La dissolvenza dei fatti | Intervento Prof. Giorgio Amitrano

Prof. Giorgio Amitrano,
preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università l’Orientale di Napoli

La libertà di stampa è uno dei diritti umani fondamentali. Perciò nascono proteste e discussioni ogni volta che viene limitata da interferenze dei governi, del potere, della politica. A causa di queste interferenze l’Italia è molto indietro nelle classifiche che misurano la libertà di stampa paese per paese. Può sembrare strano, ma è così: la libertà di stampa può essere limitata anche in un paese libero come l’Italia. Ci può essere il tentativo di manipolare, distorcere, mettere il silenziatore ad alcune notizie importanti. In alcuni casi il diritto di cronaca dei giornalisti è negato da minacce di morte della mafia, della camorra, della ‘ndrangheta o anche della criminalità comune. In Italia tanti giornalisti ancora oggi sono vittime di queste minacce. Io negli ultimi anni ho avuto occasione di incontrare alcuni di loro. Vi confesso che è scioccante prendere coscienza diretta delle condizioni in cui vivono, della privazione della libertà che subiscono per aver esercitato un diritto. Sono persone come noi che, semplicemente a causa delle necessità del loro lavoro si sono ritrovate in grave pericolo. Sono cose che veramente mi colpiscono molto. L’osservatorio Ossigeno per l’informazione è nato proprio per aiutare e difendere queste persone e il patrimonio che rappresentano per tutti noi cittadini. Quindi dobbiamo essere grati a Ossigeno e a persone come Alberto Spampinato e Antonia Cimini che oggi rappresentano qui il lavoro di Ossigeno. Io li incontro solo oggi per la prima volta e voglio ringraziarli. So che Antonia Cimini ha realizzato con un lavoro volontario e gratuito la traduzione in cinese del Rapporto Ossigeno e ha raccolto in un video che vedremo le voci di alcuni giornalisti cinesi. Sono cose che apprezzo e mi colpiscono molto. Antonia Cimini sta facendo un lavoro davvero importante. Mi dispiace solo che non sia una laureata della nostra Università, perché mi vanterei molto di una laureata come lei.

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