Minacce

Insulti ai giornalisti durante conferenza stampa pro-Stamina

Operatori dell’informazione, medici e scienziati accusati di diffondere falsità sul metodo non riconosciuto. “Pronti a querelare”, dicono i sostenitori

“Assassini. Ignoranti. Collusi con la criminalità organizzata”: sono alcune degli aggettivi usati per i giornalisti lo scorso 28 dicembre dal palco della conferenza stampa all’hotel Nazionale di Roma dai sostenitori del metodo Stamina, basato sull’uso di cellule staminali per curare malattie neurodegenerative e non riconosciuto dal mondo scientifico a causa della mancanza di una validazione attraverso procedure standard. Accuse anche per i medici e gli scienzati che si sono schierati contro questa terapia.

Fra i sostenitori del metodo, diversi genitori che dicono di aver notato un miglioramento delle condizioni dei loro figli sottoposti al trattamento, e che reclamano la possibilità di ricorrere ancora alla cura, possibilità attualmente negata.

“Troppa disinformazione soprattutto negli ultimi giorni. Siamo sicuri di essere dalla parte della verità, inizieremo a sporgere querele nei confronti dei giornalisti che scrivono cose false”, ha detto Felice Massaro, uno degli organizzatori della conferenza stampa.

Oltre a giornalisti e operatori dell’informazione, accusati di diffondere falsità e di fare disinformazione sono anche scienziati, medici e il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dopo che anche gli Spedali di Brescia – che hanno analizzato 36 cartelle cliniche di pazienti sottoposti al trattamento – hanno dato parere negativo sull’efficacia delle cure.

MF

Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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