Chi siamo

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OSSIGENO per l’informazione
Osservatorio promosso da FNSI e OdG
sui cronisti minacciati e sulle notizie oscurate

Presso ASR – Piazza della Torretta 36 1° piano – 00186 Roma – tel. 0668402705

Sede Legale: presso OdG Via Sommacampagna 19 – 00185 Roma

Codice Fiscale 9768 2750589 -IBAN IT28F0760103200001003979752

Il nome – Ossigeno è un acronimo: OSservatorio Su Informazioni Giornalistiche E Notizie Oscurate. Il nome richiama un concetto elementare: ogni società libera e democratica ha bisogno vitale di libertà di informazione e di espressione come il corpo umano ha bisogno di ossigeno.

L’Osservatorio è stato istituito nel 2008 con il patrocinio della FNSI e dell’Ordine nazionale dei Giornalisti per documentare e analizzare il crescendo di intimidazioni e minacce nei confronti dei giornalisti italiani, in particolare contro i cronisti impegnati in prima linea nelle regioni del Mezzogiorno, nella raccolta e diffusione delle informazioni di pubblico interesse più scomode e, in particolare, nella ricerca delle verità più nascoste in materia di criminalità organizzata. L’Osservatorio ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza pubblica di questo grave fenomeno che limita la libertà di informazione e la circolazione delle notizie. Ossigeno è consulente dell’Osce e della Commissione Parlamentare Antimafia . Ha collaborato con la Fondazione Polis di Napoli alla realizzazione del progetto “In viaggio con la Mehari”.

L’Associazione di volontariato ONLUS  “Ossigeno per l’informazione” è stata costituita nel 2011 e dal 10 luglio 2012 è iscritta al Registro del Volontariato della Regione Lazio con il numero BO4243 – Presidente onorario Sergio Zavoli – Soci Onorari: don Luigi Ciotti, Claudio Fava e Pietro Grasso. I soci operano per l’Associazione a titolo gratuito.

Giornale telematico. Registrazione al Tribunale di Roma n.35 del 18 febbraio 2013

Direttore responsabile: Alberto Spampinato, giornalista parlamentare

Primo osservatore: Lirio Abbate, caporedattore del settimanale l’Espresso

Segretario: Giuseppe Federico Mennella, docente di deontologia del giornalismo all’Università Roma Tor Vergata

Il finanziamento – Ossigeno vive delle quote sociali e delle donazioni dei sostenitori. I principali donatori sono L’Ordine nazionale dei Giornalisti, l’Ordine dei Giornalisti del Lazio, l’Ordine dei Giornalisti di Milano. Nel 2015 Ossigeno ha ricevuto donazioni anche dalla FNSI e dai seguenti Ordini regionali: Abruzzo, Marche, Puglia, Sicilia, Sardegna, Trentino. Dal 2012 l’Associazione Stampa Romana ospita la sede dell’Osservatorio. Dal 2014 la Commissione Europea finanzia le attività internazionali previste per la partecipazione al Progetto ECPMF guidato dalla Fondazione per la Libertà di Stampa di Lipsia.

Donazioni detraibili – Leggi Come effettuare donazioni detraibili e con quali benefici fiscali

Il monitoraggio – Ossigeno ha iniziato l’attività nel 2008 raccogliendo informazioni sulle intimidazioni dell’anno in corso e del biennio 2006-2007. Da allora fa un monitoraggio attivo e continuativo delle violazioni della libertà di stampa che si manifestano in Italia con minacce, intimidazioni o abusi contro giornalisti, blogger, foto reporter, video reporter e altri operatori dell’informazione. L’Osservatorio verifica la fondatezza delle intimidazioni, classifica gli episodi in base al tipo di minaccia e alla categoria dell’aggressore e pubblica i risultati di ciascun caso ritenuto credibile su questo sito web, con articoli giornalistici e schede nominative (vedi la sezione VITTIME). Il CONTATORE delle minacce pubblicato in home page rappresenta visivamente la progressione numerica delle minacce e la loro diffusione territorialeIl 1 gennaio 2006, il Contatore segnava zero. A gennaio 2016 ha superato quota 2700.

Notizie – Ossigeno diffonde sintesi periodiche dei suoi dati e pubblica notizie sulle intimidazioni più significative con articoli e NEWSLETTER settimanali in italiano, inglese e francese. Gli articoli di Ossigeno sono riproducibili citando esplicitamente la fonte.

Dossier – I problemi dei giornalisti che subiscono minacce e l’oscuramento delle informazioni di pubblico interesse attuato con la violenza e con gli abusi sono analizzati nei RAPPORTI ANNUALI, nei DOSSIER speciali, negli EBOOK pubblicati in collaborazione con l’Editore Melampo e nel corso di convegni e iniziative pubbliche.

Assistenza Legale Gratuita – Ossigeno assiste i giornalisti e i blogger in difficoltà con pareri e assistenza legale gratuita. Questo servizio è offerto con il sostegno della fondazione Media Legal Defence Initiative MLDI di Londra). Inoltre promuove in varie forme la solidarietà nei confronti delle vittime di intimidazioni.

Parzialmente liberi  – Dal 2009 il clima intimidatorio documentato da Ossigeno, il conflitto di interessi in materia radiotelevisiva e la concentrazione della proprietà editoriale, sono indicati nei rapporti annuali di FREEDOM HOUSE e di REPORTERS SANS FRONTIERES  fra le cause del declassamento dell’Italia nelle graduatorie internazionali sulla libertà di stampa: in Italia  l’informazione è “parzialmente libera”, mentre negli altri paesi dell’Unione Europea, in cui l’informazione giornalistica è  “libera”.

Formazione – Dal 2014 Ossigeno ha svolto in sette regioni italiane oltre 30 corsi di aggiornamento professionale a quali hanno partecipato quattromila giornalisti. I corsi, a frequenza gratuita, organizzati in collaborazione con gli Ordini regionali dei giornalisti e accreditati dall’OdG nazionale, trattano in particolare il tema dell’uso intimidatorio delle accuse di diffamazione a mezzo stampa e illustrano le misure precauzionali e difensive da adottare per difendersi da querele pretestuose, citazioni per danni strumentali, pressioni intimidatorie. Inoltre spiegano che in Italia la legislazione in materia di informazione è punitiva nei confronti di chi raccoglie e diffonde informazioni di pubblico interesse, e ciò è certificato da tutti i forum europei e internazionali. Un corso spiega cos’è la “censura nascosta” che si manifesta nei paesi occidentali liberi e insegna a riconoscerla. L’Osservatorio ha firmato convenzioni con l’Università di Bologna e con il Dipartimento di Studi Umanistici e il Corso di Laurea Magistrale in “Scienze dell’Informazione, della Comunicazione e dell’Editoria” dell’Università di Roma Tor Vergata. In questo quadro Ossigeno organizza corsi per  studenti e giornalisti per conseguire l’attestato di “osservatore delle violazioni della libertà di informazione” .

Rapporti internazionali – Ossigeno collabora con: la Rappresentante per la Libertà dei Media dell’Osce, il Commissario per i Diritti Umani, il Consiglio d’Europa, Freedom House, Reporters Sans Frontieres, l’Associazione Europea dei Giornalisti (AEJ), il Comitato per la Protezione dei Giornalisti di New York, l’International Press Institut di Vienna.

Progetti europei – Nel 2014, in partnership con l’ Osservatorio Balcani Caucaso di Rovereto e con la South East Europe Media Organisation (SEEMO) ha partecipato al progetto “Safety Net for European Journalists. A Transnational Support Network for Media Freedom in Italy and Southeast Europe” finanziato dalla Commissione Europea. Dal 2015 Ossigeno partecipa al progetto europeo denominato European Centre for Press Media Freedom (ECPMF) ed è fra i fondatori del Centro Internazionale per la libertà di Stampa, istituito a Lipsia (Germania) a giugno del 2015. Insieme ai suoi partner, Ossigeno è impegnato a fare conoscere a livello internazionale il paradosso italiano di un paese libero e democratico in cui si verificano migliaia di minacce e intimidazioni senza che le autorità intervengano per impedirle e senza che i giornali ne parlino. Fra l’altro Ossigeno propone di applicare in altri paesi  il suo metodo di monitoraggio attivo (Ossigeno Censorship Detector) che è stato codificato e sperimentato con efficacia in Italia, dove ha rivelato l’esistenza e la consistenza di una moderna forma forma di censura che probabilmente affligge anche altri paesi liberi.

aggiornamento: 1 feb 2016 – ASP

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