’ presto bersaglio dei consiglieri comunali a 5 Stelle in difesa della sindaca Raggi. “Augusto Minzolini di disonesta’ intellettuale se ne intende, basti pensare a sua condanna in via definitiva per peculato”, il tweet della consigliera pentastellata Annalisa Bernabei. “Esempio dell’informazione berlusconiana”, le fa eco sullo stesso social network il collega del Movimento Nello Angelucci. “Ci vuole una certa faccia tosta ad aprire bocca”, commenta Giuliano Pacetti. “Minzolini vergogna – scrive Nello Angelucci – infama e diffama”. “Il positivo della polemica sull’incapace Raggi e’ che mi sono tolto un mare di followers grillini. Ne guadagnera’ il dibattito culturale”, sentenzia sempre su twitter Minzolini. Mentre il Movimento romano sceglie Fb per argomentare: “Ricorrere alla volgarita’ e’ meschino. E’ l’ultima spiaggia per chi cerca visibilita’. Un lido molto frequentato nel corso degli anni da Augusto Minzolini che questa volta ha usato aggettivi pesanti e privi di rispetto per attaccare Virginia Raggi. Ma si e’ coperto di ridicolo oltre che di vergogna.”

Ansa
Turchia: Spagna arresta giornalista dissidente, proteste Su mandato cattura Ankara denuncia Reporters senza Frontiere
MADRID, 8 AGO – La polizia spagnola ha arrestato a Barcellona in esecuzione di un mandato di cattura emesso da Ankara il giornalista turco dissidente Hamza Yalcin, accusato di presunte “attivita’ terroristiche” dalla Turchia. Yalcin, che ha la doppia nazionalita’ turca e svedese, e’ stato fermato mentre era in vacanza nella capitale catalana. E’ stato consegnato alla giustizia in attesa di una decisione su una sua possibile estradizione. L’arresto del cronista, collaboratore del quotidiano di opposizione Odak Dergisi, ostile al regime del presidente islamico Recep Tayyip Erdogan, ha provocato la protesta di Reporters Senza Frontiere (Rsf). Oltre 100giornalisti dissidenti sono gia’ in carcere in Turchia dove le organizzazioni umanitarie internazionali denunciano il giro di vite autoritario imposto da Erdogan. Il direttore del grande quotidiano di opposizione Chumuriyet ora in esilio Can Dundar ha definito il proprio paese come il piu’ grande carcere al mondo per i giornalisti. In una nota Rsf Svezia ha denunciato “un tentativo da parte di Erdogan di estendere il proprio potere oltre le frontiere.”

Agi
Turchia: legami con Gulen, ordine d’arresto per 35 giornalisti
Istanbul, 10 ago. – La procura di Istanbul ha emesso questa mattina un mandato d’arresto nei confronti di 35 giornalisti, tutti accusati di far parte della rete golpista di Fetullah Gulen, imam e finanziere residente negli Usa, ritenuto la mente del golpe fallito il 15 luglio 2016. Secondo l’agenzia di stato Anadolu tra i nomi destinatari del mandato di arresto figura uno dei caporedattori del quotidiano Birgun, Burak Ekici. La polizia e’ attualmente al lavoro per arrestare i sospetti golpisti. Dal tentativo di colpo di stato ad oggi sono piu’ di 50 mila le persone in carcere perche’ accusate di far parte della rete golpista di Gulen, altre 160 mila hanno invece perso il lavoro sulla base della medesima accusa.

Askanews
M.O., sicurezza palestinese arresta cinque giornalisti In Cisgiordania, accusati di collaborazione con “gruppi ostili”
Ramallah, 9 ago. – Le forze di sicurezza palestinesi hanno arrestato cinque giornalisti di testate locali cisgiordane, uno dei quali affiliato all’organizzazione estremista di Hamas: lo hanno reso noto fonti di stampa palestinesi. Secondo quanto reso noto dall’agenzia ufficiale palestinese Wafa, i cinque sono accusati di “aver diffuso informazioni sensibili ad organizzazioni ostili”.

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