Cosa abbiamo fatto nel 2014

 Relazione sull’attività svolta nel 2014

Nel 2014 Ossigeno per l’Informazione ha sviluppato nuove iniziative per portare sulla scena pubblica italiana e internazionale il problema delle intimidazioni che ostacolano il lavoro di giornalisti, blogger, video reporter, fotoreporter e di altri operatori dei media. Queste iniziative hanno ottenuto buoni risultati. Hanno permesso a Ossigeno di consolidare i rapporti con numerose organizzazioni europee e con varie istituzioni internazionali, per le quali l’Osservatorio italiano è adesso un punto di riferimento stabile. In Italia Ossigeno ha ottenuto ulteriori riconoscimenti della sua incidenza e del suo ruolo di osservatore imparziale dei problemi che limitano l’esercizio della libertà di espressione, di parola e di stampa e oscurano importanti informazioni destinate ai cittadini. Fra l’altro, hanno aderito ad Ossigeno, tre personalità di alto prestigio morale: Sergio Zavoli, nominato Presidente Onorario, Luigi Ciotti e Pietro Grasso, nominati soci onorari.

Queste adesioni hanno rafforzato l’immagine pubblica dell’Osservatorio, che sebbene operi attivamente soltanto dal 2008, è conosciuto da tutti gli operatori del settore dei media. Nel 2014 anche fra gli esponenti delle istituzioni pubbliche è divenuta percezione comune che Ossigeno, in quanto organizzazione non governativa indipendente in grado di eseguire sul territorio nazionale un monitoraggio attivo, continuativo e attendibile delle minacce e delle intimidazioni nei confronti dei giornalisti italiani e di chiunque svolga attività di informazione e delle violazioni della libertà di stampa e di espressione, sia un interlocutore insostituibile quando si discute di protezione dei giornalisti e di ostacoli alla libertà di stampa in Italia.

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014, Ossigeno ha verificato, certificato e riferito 295 episodi di minacce, intimidazioni e gravi abusi compiuti in Italia a danno di 506 giornalisti (120 più dell’anno precedente (+31%) dei quali ha pubblicato i nomi aggiungendoli alla sua “Tabella dei nomi delle vittime di minacce”, disponibile online su sito notiziario.ossigeno.info. Alla fine del 2014 questa Tabella ha superato duemila nominativi.

Il 2014 è stato l’anno in cui vari osservatori internazionali hanno prestato attenzione al Metodo di osservazione delle intimidazioni impiegato da Ossigeno, un metodo originale ed esclusivo che si è dimostrato in grado di portare alla luce anche gli episodi più attivamente oscurati. Per soddisfare questo interesse, Ossigeno ha pubblicato in italiano e in inglese un manuale esplicativo del suo metodo, che spiega come e perché bisognerebbe adottarlo in tutti i paesi occidentali che riconoscono formalmente la libertà di espressione e di stampa, nei quali le intimidazioni sono ormai diventate uno strumento efficace per imporre la censura alle notizie sgradite ai poteri. Il manuale di Ossigeno, illustrato nel corso di convegni internazionali in Belgio, Francia, Macedonia e Polonia ha suscitato interesse anche in altri paesi nei quali le intimidazioni oscurano notizie di notevole rilievo pubblico, ma non sono rilevate dai media né dalle statistiche.

Come già era avvenuto nel 2012, nel 2014 la Commissione Parlamentare Antimafia ha svolto una indagine approfondita sui giornalisti che subiscono minacce intimidazioni e censura in Italia, e lo ha fatto sulla base delle segnalazioni quotidiane e dei Rapporti periodici di Ossigeno. Nel 2014, inoltre, la Commissione ha assegnato all’Osservatorio un ruolo di consulente è ha incaricato Ossigeno di svolgere una ricerca sul tema: “La funzione degli organi di informazione nel rapporto con le associazioni criminali mafiose e similari, in Italia, nelle regioni tradizionali di insediamento e nelle regioni centro-settentrionali, e all’estero. Analisi del ruolo del giornalismo d’inchiesta ai fini della conoscenza della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata di tipo mafioso e indagine sui possibili risvolti collusivi connessi all’attività giornalistica ed editoriale”. La ricerca è stata consegnata alla Commissione Parlamentare Antimafia a novembre del 2014. Essa approfondisce i problemi italiani, offre una panoramica della situazione in Belgio, Francia e Germania e formula una serie di proposte sul modo di proteggere i giornalisti che trattano le informazioni più delicate e rischiose.

Nel 2014 Ossigeno ha iniziato a operare nel campo della formazione professionale obbligatoria per i giornalisti, organizzando e replicando due corsi di aggiornamento professionale per giornalisti dal titolo “Rettifiche e Diffamazione. Diritti e Doveri” e “Querele pretestuose e minacce. Come prevenirle”. I corsi, riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti, hanno suscitato notevole interesse e hanno offerto l’opportunità di esporre a centinaia di giornalisti, in un contatto frontale prolungato, i problemi che nascono dal mancato contrasto delle querele pretestuose per diffamazione, una tipologia di intimidazione che in Italia rappresenta il 40 per cento del totale rilevato da Ossigeno. Alle nove repliche dei corsi hanno partecipato oltre mille giornalisti.

Anche nel 2014 l’Osservatorio ha avuto risorse finanziarie molto esigue e ha fatto fronte alle prestazioni professionali più qualificate con il volontariato. Come gli altri anni, i fondi disponibili sono stati spesi per la verifica degli episodi di minacce, intimidazioni ed abusi e per diffonderne la conoscenza con la produzione e pubblicazione di notizie giornalistiche sui singoli episodi, con studi statistici e analisi del fenomeno e ricerche delle sue cause, con convegni pubblici a cui hanno partecipato esponenti delle istituzioni parlamentari e di organi internazionali che tutelano la libertà di stampa. .

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014, Ossigeno ha verificato e riferito 295 episodi di minacce, intimidazioni e gravi abusi; in totale, i giornalisti minacciati direttamente o indirettamente sono stati 506, cioè 120 più dell’anno precedente (+31%).

Nel 2014 la redazione e i collaboratori hanno pubblicato sul giornale online notiziario.ossigeno.info oltre 1000 titoli oltre a 250 segnalazioni brevi (nella rubrica “ritagli”). Sono state pubblicate oltre 200 notizie in inglese. Alla fine dell’anno ha avuto inizio la traduzione sistematica in francese dei principali contenuti.

Nel corso del 2014 sul sito di Ossigeno sono state visualizzate oltre 170mila pagine. Sono stati registrati oltre centomila accessi, con oltre 84 mila utenti unici.

Le notizie di Ossigeno sono state aggiornate con cadenza quotidiana e diffuse più volte la settimana con la newsletter italiana e inglese, inviata a migliaia di iscritti in Italia e all’estero.

Le principali notizie di Ossigeno hanno così raggiunto direttamente migliaia di lettori. Altre migliaia sono stati raggiunti attraverso altre testate che si avvalgono della facoltà di riprodurre le notizie dell’Osservatorio citando la fonte e inserendo un link al sito originario.

I dati e le statistiche prodotte da Ossigeno sono stati riprodotti, e in alcuni casi rielaborati ed approfonditi, da diverse testate nazionali (carta stampata, radio e televisioni).

L’attività di Ossigeno ha avuto un’ampia proiezione internazionale nell’ambito del progetto “Safety Net for Europeans Journalists”, finanziato dalla Unione Europea e guidato dall’Osservatorio Balcani Caucaso di Rovereto. Ossigeno per l’Informazione è stato partner del progetto insieme all’osservatorio SEEMO (South East Europe Media Organisation). Per Safety Net, Ossigeno ha prodotto 48 report settimanali in italiano e in inglese e un Rapporto finale sulle intimidazioni in Italia.

Nel 2014 Ossigeno ha inoltre ospitato sul proprio sito la presentazione di 12 tesi di laurea sulla libertà d’informazione.

LE INIZIATIVE PUBBLICHE

Fra le principali si ricordano:

  • 25 gennaio, Roma, sede nazionale della FNSI: all’interno dell’anteprima del Festival di giornalismo investigativo, intervento del direttore di Ossigeno, Alberto Spampinato, su minacce ed intimidazioni ai giornalisti italiani. Intervengono anche: Giovanni Rossi, presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Anatolij Guliaev (Commissione etica giornalistica bielorussa). Modera Luciano Scalettari, giornalista di Famiglia Cristiana.

  • 3 febbraio: pubblicazione dell’ebook Onore offeso e libertà di stampa edito da Melampo.

  • 6 febbraio, Roma, Senato della Repubblica: dibattito promosso dal presidente del Senato, Pietro Grasso, su ”Diffamazione: tutela della reputazione e libertà di stampa”. Partecipano i vicepresidenti della commissione, Felice Casson (Pd) e Maurizio Buccarella (M5S), il senatore Giacomo Caliendo (FI), il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino, il segretario generale della Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi) Franco Siddi, il presidente della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) Giulio Anselmi, il direttore di Ossigeno Alberto Spampinato, il coordinatore dello ”Sportello Antiquerele” Santo Della Volpe, Vincenzo Vita (Articolo 21), Lorenzo Frigerio (Libera Informazione) e Boyko Boev (esperto legale dell’organizzazione inglese “Article 19”).

  • 7 febbraio, Roma, Federazione Nazionale della Stampa: incontro pubblico sul tema “Diffamazione e libertà di stampa in Italia e in Europa”, con l’esperto legale dell’organizzazione londinese Article 19 Boyko Boev. Al dibattito, introdotto dal direttore di Ossigeno Alberto Spampinato, hanno preso parte la presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Paola Spadari, e il segretario dell’Associazione Stampa Romana, Paolo Butturini. Nel corso dell’incontro è stato presentato il dossier di Ossigeno Onore offeso e libertà di stampa, pubblicato come ebook da Melampo Editore.

  • 5 marzo, Bruxelles: il direttore di Ossigeno Alberto Spampinato e la giornalista Ester Castano partecipano alla conferenza organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura dal titolo “La censura violenta e nascosta. Il virus che sta infettando la libertà di stampa in tutta Europa. Il caso italiano”. Il direttore di Ossigeno, illustrando i dati sulle violazioni della libertà di stampa in Italia, prodotti dal monitoraggio effettuato dall’Osservatorio a partire dal 2006, chiede all’Unione europea maggiore impegno per la tutela della libertà d’espressione e presenta il progetto “Safety Net for European Journalists”, la rete di Sicurezza per i giornalisti europei che Ossigeno, Osservatorio dei Balcani Caucaso e SEEMO-IPI estendono con il sostegno della Commissione Europea a undici paesi europei (Bulgaria, Croazia, Cipro, Grecia, Italia, Macedonia, Montenegro, Romania, Serbia, Slovenia, Turchia). Ester Castano, cronista locale della provincia di Milano, bersagliata dalle querele da parte di un sindaco, spiega in che modo, in Italia, le norme sulla diffamazione possono essere usate come strumento intimidatorio verso giornalisti ed editori.

  • 12 marzo, Roma, sede della FNSI: il direttore di Ossigeno Alberto Spampinato incontra il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muižnieks, insieme al presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, al presidente della FNSI, Giovanni Rossi, e al presidente dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani, all’interno di un dibattito sul fenomeno dei giornalisti minacciati in Italia.

  • 18 marzo, Roma: nomina di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, a socio onorario di Ossigeno.

  • 22 marzo, Latina: presentazione del “Manifesto dell’informazione locale dei giornalisti del Basso Lazio”, all’interno della diciannovesima edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, promossa dall’associazione Libera e da Avviso Pubblico. Al seminario sul tema “Silenzi e veleni, vent’anni dopo Ilaria Alpi: l’informazione 2.0”, coordinato da Santo Della Volpe, direttore Libera Informazione, e introdotto da Graziella Di Mambro, giornalista di Latina Oggi, partecipano Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno, Paolo Butturini, segretario dell’Associazione Stampa Romana, Beppe Giulietti (Articolo 21), Toni Mira (Avvenire), il cronista Andrea Palladino e Luciano Scalettari (Famiglia Cristiana).

  • 14 aprile, Roma, sede della FNSI: conferenza stampa di Ossigeno su “Intimidazioni e minacce ai giornalisti. Quante sono in Italia. Perché aumentano”, in cui viene presentata un’anticipazione del Rapporto Annuale e il progetto europeo “Safety Net for European Journalists”. Partecipano Sergio Zavoli, presidente onorario di Ossigeno, Giovanni Rossi, presidente della FNSI, Franco Siddi, segretario della FNSI, Daniela Stigliano, vicesegretario FNSI, membro dello Steering Committee Efj, Alberto Spampinato, direttore Ossigeno, Giuseppe F. Mennella, segretario Ossigeno, i giornalisti Andrea Cinquegrani, Claudio Pappaianni e Claudio Ceraso.

  • 3 maggio, Cagliari: settima “Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo”. La manifestazione è organizzata nell’ambito della “Giornata mondiale della libertà di informazione”, indetta dall’Assemblea Generale dell’Onu nel 1993 e celebrata dall’Unesco ogni 3 maggio.

  • 7 maggio, Roma, sede FNSI: Ossigeno organizza insieme con l’Associazione Stampa Romana il seminario dal titolo “Rettifiche e diffamazione”. Con questo incontro viene inaugurata una serie di corsi di formazione per l’aggiornamento professionale, che si svolgerà per tutto l’anno.

  • 15 maggio, Roma, sede FNSI: corso di formazione su “Querele intimidatorie, minacce e intimidazioni”.

  • 19 maggio, Roma, sede dell’Associazione Stampa Romana: corso di formazione su “Come si legge il bilancio di un ente pubblico”, organizzato in collaborazione con l’Associazione dei dottori commercialisti.

  • 20 maggio, Roma, sede dell’Associazione Stampa Romana: corso di formazione su ” Come si legge il bilancio di una società”, in collaborazione con l’Associazione dei dottori commercialisti.

  • 28 maggio, Roma, sede Ordine dei Giornalisti: corso di formazione su “Rettifiche e diffamazione”.

  • 5 e 6 giugno, Roma: prima presso l’Ordine dei Giornalisti e il giorno seguente alla FNSI, corso di formazione su “Rettifiche e diffamazione”.

  • 11 luglio, Isernia: corso di formazione su “Rettifiche e diffamazione”.

  • 15 luglio: pubblicazione dell’ebook Le nuove lenti contro la censura, edito da Melampo in italiano e in inglese. Il testo presenta il metodo di monitoraggio delle intimidazioni ai giornalisti con il quale l’Osservatorio ha documentato in otto anni duemila intimidazioni e minacce nei confronti di giornalisti italiani. Il manuale è stato realizzato nel quadro del progetto “Safety Net for European Journalists” e verrà distribuito ai partner del progetto che sono attivi in dieci diversi Paesi.

  • 22 luglio, Roma, Quirinale: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo la cerimonia del Ventaglio, riceve da Alberto Spampinato e Giuseppe Federico Mennella, rispettivamente direttore e segretario di Ossigeno, la prima copia dell’ebook Le nuove lenti contro la censura”.

  • 25 luglio, Roma, Palazzo Madama: il presidente e il segretario di Ossigeno, Alberto Spampinato e Giuseppe Federico Mennella, consegnano Le nuove lenti contro la censura al Presidente del Senato Pietro Grasso.

  • 6 agosto, Catanzaro, sede regionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria: l’Istituto Demoskopika presenta “Stampa sotto assedio”, uno studio sui giornalisti minacciati condotto elaborando, fra gli altri, i dati prodotti da Ossigeno a partire dal 2011. Il report è illustrato da Raffaele Rio di Demoskopika e dal presidente dell’OdG Calabria, Giuseppe Soluri.

  • 15 settembre: Ossigeno, insieme ad altre organizzazioni che difendono la libertà di informazione, aderisce alla campagna “Right to report” (diritto di cronaca) del Committee to Protect Journalists (CPJ), organizzazione indipendente di New York che ha lo scopo di difendere la libertà di stampa e i diritti dei giornalisti in tutto il mondo. La campagna inizia con una petizione a Barack Obama, con la quale si chiede alla Casa Bianca il rispetto del diritto dei giornalisti di ottenere e riferire le notizie nell’era digitale.

  • 3 ottobre, Priverno (Latina): corso di formazione su “Rettifiche e diffamazione”.

  • 6 ottobre: Ossigeno lancia un appello al presidente del Consiglio Matteo Renzi affinché nel progetto di legge sulla diffamazione che viene discusso al Senato si introducano gli emendamenti sollecitati dalla Corte Europea dei Diritti Umani e da varie istituzioni internazionali quali il Consiglio d’Europa, l’Osce, il Commissario per i Diritti Umani, il relatore speciale delle Nazione Unite, Article 19 e il Committee to Protect Journalist.

  • 10 ottobre, Roma, sede FNSI: corso di formazione su “Rettifiche e diffamazione”.

  • 15 ottobre, L’Aquila: corso di formazione su “Rettifiche e diffamazione”.

  • 16 ottobre, Metz (Francia): Ossigeno partecipa all’ottava edizione dell’Assises Internationales du Journalisme et de l’Information. Al convegno su come proteggere i giornalisti che subiscono intimidazioni e minacce per fornire una informazione libera, organizzato dall’associazione Journalisme & Citoyenné, Matteo Finco espone il punto di vista di Ossigeno sulle misure concrete da adottare in tutta Europa per aiutare i cronisti a fronteggiare gli abusi. Partecipano al dibattito: Ricardo Gutierrez, Segretario generale della European Federation of Journalist, Giovanni Melogli, responsabile dell’Alliance internationale de journaliste, Onur Andreotti e Roberto Fasino del Consiglio d’Europa, Emmanuel Serot (AFP).

  • 17 ottobre, Skopje (Macedonia): nell’ambito del South East European Media Forum e del progetto “Safety Net For European Journalists”, sostenuto dalla Commissione Europea e coordinato dall’Osservatorio Balcani Caucaso, si svolge il dibattito “La censura mascherata nei paesi liberi: perché si sta diffondendo?”. Al confronto fra il segretario generale del SEEMO Oliver Vujovic e il direttore di Ossigeno Alberto Spampinato, partecipano Scott Griffen, consigliere dell’International Press Institute di Vienna, Mehmet Koksal, responsabile Progetti della Federazione Europea dei giornalisti di Brussels, Joanna Levison, Direttore Comunicazioni e Relazioni esterne di Radio Free Europe, Radio Liberté (Praga), Melody Patry, responsabile advocacy di Index on Censorship (Londra). Al centro della discussione l’ipotesi di applicare in altri paesi dell’Europa occidentale, il metodo di monitoraggio applicato da Ossigeno in Italia.

  • 16-19 ottobre, Neusiedl am See (Austria): al congresso dell’Association des Journalistes Européens, Luigi Cobisi, tesoriere della sezione italiana dell’organizzazione, presenta il metodo di monitoraggio delle intimidazioni utilizzato in Italia da Ossigeno.

  • 27 ottobre, Roma: il presidente e il segretario di Ossigeno, Alberto Spampinato e Giuseppe Federico Mennella, partecipano a un’audizione dell’Agcom intitolata “Informazione e internet in Italia. Modelli di business, consumi, professioni”. Parlando del problema delle querele temerarie e della mancanza di statistiche al riguardo, propongono uno sportello per le intimidazioni attraverso il quale i giornalisti, i blogger, i fotocronisti e i video reporter che subiscono minacce a causa del loro lavoro possano segnalare le minacce. In questo modo gli episodi più gravi e rilevanti raggiungerebbero tempestivamente sia le autorità competenti sia le istituzioni della categoria. Viene inoltre chiesto che il Ministero dell’Interno e della Giustizia forniscano dati ufficiali e statistiche sul numero dei giornalisti sotto scorta, su quelli che denunciano minacce e intimidazioni, sul numero delle querele per diffamazione e delle cause per risarcimento danni, sulla loro durata e sul loro esito. Si chiede infine all’Agcom di iniziare a rilevare e contestare le posizioni editoriali dominanti a livello locale, considerato che la mancanza di pluralismo è la premessa della censura e delle intimidazioni.

  • 7 novembre, Roma, sede FNSI: corso di formazione su “Querele intimidatorie e minacce: come prevenirle”.

  • Novembre, Roma: Ossigeno consegna una relazione alla Commissione Parlamentare Antimafia sullo stato della libertà di informazione in Italia. Per realizzarla, l’osservatorio ha intervistato direttori di importanti testate nazionali, cronisti appartenenti a vari media nazionali e locali, esperti di comunicazione, giuristi.

  • 4 dicembre, Parigi, Senato francese: viene presentata la Piattaforma Internet del Consiglio d’Europa per segnalare informazioni su minacce fisiche, violazioni della privacy, intimidazioni a giornalisti, blogger, scrittori e alle loro fonti. Il Consiglio d’Europa, il rappresentante per la libertà dei media dell’Ocse, il Commissario per i Diritti Umani, l’Unesco, l’Unione europea, l’Onu e altre organizzazioni internazionali potranno decidere sulla base di queste informazioni gli interventi più opportuni e saranno in grado di reagire prontamente. Ossigeno, che ha partecipato alle assise preparatorie dell’iniziativa, è presente. L’Osservatorio parteciperà alla Piattaforma fornendo segnalazioni dall’Italia. È inoltre fra le associazioni candidate a far parte del comitato promotore della Piattaforma, per la cui costituzione hanno firmato un memorandum d’intesa cinque organizzazioni internazionali impegnate nella difesa della libertà di informazione: la Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ), la Federazione europea dei giornalisti, l’Associazione dei giornalisti europei (AEJ), Reporters Sans Frontieres (RSF) e Article 19.

  • 9 dicembre, Roma: Giuseppe F. Mennella, Alberto Spampinato e Andrea Di Pietro, consulente legale di Ossigeno, partecipano all’audizione della Commissione Giustizia nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla proposta di legge sulla diffamazione.

  • 12 dicembre, Roma, sede FNSI: corso di formazione su “Rettifiche e diffamazione”.

  • 16 dicembre, Roma, Quirinale: colloquio privato tra Napolitano e Lirio Abbate, dopo la cerimonia per lo scambio di auguri con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile. Abbate, “primo osservatore” di Ossigeno, ha partecipato all’incontro accompagnato da Alberto Spampinato e Giuseppe F. Mennella, direttore e segretario di Ossigeno.

  • 19 dicembre, Roma, Palazzo Giustiniani: il presidente del Senato, Pietro Grasso, nominato socio onorario di Ossigeno per l’Informazione. Il riconoscimento gli è stato conferito, durante l’incontro con i giornalisti parlamentari per lo scambio degli auguri di fine anno, dal presidente onorario di Ossigeno, sen. Sergio Zavoli, dal direttore e dal segretario dell’Osservatorio, Alberto Spampinato e Giuseppe F. Mennella, d’intesa con il socio onorario don Luigi Ciotti.

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