Memoria | Enzo Baldoni

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Biografia

Enzo BaldoniSenza nome e senza volto pure gli aguzzini di Enzo Baldoni rapito il 20 agosto 2004 nei dintorni di Najaf, in Iraq, mentre partecipa a una spedizione umanitaria condotta dalla Croce Rossa italiana.
Il giornalista freelance umbro di Città di Castello, naturalizzato milanese, ha 56 anni e forse presagisce che quello potrebbe essere il suo ultimo viaggio, tanto che sul suo blog iracheno Bloghdad, scrive: “Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch’io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L’indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato”. Un talento eclettico quello di Baldoni che si sviluppa inizialmente nell’ambito pubblicitario con l’attività di copywriter all’interno de Le Balene colpiscono ancora, la società da lui stesso fondata. Tra i suoi spot più d’effetto quello della rondine dell’acqua minerale San Benedetto. Poi c’è l’agriturismo di famiglia a Preci, in Valnerina, l’insegnamento all’Accademia di Comunicazione di Milano, la mania per i fumetti di cui è interprete entusiasta: fra i primi in Italia a sfruttare la potenzialità e la versatilità del blog, il suo nickname nel mondo del web è Zonker, dall’omonimo personaggio della striscia fumettistica Doonesbury di Trudeau di cui cura la traduzione italiana. E poi c’è l’attività di volontario con la Croce Rossa.
L’amore per il reportage nasce nel 1996 in Chiapas sulla scorta dell’incontro con il subcomandante Marcos. “Non c’è niente da fare: quando uno è ficcanaso, è ficcanaso. È irruentemente curioso, gli interessano i lebbrosi, quelli che vivono nelle fogne, i guerriglieri. E poi non gli basta fare il pubblicitario, deve occuparsi anche di critica, di fumetti, di traduzioni, di temi civili e perfino di cose un sacco zen” è il ritratto che Baldoni dà di se stesso. I suoi resoconti appaiono sulle pagine di Specchio de La Stampa e Venerdì di Repubblica. La necessità di capire lo porta nelle fogne di Bucarest, lo spinge a testimoniare lo sterminio dei Karenm in Birmania, i massacri di Timor Est, le sofferenze nel lebbrosario di Kalaupapa, lo conduce a mangiare riso e ranocchi fra i ribelli Aye Aye Khing e a perdersi nella giungla thailandese alla ricerca dei Fratelli Htoo, i gemellini di 12 anni che guidano l’Esercito di Dio vantando poteri miracolosi. In Iraq Baldoni entra con un accredito di Diario: per lui è la prima volta. Il suo lavoro si interrompe dopo un paio di settimane quando viene sequestrato da una sedicente organizzazione fondamentalista musulmana – le Armate islamiche – che si ritiene legata ad Al-Qaeda. È il 20 agosto 2004: l’ultimatum dato all’Italia è di ritirare entro 48 ore tutte le truppe dal territorio iracheno. Dopo cinque giorni l’ostaggio viene ucciso. La sua esecuzione viene filmata e il video inviato alla tv satellitare del Qatar Al Jazeera che si rifiuta di metterlo in onda per rispetto alla famiglia: le immagini sugli ultimi istanti di vita di Baldoni vengono definite agghiaccianti. A tutt’oggi non si è saputo dove sia stato sepolto il cadavere. Restano molti interrogativi, soprattutto sul perché le trattative per la  liberazione del prigioniero si siano a un certo punto inceppate. “Nostro padre è un uomo di pace” hanno detto i figli Guido e Gabriella nell’appello in cui chiedono clemenza ai rapitori. Le loro facce pulite e serene colpiscono nel profondo il cantautore Samuele Bersani che nel maggio del 2006 scrive una canzone dedicata a Baldoni: contenuta nel cd L’Aldiquà, si intitola Occhiali rotti e nell’aprile 2007 vince il premio “Amnesty Italia” indetto da Amnesty International. “Per capirmi è necessaria la curiosità di Ulisse di viaggiare in solitaria vedendo il mondo per esistere”: è uno dei passaggi più significativi di un testo che interpreta l’essenza di tutti i cronisti. Di guerra e di pace.  (da Giornata della Memoria dei Giornalisti uccisi da mafie e terrorismo)

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Le inchieste

http://www.balene.it/enzo/index.html

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Bibliografia, webgrafia, filmografia e teatro

LIBRI e ARTICOLI

– UNCI, Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, Roma, 2008.

-Daniele Biacchessi, Passione Reporter, 2009.

WEB

Wikipedia

Bloghdad

DOCUMENTARI, FILM e SPETTACOLI

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