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Cina. Picchiati davanti casa Nobel Liu Xiaobo attivista e giornalisti Hong Kong

Volevano fare visita alla moglie del dissidente detenuto, ristretta ai domiciliari. Aggressori non identificati. Perse le tracce dell’attivista

ROMA – Due giornalisti televisivi di Hong Kong e un attivista cinese sono stati picchiati l’8 marzo scorso a Pechino davanti all’abitazione di Liu Xia, moglie del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo condannato a 11 anni di prigione, la quale da due anni è agli arresti domiciliari.

L’attivista Yang Kuang ha raccontato al telefono al Post di essere stato aggredito nella notte tra il 7 e l’8 marzo, insieme a due cameraman della tv locale, da ”una dozzina di uomini in borghese” che volevano filmare il suo tentativo di far visita alla donna. Quest’ultima  da oltre due anni è agli arresti domiciliari nella propria casa senza telefono né internet,  per la sola colpa di essere la moglie del premio Nobel detenuto nelle carceri di Pechino.

Dopo essere stato aggredito, ha raccontato un testimone, Yang Kuang è stato bloccato da altre persone, anche loro in borghese, e portato via su un’auto della polizia. Da allora non si sono avute notizie di lui. Si ritiene che gli aggressori fossero dei poliziotti e che Yang Kuang sia attualmente detenuto a Pechino. Invece i due giornalisti sono riusciti ad allontanarsi dopo essere stati malmenati e insultati.

La vicenda suscita scalpore e imbarazzo in Cina dove è in corso dal 5 marzo la sessione dell’Assemblea Nazionale del Popolo. Il governo d Hong Kong si è detto preoccupato per quanto accaduto ai suoi concittadini ed ha avviato un’inchiesta.

Liu Xiaobo, 58 anni, è un intellettuale impegnato da anni nella difesa dei diritti umani. Nel 2009 fu condannato a 11 anni di prigione per aver promosso il documento Charta08, nel quale si chiede l’instaurazione di un sistema politico democratico nel Paese. Nel 2010 gli è stato assegnato il premio Nobel per la pace.

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Una risposta a Cina. Picchiati davanti casa Nobel Liu Xiaobo attivista e giornalisti Hong Kong

  1. diope scrive:

    Si parla molto poco di tutto ciò; solo di rado leggo brevi riferimenti. Spero si organizzino eventi, movimenti che richiamino l’attenzione e l’interesse dell’opinione pubblica sulla condizione di Liu Xiao Bo e della moglie, Liu Xia.

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